Qualità, amicizia e passione: Enzo, Giuseppe e lo staff di Oficina Ormesini

Pubblicato il: 5 febbraio 2020

Qualità, amicizia e passione: Enzo, Giuseppe e lo staff di Oficina Ormesini

Dell’energia positiva che si sprigiona quando entri da Oficina Ormesini te ne accorgi subito. La passione e l’affiatamento di Enzo e Giuseppe - e di tutto lo staff del locale - è palpabile. D’altra parte i fratelli Afiero di ristorazione se ne intendono e sanno bene che il gioco di squadra è fondamentale. Non è difficile capire dunque che il vero ingrediente aggiunto di questo ristorante, oltre a una cucina fresca e di qualità, è quello che ogni componente del team porta in dote.

La complicità di cui sto parlando emerge subito non appena entro nel locale: avrei appuntamento con Enzo, che dirige Oficina Ormesini, ma l’intervista diventa subito un carosello di conversazioni a cui si uniscono a staffetta anche lo chef Giuseppe (Beppe), poi Tiziano, Lorenzo ed Eleonora, tutti impegnati a supportarsi a vicenda e illustrarmi il vero spirito famigliare che anima questa bella realtà in Fondamenta degli Ormesini. Difficile restituire con le parole questo clima effervescente e caloroso composto da tante voci che vanno tutte nella stessa direzione; per semplificare mi rivolgerò ai fratelli Afiero, pur sapendo che le loro parole sono condivise da tutti i fondamentali membri dello staff del locale.

Enzo, perché Oficina Ormesini è il locale che mancava in Fondamenta?

Siamo ristoratori di famiglia, veniamo da bellissime esperienze, dal Cavallino ad Asolo. Quando abbiamo deciso di aprire Oficina Ormesini volevamo creare un ristorante di pesce che però fosse anche un locale versatile, perfetto per l’aperitivo, ma anche per un dopocena a base di cocktail preparati con cura.

E il restauro è andato proprio in questa direzione.

Abbiamo scelto di unire ad alcuni elementi tradizionali, come i mattoni a vista e le travi in legno, uno stile industriale perfetto per rendere accogliente e d’impatto l’atmosfera. Il grande bancone e lo spazio appena entrati nel locale si presta benissimo per aperitivi e “cicchettate”, o per degustare i nostri taglieri, magari accompagnati da qualche buon drink. La sala interna, invece, è il luogo giusto per far apprezzare la nostra cucina in modo completo.

Come si sviluppa la vostra proposta?

Siamo aperti tutto il giorno, fino a tarda sera. Così siamo pronti ad offrire proposte diverse a seconda del momento della giornata, dal pranzo all’aperitivo alla cena (e dopocena). La nostra è una cucina di pesce con diverse influenze, campane e veneziane su tutte, ma soprattutto di ispirazione mediterranea. Ci teniamo particolarmente a servire prodotti freschi e stagionali. Ma per parlare della nostra cucina lascio la parola a Beppe, lo chef.

Giuseppe, quali sono le caratteristiche della cucina di Oficina Ormesini?

La nostra è una cucina semplice che valorizza la bontà e la freschezza degli ingredienti. Le nostre sono ricette della tradizione, ma con un tocco di rivisitazione che non può mancare. Scegliamo i migliori prodotti italiani, dalle mozzarelle di bufala che arrivano da Napoli alle burratine pugliesi, e il pesce nostrano e della laguna proveniente da pescatori locali. Una cucina espressa e gustosa.

Quali sono i piatti più amati?

Cambiamo spesso menù a seconda delle disponibilità del mercato e delle stagioni. Di solito il nostro menù degustazione è molto apprezzato, anche perché ci permette di far conoscere meglio la nostra idea di cucina. Ma poi hanno molto successo gli Scialatielli ai frutti di mare, i nostri antipasti di crudo, le nostre celebri tavolozze (perfette per assaggiare i nostri salumi affettati alla Berkel, o la nostra selezione di formaggi), ma anche proposte alternative come il Filetto di sgombro in carpione o il saor di agrumi o lamponi. Amiamo i contrasti, sia nel gusto che nella consistenza, e proviamo a metterli in pratica anche in tutti i dolci che facciamo in casa.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Giacomo Pistolato

Cinefilo e gattofilo, mi piace scrivere e osservare. Vivo e scelgo Venezia, quasi tutti i giorni. Non amo le contraddizioni. O forse si.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

​Dining bond. Una scommessa sui pranzi e le cene che torneremo a fare

La “cena che verrà”, ma che fa del bene in tempo di chiusura forzata.

LEGGI.
×