I migliori ristoranti di pesce low cost a Roma
Pubblicato il 16 giugno 2015
Molti affermano che mangiare del buon pesce senza spendere più di 50 euro a persona sia impossibile, perchè – dicono – il pesce fresco ha dei costi all’ingrosso molto alti ed i ristoratori così facendo semplicemente non arriverebbero a fine mese. Io personalmente ritengo tutto questo vero fino ad un certo punto. Un chilo di gallinella di mare costa un decimo rispetto ad un chilo di spigole, così come il prezzo delle canocchie non è lontanamente paragonabile a quello degli scampi. La sintesi del discorso è che c’è pesce e pesce, basta solo che sia fresco e – possibilmente – pescato il più vicino possibile. Bisogna invece diffidare – e qui do ragione ai teorici dell’“antilowcost” - di chi propone qualità di pesce costose a prezzi troppo bassi, perché lì sicuramente c’è qualcosa che non quadra. A Roma e in provincia ci sono degli ottimi ristoranti che offrono pesce fresco a prezzi accessibili, proprio perché propongono un menu che contiene solo “pesce povero”, ma della migliore qualità. Ecco, allora, quattro indirizzi dove andare a colpo sicuro.
Pensiamo un vicolo molto stretto, due sale una di fronte all’altra, divise proprio… dalla strada, con i camerieri che la attraversano di corsa per servire i tavoli da una parte e dall’altra, mentre d’estate, ovviamente si mangia fuori, visto che il vicolo è pedonale. Ecco, questo è “Franco al Vicoletto”. Qui si propone una cucina di pesce 100% molisana doc: pasta e fagioli con cozze e telline, lumache di mare al sugo, frittura di paranza e zuppa di pesce. Si ordina solo il menu degustazione a 5 portate, nessuna scelta alla carta. Ottimo vino bianco della casa. Il tutto per meno di 30 euro a persona.
Ambiente molto “fashion”, con tavoli semplici, sedie una diversa dall’altra, modernariato in ogni angolo. Stiamo parlando di Fish Market e dei suoi tre indirizzi a Roma (Pietralata, Trastevere e Fregene). La particolarità del locale è che si va al bancone, si sceglie il pesce che si desidera mangiare e come lo si vuole far cuocere. Io preferisco andare sui piatti poveri, come l’impepata di cozze, o gli spaghetti alle vongole veraci (veramente gustosi), buoni anche i fritti, con una paranza di triglie e merluzzetti davvero saporita. Difficile superare i 35 euro a persona.
Anche se fisicamente ci troviamo al Portonaccio, quando si entra alla Fraschetta del Pesce ci si teletrasporta su un ristorante del litorale, di quelli sulla spiaggia: rustici quanto basta, con le tovaglie azzurre, i quadri di navi, e le stelle marine appese alle pareti. Il pesce di Marco arriva sempre ogni giorno freschissimo proprio dal porto di Anzio e dai suoi pescherecci, e lui lo ripropone in piatti semplici, fatti in casa, tradizionali, tra i quali bisogna segnalare gli spaghetti alle telline di Tor Caldara, e il Palombo de Fondale. Sempre sui 30 euro a testa.
Lui, Nestor Grojewski, è ormai uno chef di fama internazionale. Per 10 anni ha frequentato le cucine e i set di Hollywood diventando addirittura cuoco personale di Martin Scorsese. Oggi al suo Cru.Dop, un wine bar nel cuore del Quadraro, Nestor propone carpacci e crudi di pesce strepitosi. Frutti di mare, dadolate, tartare e molto altro per la migliore cena di pesce crudo della città, e a prezzi incredibili: difficilmente, con il vino, si superano i 40 euro a testa.
Foto copertina dalla pagina Facebook del Fishmarket.
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scritto da:
Romano, giornalista, dopo una prima esperienza di giornalismo radiofonico con l'agenzia Econews, ha cominciato ad appassionarsi al grande mondo dell'enogastronomia. Ha contribuito nel 2014 alla redazione della Guida dei Ristoranti di Roma di Puntarella Rossa edita da Newton Compton.