A Bari è arrivata l'era dell'hamburger intelligence

Pubblicato il 4 dicembre 2020

A Bari è arrivata l'era dell'hamburger intelligence

Una celeberrima steakhouse barese ha battuto i lockdown con asporto, delivery e innovazione tecnologica

Trasformare la crisi in un'opportunità: è quello che ha fatto Timeout, nota steakhouse di Bari. Grazie alla business intelligence ha trasformato il suo locale in una macchina efficientissima, capace di limitare gli sprechi senza penalizzare la qualità. Risultato? Oltre a consolidare il suo business, Timeout è riuscito ad assumere nuovo personale e a lanciare un progetto in franchising. A febbraio partirà un nuovo punto vendita in via Argiro. Ma dimenticate i vecchi locali: questo sarà un pub 4.0.

Provincia e tecnologia

Durante la pandemia le piastre del Timeout sono rimaste accese. Si è continuato a lavorare con grande impegno, monitorando i processi e gestendo risorse ed eventuali sprechi, tanto da registrare utili anche in questo semi-lockdown e guardare con ottimismo al futuro. Chiuso il locale da 1.200 mq con i suoi 400 posti a sedere, si è guardato con grande convinzione ad asporto e consegna a domicilio, non tralasciando la provincia, da sempre bacino di utenza molto attento all'offerta gastronomica di Timeout. «Abbiamo imparato che nei momenti di difficoltà si da il meglio di se stessi, ecco perché crediamo che sia il momento giusto per crescere», spiega Marco Frascerra, co-owner del locale. Ma bisognava fare un passaggio in più.

Come funziona Cloud Eat

Il team dietro Timeout ha unito le sue forze alla Loran di Modugno, azienda che ha realizzato un innovativo software di food management, Cloud Eat. «Era fondamentale trasformare la nostra gestione familiare in una gestione aziendale analitica, parlare con i numeri che non mentono mai - spiega Frascerra - Non c'era nulla nel vecchio sistema che non andasse, ma ad un certo punto ci siamo resi conto che per espanderci e crescere a livello imprenditoriale, dovevamo poter gestire tutte le operazioni anche da remoto ed avere risposte dettagliate tramite il sistema operativo».

La “business intelligence” messa in campo grazie a Cloud Eat adottato per gestire a distanza l'intero processo produttivo, ha permesso di ridurre i costi ed eliminare gli sprechi, permettendo ai dipendenti di gestire in autonomia il ristorante, lasciando alla proprietà la possibilità di monitorare da remoto ogni singola attività. Da questo modello di gestione efficiente e sostenibile, i soci del Timeout hanno pensato di iniziare a progettare un franchising con il proprio marchio.

Cloud Eat è in grado di monitorare analiticamente e in tempo reale l’organizzazione delle ricette, la gestione delle scorte, gli ordini ai fornitori, la gestione dello staff, le prenotazioni e offrire una visione di tutti i reparti della propria attività, con costi e ricavi sempre tracciati. Facile da usare e ricco di funzioni, il sistema produce report e statistiche in tempo reale e un conto economico dell’esercizio con un risparmio medio dei costi di circa il 20 per cento.

L'era dell'hamburger intelligence

Come spiega Francesco De Bari, fondatore del Timeout, «Con la pandemia abbiamo compreso meglio le reali potenzialità della nostra gestione, che ci permette, nonostante tutto, di far fronte alle spese e tenere i conti in regola, tanto da pensare con fiducia al futuro e scommettere sulla sfida di un nuovo locale a Bari e magari presto a un franchising».

Gli obiettivi del team non sono cambiati «Da sempre il nostro obbiettivo è evolverci e crescere a livello imprenditoriale nel settore della ristorazione. Il nostro progetto in via Argiro sarà il biglietto da visita per chi vorrà investire nel brand Timeout», aggiunge Frascerra.

E se si guarda al futuro, la ricetta del successo per Frascerra è molto chiara. «Nel futuro della ristorazione a fare la differenza sarà sicuramente l’innovazione, la ricerca, l’aggiornamento e soprattutto la qualità - aggiunge Frascerra - Puntiamo da sempre sul homemade: produciamo da noi circa l’80 per cento del menu». Benvenuti dunque nell'era dell'hamburger intelligence.

la foto di copertina è tratta dalla pagina Facebook di Timeout

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Stefania Leo

Giornalista e appassionata di cibo, amo vedere e raccontare tutte le storie che si intrecciano in un piatto. Cucino, leggo e non mi fermo davanti a nessun ingrediente sconosciuto: è solo il punto di partenza per un nuovo viaggio gastronomico.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

I migliori ristoranti del mondo nel 2021 secondo i clienti che ci sono stati

Dal più fotogenico al miglior vegano, tante le categorie. Molti gli italiani.

LEGGI.
×