Gite fuori porta per materani: le mete per trovare il fresco e qualche novità

Pubblicato il 2 agosto 2022

Gite fuori porta per materani: le mete per trovare il fresco e qualche novità

Abbiamo già parlato dei lidi preferiti dei materani, quei piccoli paradisi terresti in cui si cerca di mettersi al riparo dalla calura estiva. Proprio in quell’occasione, si è ribadito che la Lucania non è solo Matera e Matera non è solo i “Sassi”. In virtù di questa regola madre, oggi scopriremo altre mete. In altre parole, ottime idee per delle gite fuori porta nel periodo estivo e che possano fungere da valida alternativa alle belle spiagge sabbiose del litorale jonico. Infatti, tra antichi insediamenti arabi, castelli arroccati e paesi fantasma, nei dintorni di Matera c’è tutto quello che possa soddisfare la fame di avventure di un viaggiatore. Ecco, quindi, una piccola guida alla scoperta di alcune delle meraviglie che si trovano ad un’ora di auto da Matera.

Per chi ama la storia e il mistero


Se siete amanti dell’avventura a sfondo “mistero”, allora non potrete lasciarvi sfuggire Craco, un famoso borgo fantasma della Basilicata. Sponsorizzata da film del calibro de “La Passione di Cristo” di Mel Gibson e de “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo, la ghost town, negli ultimi anni, ha visto aumentare esponenzialmente il numero dei suoi visitatori. Questo vecchio borgo, abbandonato sul cucuzzolo di una collina, sarà possibile visitarlo esclusivamente accompagnati da una guida, previa registrazione alla Mediateca Comunale e il pagamento di 10 euro a testa per l’acquisto della Craco Card. Un prezzo davvero irrisorio per una visita guidata di uno dei posti più misteriosi e suggestivi dell’intera regione, dove il tempo, ignorando tutto e tutti, sembra essersi definitivamente fermato. Fatto ciò, caschetto in testa, comincia l’esplorazione di Craco: le guide vi accompagneranno lungo il percorso messo in sicurezza e vi racconteranno la storia del paese. Il tour in tutto dura 45 minuti, partendo dalla parte bassa per poi, infine, addentrarsi nel cuore del borgo antico.

Dormire sotto le stelle


Amanti dell’avventura, a circa un’ora di auto da Matera, si trova Tursi e, sebbene, di primo acchito, potrebbe sembrare del tutto anonima, vi assicuro che nasconde un cuore di pura bellezza e generosità. La Rabatana di Tursi, antico borgo lucano del ‘600, si presta, infatti, a rifugio romantico e, d’estate, quando il cielo è terso e libero da ogni preoccupazione, sarà possibile dormire letteralmente sotto le stelle. Nel cuore della Rabatana, l’Orangery Luxury Retreat apre le sue porte tra le mura di un antico palazzo arabo, con vista sul convento di S. Francesco d’Assisi e famoso per le sue stanze… Senza tetto! In questo angolo di mondo, infatti, potrete godervi il vostro tempo e riscoprire le autentiche bellezze della vita senza nulla a distrarvi. È bene che sappiate che non ci saranno televisori né wifi, ma solo voi, i profumi della regione e quell’attenzione per i particolari che, troppo spesso, nella frenesia quotidiana, purtroppo tendono a sfuggire. Ideale, quindi, per chi desidera una gira fuori porta dai toni romantici, all’insegna della semplicità e del low cost.
“The Orangery Retreat”, Via Luciano Manara, 12 - Tursi. Tel. 3425758723

Un richiamo per gli amanti del brivido


Ebbene, sì! Anche in Lucania, ci sono le Dolomiti e, vi assicuro, che sono da togliere il fiato. Nel vostro on the road lucano, non potrà mancare Castelmezzano, come tappa degna di rilievo. È un posto da sogno, che consiglio, soprattutto, agli amanti del brivido. Infatti, qui sarà possibile praticare il famoso e adrenalinico “volo dell’angelo”, un folle lancio nel vuoto da affrontare con coraggio tra le incantevoli dolomiti lucane. Come si vede anche nel film “Un paese quasi perfetto”, con Silvio Orlando e Fabio Volo, l’idea di collegare Castelmezzano a Pietrapertosa tramite un cavo d’acciaio sul quale chiunque può librarsi nell’aria, si è rivelata vincente e spettacolare. Ma non solo… Castelmezzano è un posto talmente bello che vale la pena fermarsi anche solo per un boccone, perché si mangia divinamente e, soprattutto, la generosità è di casa. Senza privarsi della possibilità, inoltre, di godersi anche qualche “semplice” e rigenerante passeggiata tra i bellissimi sentieri, tanto amati dagli escursionisti. Davvero da non perdere.

Un po’ di storia

 
Il Vulture è pieno di bellezze straordinarie. In particolare, i castelli di Federico II, le fortezze che dominano le colline verdi, dove si produce anche il famoso vino Aglianico lucano. Venosa si trova ad un’ora, circa, da Matera e può essere considerata come una sorta di base logistica, perfetta per visitare anche i paesi e i luoghi circostanti come Melfi e i famosi laghi di Monticchio. E, anche qui, c’è del mistero. Infatti, Venosa conserva dell’autentica magia, con l’Incompiuta, un’antichissima chiesa in cui sarà possibile scovare alcuni misteriosi simboli che riconducono al fascino dei cavalieri templari. Il castello di Federico II di Svevia, invece, a Melfi, è una meraviglia che riporta ai tempi del Regno di Sicilia. Non fatevi sfuggire, quindi, l’opportunità di percorrere le strade del centro storico per scoprire quello che, un tempo, fu uno dei più importanti centri culturali dell’Italia Meridionale. E, poi, raggiungete i già menzionati laghi di Monticchio, per un picnic romantico, dove, un tempo, c’era un vulcano e, adesso, fanno la loro splendida figura due bacini d’acqua che riflettono la meravigliosa flora circostante.

Dall’Andalusia fino a Bernalda


Sempre nei pressi di Matera, c’è un posto in cui sembra essersi teletrasportati direttamente in Andalusia. In tal senso, Pisticci non sfigurerebbe neanche dinanzi agli occhi di uno spagnolo. Le case sono bianche, con tetti rossi e le strade sono gremite di botteghe artigiane, dove è possibile, ancora, respirare il profumo di quelle sane e antiche abitudini del passato. E poi, percorrendo la costa ionica, fate tappa anche a Bernalda, famosa per essere il paese d’origine di F. F. Coppola, e qui vi consiglio di fermarvi presso il ristorante-braceria La Mangiatoia, un locale ricavato da un antico ricovero per animali. Ridisegnato e ristrutturato, ha mantenuto alcuni elementi caratteristici, come l'antico pavimento in pietra e le alcove per il fieno, gli archi del soffitto e degli ingressi, trasformandosi, infine, in un bozzetto d'autore. È impossibile non sentirsi i benvenuti e l'odore proveniente dalla cucina delizia il senso del gusto come una carezza. Non rimane altro che sedersi e assaporare, perché, in locali come questi, il cibo ha una musica tutta sua e le papille gustative fanno festa.
“La Mangiatoia”, Via Segneri, 14 - Bernalda. Tel. 3711220900

Dalle Dolomiti ai Calanchi


Ad Aliano c’è una piccola terrazza che si sporge sui calanchi, stretta e lunga, e, se ci si affaccia, gli occhi rimanderanno la visione di un burrone profondo chiamato “la Fossa del Bersagliere”. In effetti, la leggenda che si nasconde dietro a questo nome non è tra le più allegre. Racconta, infatti, la storia di un soldato piemontese che fu, prima, ben accolto dagli alianesi per poi, una volta scoperto ad importunare le giovani signore del posto, essere, letteralmente, gettato nel burrone. Un paese misterioso, quindi, legato a storie e leggende, al punto che le case venivano costruite in modo da rassomigliare a volti umani, affinché avessero una funzione apotropaica. Difatti, delle tradizioni pagane legate alla cultura contadina del posto, se ne parla nel famoso “Cristo si è fermato ad Eboli” e, ad Aliano, potrete immergervi, a tutto tondo, nella vita quotidiana di Carlo Levi, visitando il parco letterario a lui dedicato. Non solo, il Parco dei Calanchi di Aliano, invece, è più adatto agli amanti dell’escursionismo, un paesaggio selvaggio e straordinario, in cui ci si perde con la mente e con il cuore… In tutti i sensi.


Crediti fotografici: 
La foto di copertina è dell'Orangery Luxurt Retreat è tratta dalla pagina Facebook dello stesso.
La foto di Craco è di Pixabay.
La foto de "il volo dell'angelo" è tratta dal sito ufficiale volodell'angelo.com (volo singolo-27).
La foto de La Mangiatoia è di 2night, shooting di Delia Aliani per La Mangiatoia.
La foto de La casa di Carlo Levi è tratta dalla pagina Facebook de Il Parco Letterario "Carlo Levi" di Aliano.



 

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scritto da:

Paola Montemurro

Sono un po' nerd e un po' romantica. Se in una discussione vengono fuori i nomi di Darth Vader e Jane Austen, torno a casa appagata. La scrittura è il mio pane quotidiano e i fogli bianchi sono tutto ciò che chiedo per sorridere ed essere felice.

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