I cocktail bar creativi da provare a Milano

Pubblicato il: 16 agosto 2018

I cocktail bar creativi da provare a Milano

Saper miscelare un cocktail come si deve non è mica una cosa che si impara dall’oggi al domani. Qualità delle materie prime, d’accordo. E’ la base. Perché puoi anche essere un maestro di creatività ma se non ci sono distillati di prima fascia, il miracolo dell’alchimista non riesce. E poi serve l’arte mixologist. E qui si apre un mondo, giustamente. Se si parla di arte, ognuno ha il suo legittimo punto di vista. Io personalmente preferisco partire da una base solida, che so, si prende un Old Fashioned e poi si sperimenta.

Gli ingredienti non dovrebbero essere troppi, la sensazione al primo sorso deve soddisfare, ma allo stesso tempo bisogna anche sentire ogni singolo distillato. Se poi ci fosse anche del whisky - eh no, con il bourbon è troppo semplice, meglio uno scotch -, la magia si completa nel rituale che porta il calice, ma poi va bene anche una coppa perché dipende sempre dal drink, alla bocca. Spiega conclusa, è ora di bere: ecco quali sono i cocktail bar più originali di Milano dove mi fermo sempre con piacere per bere una sciocchezza.

Per assaggiare le creazioni di Luana Bosello

Il Casa Mia è sempre una buona idea. Atmosfera intima, esattamente come quella di casa, fare qualche chiacchiera con Luigi è la scusa per chiedere quali sono le ultime bottiglie di whisky parcheggiate proprio sopra il divano, appena si entra nel locale. Nella mia ultima visita estiva ho chiesto un cocktail a base di whisky e ho messo all’opera la nuova barlady, Luana Bosello. Prova superata a pieni voti: la base è quella di un Americano ma ho sentito il malto d’orzo dello scotch. La lista cambia stagionalmente, c’è ancora un po’ di tempo per scoprire quella estiva.

Il bar mixologist del ristorante stellato

Il Bulk Mixologist Food Bar mantiene il nome del centro sociale che una volta sorgeva proprio qui, dove adesso c’è il lussuoso Hotel VIU, in zona Paolo Sarpi. La scelta cade sui signature cocktail del bar manager, Ivan Patruno (nella foto). Cosa bere? Un Tora Bora, miscelato con latte di mandorla, sherbet di miele, cardamom, zenzero e l’immancabile Talisker, con il suo inconfondibile tocco leggermente smooky, segno distintivo dell’isola di Skye. Se ti venisse fame, la carta food propone stuzzicanti piatti come una omelette servita al naturale e acciughe del cantabrico con burro di Bretagna.

Il Masterpiece del Kilburn

Altra meta prediletta per bere bene. Al Kilburn, prima di farmi consigliare da Ennio (nella foto) un whisky della Luxury Collection, la selezione completa di Samaroli, scelgo un signature dalla lista. Cambia con le stagioni, d’estate si può virare senza indugio sul Masterpiece: un capolavoro ottenuto dalla sapiente miscelazione di Rum e Pera, ma contrastato da due liquori segreti - prima o poi me li farò svelare - che suscitano un’emozione unica sul palato. La serata inizia con l’aperitivo: servito al tavolo con una selezione di salumi e formaggi di produzione italiana. #Enjoy!

Il cocktail da favola al Milord

Dietro Piola, la tappa è al Milord. Ti accoglie sempre col sorriso Cristian e, soprattutto, non si stanca mai di sperimentare. La drink list è un taccuino dove puoi annotare le tue impressioni del viaggio del gusto. E il l’Ugly Duckling, ispirato alla fiaba del Brutto Anatroccolo, ne scatena solo di positive. Lime juice, shrub di mirtilli, maraschino e tequila Espolon blanco, servito in un coreografico bicchiere a forma di cigno. Se ti piace il Campari, puoi provare il Bitter3, miscelato con citronette di Campari, Campari, soda aromatizzata con riduzione di Campari alle fave di cacao.

La nuova drinklist con vista Naviglio

Parola d’ordine: sperimentare. Al RAL8022 non si rimane mai delusi. Centro pulsante di via Corsico, sui Navigli, unisce le sue mille anime - quella del temporary store, l’altra musicale, con la parte mixologist - nel bicchiere. Tutti sanno chi è Paco, il “sindaco” di via Corsico, che ha supervisionato la creazione della nuova drinklist, affidata all’estro dei due bartender. La scelta ricade su La Barzelletta: bourbon whisky, bitter Campari, Cointreau, Pimiento Dram Bitter Truth e scorza d’arancia. Ricorda un Americano, ma con una personalità tutta sua.

Foto di copertina di Casa Mia Milano

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scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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