Confermata a Roma la mostra sull'Aftermodernism

Pubblicato il: 6 novembre 2020

Confermata a Roma la mostra sull'Aftermodernism

Rimane aperta, contingentata, la mostra con le opere di Ben Edwards e Tom Sanford

Nel pieno rispetto dell'ultimo dpcm, rimane aperta a Roma, alla galleria d'arte Mucciaccia Contemporary, la mostra sull'Aftermodernism: A Perspective on Contemporary Art - Chapter 2 con le opere di Ben Edwards e Tom Sanford.
Infatti, essendo la galleria d'arte in questione inserita nel codice ATECO delle attività di commercio al dettaglio, può rimanere aperta al pubblico. L'ingresso sarà comunque contingentato. 

Un respiro di sollievo per i tanti appassionati d'arte che potranno godere, anche in questo periodo, della mostra curata da Cesare Biasini Selvaggi, arrivata al capitolo 2. 

Il progetto e la mostra

L'installazione in piazza Borghese, prevista fino al 31 dicembre 2020, fa parte di un progetto espositivo a lungo termine inaugurato nel 2019 che,attraverso bi-personali di cadenza annuale, vuole raccontare quegli artisti internazionali e di diverse generazioni accomunati dalla ricerca di una nuova visione del mondo attuale, che il celebre collezionista Hubert Neumann raggruppa sotto la sigla di Aftermodernism.
 
In questo secondo capitolo gli artisti Benjamin Edwards (Iowa City, IA, USA, 1970) e Tom Sanford (Bronxville, NY, USA,1975) presentano una ventina di opere create per la mostra che ci restituiscono la loro visione della società e delle città contemporanee e che riflettono la visione di Hubert Neumann che, come spiega il curatore Cesare Biasini Selvaggi, “crede che la migliore arte prodotta oggi rifletta la cacofonia, l’asimmetria e l’indeterminatezza della nostra società”.

​Attraverso le opere di Edwards e Sanford la mostra vuole far conoscere una delle figure più singolari ed eclettiche del panorama dell’arte contemporanea mondiale, quale è Hubert Neumann, portando per la prima volta in Italia l’Aftermodernism.
 
Neumann racconta degli artsti: [i]“Ho comprato le prime opere di Tom Sanford l’8/02/2004, e quelle di Ben Edwards il 10/12/1999, a cinque anni di distanza. Ho conosciuto i loro lavori in diverse gallerie che ora non esistono più. Ho sviluppato un rapporto personale con entrambi, ed è ancora così 20 anni dopo. Il nostro dialogo è rimasto costante nel tempo. […] Entrambi stanno esplorando il realismo, ma in maniera molto diversa. Entrambi hanno inventato nuovi spazi aftermodernisti, e hanno mantenuto uno sviluppo continuo, anche se irregolare e imprevedibile”.[/i]

L'opera di Ben Edwards

La ricerca di Ben Edwards è una indagine costante della dinamica che si crea tra progresso e natura, cercando di comprendere l’equilibrio e le leggi e da qui prendono forma le sue città immaginarie dove la figura umana ha un ruolo marginale ed è relegata ad una teoria di ritratti dall’identità confusa.

Attraverso la sua poetica Edwards vuole esprimere il proprio concetto di Utopia, ossia di “un’opera che ha una vita a sé e sopravvive all’artista nel senso che trascende non solo il tempo e la vita fisica dell’artista, ma anche concettualmente dal momento che viene sottoposta a una costante rinascita attraverso ciascuna nuova interpretazione”, come spiega Biasini Selvaggi in catalogo.

Tom Sanford 

I dipinti di Tom Sanford nascono invece da influenze molto eterogenee che partono dal Rinascimento, passando per l’Ottocento, il Surrealismo e la Pop Art fino ad arrivare alla pubblicità e ai fumetti dei giorni nostri. Le sue opere spaziano tra nature morte e dipinti di genere: “Le sue figure umane passano in rassegna un’umanità varia, con i cattivi e le vittime, le tragedie e i trionfi del momento. Nelle sue nature morte è più interessato all’immagine che all’oggetto raffigurato” - come scrive Biasini Selvaggi - “È l’immagine, pertanto, che prevale sull’oggetto, perché immobile, pressoché sempre uguale a sè stessa, priva di sentimenti, forma astratta”. Sanford mescola registro alto e basso, usando uno stile pittorico essenzialmente postmoderno, mutuato dalla storia dell’arte reinterpretata secondo i codici contemporanei. 

Le aperture e le restrizioni per la sicurezza

La galleria sarà aperta al pubblico dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 19.00.
L'ingresso è consentito ad un massimo di 10 persone ed è obbligatorio l'uso dei dispositivi di protezione individuale, inoltre è a disposizione dei visitatori del gel disinfettante. 

In foto: Ben Edwards, The Rift, 2017 (fornita)
 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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