Treviso medievale: ti porto a mangiare nei pressi di palazzi, mura e castelli

Pubblicato il: 24 giugno 2020

Treviso medievale: ti porto a mangiare nei pressi di palazzi, mura e castelli

Mi rendo conto di non passarmela poi troppo male in Veneto quando, tra una passeggiata e un giro al mercato, mi imbatto in maestose e monumentali meraviglie medievali (sì, qualche altro aggettivo con la “m” avrei potuto effettivamente trovarlo). Spesso associato alla peste e a carestie, il Medioevo viene etichettato come un’epoca buia e triste e oggi io ho l’arduo compito di sradicare quest’associazione. Un tempo si ergevano castelli, rocche e mura; oggi ci limitiamo ad inventare app e nuovi filtri su Instagram. Potresti dirmi però che oggi si sta meglio perché non c’è alcuna epidemia ad abbattersi sulla popolazione e io mi limiterei a sorridere amaramente: i fatalisti direbbero che la storia è un ciclo destinato a ripetersi. Oggi non sono qui per fare la storica o l’opinionista non esperta e non richiesta: mi limito a portarti a passeggio tra borghi trevigiani che nascondono ancora un certo fascino e un appeal culturale. Culturale e culinario, ok? Lo so che ti interessa anche la pappa.

A Castelfranco

Castelfranco Veneto deve il proprio nome al suo castello “franco”, cioè privo di imposte per i suoi primi abitanti. Con i suoi mattoni rossi, le sue alte mura e le sue torri, oggi il castello rimane uno dei principali simboli della città, famosa anche per aver ospitato uomini di scienza, architetti, musicisti e per essere stata patria di uno dei pittori più apprezzati del rinascimento italiano: Giorgione. Ora prendi l’arte e mettila da parte: a 5 minuti a piedi dal castello c’è il ristorante pizzeria Alla Torre. Nonostante il restauro, ricavato dalla Torre dell'Orologio di Castelfranco, la bellezza dell'architettura medievale originaria del ristorante rimane intatta. Il menu è stagionale e, a seconda degli ingredienti disponibili, varia periodicamente. In inverno però la pasta e fagioli è un must a cui – a prescindere dal resto del menu – non puoi rinunciare.
Piazza XXIV Maggio, Castelfranco Veneto (TV) - 0423 495445

Ad Asolo

Sì, mi affascinano i castelli. Si pensa che quello di Asolo abbia origine romane e che fu soggetto a diverse distruzioni e ricostruzioni a causa delle diverse dominazioni barbariche. Anche se ad una prima occhiata non si direbbe, la sua struttura rimanda però all’epoca medievale. Del complesso originario rimangono parte della cinta muraria, le mura esterne dell'attuale teatro, la Torre dell'Orologio e la Torre mozza detta Reata. Tappa dopo i chilometri macinati alla scoperta di questo piccolo e suggestivo comune è la Trattoria Due Mori che, complici il rinnovo negli ambienti e la vista sul panorama asolano, regala momenti di meritato relax. Lo chef Stefano de Lorenzi porta in tavola una cucina fatta di pochi e selezionati ingredienti genuini, valorizzandoli grazie alla cucina a legna e realizzando piatti che appagano prima vista e olfatto e poi il gusto.
Piazza Gabriele D'Annunzio, 6 - Asolo (TV) - 0423 950953

A Conegliano

Luogo medievale di Conegliano per eccellenza è il castello (non l'avresti mai detto, eh?). Oltre ad essere apprezzato per il suo valore storico e architettonico, il castello merita una visita interna in quanto ospita il Museo civico di Conegliano con la pinacoteca al piano terra, reperti romani ai piani superiori mentre l'ultimo piano dedicato a personalità legate alla città. A 10 minuti a piedi dal castello, direzione Google Maps insomma, c’è un ristorante storico nella zona: A casa de Giorgio. La storia di questo luogo è lontana e nasce dalla passione di Ermanno, detto Giorgio, per la cucina e per la Conegliano che fu. Ampi archi e foto storiche alle pareti mettono subito in chiaro che qui con la storia e con le tradizioni non si scherza. I piatti della tradizione locale e internazionale vengono riproposti fedelmente o rivisitati in base all’estro della cucina. Cosa importante: i vini. Oltre 70 le etichette presenti per riprendere le energie dopo un lungo e stancante giro culturale.
Via P. Caronelli, 5 - Conegliano (TV) - 0438 336918

A San Polo di Piave

Il castello Papadopoli Giol, anche all’occhio meno esperto, differisce da quello che siamo abituati a etichettare come “medievale”. E fin qui ci siamo, in quanto lo stile è quello del neogotico inglese. Te la faccio breve e spero che gli storici dell’arte mi perdoneranno questa semplificazione, ma intorno all’epoca romantica si rivalutò il gotico e vennero reintrodotte le forme dell’architettura gotica. Però (sì, come sempre c’è un però) il medievale c’è eccome: nel 996 il Patriarca di Aquileia fece erigere una torre medievale per potervi soggiornare in occasione dei suoi frequenti viaggi. E’ solo dalla seconda metà dell’800 che il castello assume le sembianze che noi ancora oggi ammiriamo. A meno di un chilometro dal castello si trova Gambrinus - ristorante, osteria, enoteca e locanda immersa nel verde - che propone i classici piatti della cucina veneta con una particolare attenzione ai piatti a base di pesce e crostacei. Amore per le materie prime del luogo e rispetto per gli ingredienti sono un plus non da poco per chi apprezza la cucina etica e responsabile. In questo periodo, nel suo bellissimo parco, vengono organizzate grigliate e pic nic. Tutti i dettagli sulla pagina Facebook.
Via Capitello, 18 - San Polo di Piave (TV) - 0422 855043

A Treviso

Infine non potevo non soffermarmi sul Palazzo del Trecento, detto anche Palazzo della Ragione, una delle architetture più importanti e rappresentative del centro di Treviso. Il palazzo nasce con l’intento di creare un luogo consono per le assemblee dei diversi organi del Comune di Treviso. Nel corso dei decenni fu sede del Tribunale dei Consoli, luogo di pubbliche assemblee (le concioni) e luogo in cui il Podestà amministrava la giustizia. Attorno al palazzo sorsero ben presto numerose botteghe. Informale ma con il suo fascino, Hostaria dai Naneti, proprio lì vicino, è una di quelle botteghe che sarebbe stata amata in qualsiasi epoca. Personalmente io non sono in grado di resistere a un tagliere di salumi, soprattutto se i salumi – come la mortadella – vengono tagliati al coltello. Poi cicchetti, panini, formaggi e il viaggio alla scoperta della Treviso medievale continua. Ma potrebbe anche concludersi qui, degnamente, tra le rimanenti briciole di pane e le impertinenti bollicine di un calice di bianco. Poetico, davvero poetico. Il servizio delivery è tuttora attivo. 
Vicolo Broli, 2 - Treviso TV - 340 3783158
 
le fot interne sono tratte dalla pagina facebook del locale citato
Foto di copertina di Rino Porrovecchio da Flickr (CC)

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scritto da:

Irene Paladino

Romantica e testarda. Amo il cibo e gli spritz, specialmente se in piazza con un'allegra e pazza compagnia. Libri, gatti e il mare della Sicilia sono gli ingredienti della mia felicità.

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