In Via Palazzo c'è un nuovo locale che basa la sua offerta quasi esclusivamente sui cosiddetti "vini naturali". Una decisione ambiziosa, ma che rispecchia la passione del titolare, Marco, che ci ha voluto raccontare il suo Garage Vineria.


Qual è l’obiettivo con cui è nato Garage Vineria?
L’obiettivo era creare uno spazio che rispecchiasse la mia idea di vino, mettendo insieme l’esperienza maturata nel settore e una passione che coltivo da molti anni.
La selezione nasce con un’attenzione particolare verso produttori artigianali e vini capaci di raccontare un’identità territoriale precisa, sempre con un occhio alla qualità. Allo stesso tempo, però, volevo costruire un luogo in cui il vino di livello fosse accessibile a tutti, attraverso una politica di prezzi equilibrata e un approccio informale.
L’idea è quella di avvicinare sia gli appassionati sia chi vuole semplicemente scoprire un modo diverso di vivere il vino, senza creare una barriera troppo alta all’ingresso.

Da quale percorso professionale arrivi?
Il mio percorso parte dal mondo del vino. Dopo il diploma da sommelier e un master all’Università Ca’ Foscari, ho lavorato per sette anni nel settore vitivinicolo come direttore commerciale estero, seguendo diversi mercati internazionali.
È stata un’esperienza fondamentale, perché mi ha permesso di conoscere il settore da vicino, sia dal punto di vista produttivo sia da quello commerciale.
Parallelamente, però, negli anni mi sono avvicinato sempre di più al mondo dei piccoli produttori e dei vini a basso intervento, fino a maturare il desiderio di creare un progetto che rappresentasse completamente questa sensibilità.

Quindi non vieni direttamente dal mondo della ristorazione?
In realtà sì. Ho avuto diverse esperienze nella ristorazione, sia in Italia sia all’estero. Negli ultimi anni, inoltre, sono tornato dietro al banco in un locale della zona.
È stata un’esperienza importante perché mi ha permesso di ritrovare il rapporto diretto con il pubblico e di consolidare quelle competenze necessarie per avviare un progetto personale come Garage Vineria.


La scelta delle cantine e dei vini punta soprattutto su produttori indipendenti e territoriali?
Esattamente. Cerchiamo realtà artigianali che lavorano con attenzione sia in vigna sia in cantina. Più che seguire definizioni o mode del momento, ci interessa proporre vini autentici, capaci di raccontare il territorio da cui arrivano e il lavoro delle persone che li producono.

Possiamo definire la vostra selezione come principalmente orientata verso i vini naturali?
Selezioniamo vini artigianali prodotti da realtà che lavorano in modo sano e sostenibile, con pratiche a basso intervento, utilizzo di lieviti indigeni e un impiego contenuto della solforosa.
Sono criteri che spesso vengono associati al mondo del vino naturale e sicuramente la nostra selezione si riconosce in molti di questi principi.
Detto questo, per noi l’aspetto fondamentale rimane sempre la qualità del vino. Cerchiamo bottiglie pulite, equilibrate e piacevoli da bere. Non crediamo che eventuali difetti possano essere giustificati solamente perché un vino segue una determinata filosofia produttiva.

Come selezionate concretamente le bottiglie presenti in carta?
Ogni referenza viene degustata personalmente prima di entrare nella selezione.
È un lavoro continuo fatto di ricerca, assaggi, confronto con produttori e distributori specializzati. Partecipiamo anche a fiere ed eventi di settore proprio per mantenere la proposta sempre aggiornata e dinamica.


Che tipo di risposta state ricevendo dalla clientela?
La clientela è molto varia. Ci sono persone che arrivano già con una conoscenza del mondo dei vini artigianali e cercano determinati produttori, ma anche clienti che si avvicinano per curiosità e voglia di scoprire qualcosa di nuovo.
Negli ultimi anni abbiamo visto crescere molto l’interesse verso una cultura del vino più consapevole anche in terraferma. A Venezia questo movimento è già consolidato da tempo, mentre oggi anche a Mestre sempre più persone cercano un rapporto diverso con il vino, più legato al territorio e alla storia dei produttori.

Oltre al vino proponete anche birre, cocktail e distillati?
Sì, anche se il vino rimane naturalmente il cuore della proposta. Abbiamo una selezione di birre artigianali alla spina e in bottiglia, italiane ed estere, che ruotano periodicamente in base alla disponibilità e alle scelte del momento.
Proponiamo inoltre una piccola selezione di cocktail classici, come Gin Tonic, Americano e Negroni, oltre a diversi distillati di qualità.


Come vi rifornite?
Principalmente attraverso distributori specializzati nel settore artigianale, ma in diversi casi lavoriamo direttamente con i produttori.
Per noi è molto importante visitare le cantine, conoscere personalmente chi produce il vino e assaggiare direttamente sul posto. È un aspetto fondamentale per capire davvero il lavoro che c’è dietro ogni bottiglia.

E per quanto riguarda i cicchetti?
Anche in cucina puntiamo sulla semplicità e sulla qualità delle materie prime.
Utilizziamo pane fresco di giornata proveniente da panifici locali e prodotti selezionati, privilegiando realtà artigianali e lavorazioni curate.
Accanto ai cicchetti abbiamo costruito una proposta più ampia con panini, piatti freddi, selezioni di affettati e formaggi di qualità. L’obiettivo è permettere al cliente di vivere il locale non solo come un posto dove fare aperitivo, ma anche come una destinazione per una cena informale accompagnata da una buona bottiglia di vino.

L’aperitivo rimane il momento di maggiore affluenza?
Sì, l’aperitivo è sicuramente il momento più intenso della giornata.
Allo stesso tempo, siamo molto soddisfatti del fatto che molte persone scelgano di fermarsi anche per cena o di trascorrere qui tutta la serata.
Abbiamo inoltre clienti che vengono nel dopocena per un cocktail, un amaro o un distillato e questo dimostra che il locale viene vissuto in momenti diversi, non solo nella fascia dell’aperitivo.


Funziona anche il servizio da asporto?
Sì, è un servizio che sta riscontrando un buon interesse.
Fin dall’inizio abbiamo voluto affiancare alla mescita anche la possibilità di acquistare bottiglie da portare a casa, perché per noi è un’estensione naturale dell’idea di rendere il vino di qualità più accessibile.
La possibilità di acquistare una bottiglia selezionata a un prezzo equilibrato rappresenta un valore aggiunto per il cliente.

State pensando a eventi o nuove iniziative?
Sì. Dopo questa prima fase di consolidamento vorremmo sviluppare un calendario di degustazioni, incontri con i produttori ed eventi culturali.
L’idea è che Garage Vineria possa diventare non solo un luogo dove bere bene, ma anche uno spazio di incontro e condivisione, dove approfondire il mondo del vino e creare un rapporto più diretto tra clienti, produttori e territorio.

C’è un elemento che vorresti emergesse dal racconto del locale?
Mi piacerebbe che emergesse tutta la cura che c’è dietro ogni scelta.
Dalla selezione delle bottiglie ai prodotti della cucina, ogni elemento nasce da un lavoro costante di ricerca e degustazione.
L’obiettivo è offrire un’esperienza autentica, fatta di qualità, attenzione ai dettagli e rispetto per il lavoro dei produttori che scegliamo di rappresentare.

Garage Vineria
Via Palazzo, 7 - Mestre (VE)
Tel. 3478176869

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