Lo street food di tendenza da provare a Milano

Pubblicato il 29 dicembre 2025

Lo street food di tendenza da provare a Milano

Passeggiando per la città

Pochi morsi, ma buoni: ecco gli indirizzi perfetti una pausa smart e di gusto tra i vari brindisi per le feste.

Pantera Pizza Rustica 

 
Il progetto dei fratelli Trecastelli, che vanta tra i soci anche Noyz Narcos, ha appena aggiunto un nuovo indirizzo milanese: dentro il Mercato Coperto della Darsena. Qui il format resta fedele alla sua identità “romana”: pizza in teglia bassa e croccante, tagliata in tranci, con una vetrina che alterna grandi a scelte più caratterizzanti e  “forti”, come i tranci con sughi da trattoria (sì, anche la trippa alla romana), la ripiena con mortadella, oppure combinazioni come alici e fiori di zucca, bianca con patate, e una rossa alle erbette con profumi verdi e decisi. E poi ci sono i supplì al telefono, croccanti e dal cuore filante, che da soli valgono la sosta.
Ci piace perché… Condita, croccante e sugosa: proprio “tanta robba”, come direbbero nella Capitale.
Piazza XXIV Maggio, Darsena 

Maritz

 
Maritz è il progetto dedicato al maritozzo firmato dal re della pasticceria Iginio Massari, che qui viene trattato con la stessa serietà (e libertà) di una creazione haute couture. I maritozzi vengono preparati, farciti e decorati al momento, davanti al cliente: si ordina, scegliendo dal menu o seguendo le proprie voglie, si aspetta qualche minuto e arriva fatto espresso, senza formule preconfezionate. Menzione d’onore per la versione salata, vera novità di Maritz, pensati come alternativa concreta al panino quando si è in giro per negozi.
Ci piace perché… Sostanzioso, ma chic. Una pausa firmata, tra un regalo e l’altro.
Corso di Porta Ticinese, 40

Biga


Si fa fatica a non sedersi e lasciarsi tentare dalle proposte di Simone Nicolosi, che ha fatto della pizza a lunga lievitazione il suo manifesto – ma se il tempo stringe, si può scegliere tra gli antipasti da portar via e restare comunque soddisfatti. La frittatina di pasta  cremosa, ricca, con il guscio croccante che ti fa affondare nella morbidezza del ripieno. Oppure, montanarine soffici, crocchè, fiori di zucca ripieni o deviazioni più creative, il taco siciliano, i triangoli di pane “alla carrozza”, la parmigiana in crosta, racchiusa in una sfoglia che la rende facile da mangiare anche camminando.
Ci piace perché… È comfort food da passeggio. E poi, chi resiste al fritto?!
Via Alessandro Volta, 20
Via Antonio Pollaiuolo, 9

Otto Pizza Milano


La Campania da prendere a morsi. Da non perdere il panuozzo di Gragnano, grande, morbido dentro e leggermente croccante fuori, farcito con porchetta e provola o con i tipici broccoli “friarielli”, come tradizione comanda. Oppure la parigina, con la sua stratificazione golosa di impasto, ripieno e sfoglia. Se si vuole essere davvero verace, di questi tempi va scelta la pizza di scarole, simbolo del Natale campano: ben condita, profumata, intensa, è una di quelle chicche da local difficili tra trovare a Milano.
Ci piace perché… È un pezzettino di tradizione, di quelle che scaldano la bocca e il cuore.
Corso San Gottardo, 28

I compari


Dalla Campania alla Sicilia: Il progetto di Tommaso Cannata, panificatore messinese di terza generazione, ruota intorno alla rosticceria siciliana: focacce, pizze, arancini, fritti. Il bancone è il vero cuore del locale: si va d’istinto, si punta quello che attira lo sguardo e si porta via. C’è la Sicilia più riconoscibile  e quella meno raccontata, come il pitone messinese, fritto e ripieno, che da solo vale la deviazione. Tutto pensato per essere mangiato con le mani, senza attese.
Ci piace perché… Guardi, scegli, mangi. Si gusta con gli occhi, prima ancora che con il palato.
Via Ciro Menotti, 5

Ravioleria Sarpi 


Nella scelta infinita di Chinatown, la Ravioleria resta uno di quegli indirizzi che non hanno bisogno di spiegazioni, con il laboratorio a vista e una proposta rimasta fedele a se stessa nel tempo. Ravioli cinesi fatti a mano, al momento e serviti in pochi minuti, ancora roventi. Alla piastra o al vapore, ripieni di carne e verdura. Nessuna interpretazione: solo tecnica, ritmo e la rassicurante meccanicità di un gesto preciso, che si ripete con garbo.
Ci piace perché… E’ una vera icona dello street food.
Via Paolo Sarpi, 27

Guzzo Burger


Lo smash burger, schiacciato in piastra per ottenere quella crosticina caramellata, da Guzzo viene combinato con topping goduriosi, abbondanti e “ignoranti” come qui piace definirli. Bun veri e sinceri, che non fanno bene alla dieta ma fanno benissimo allo stomaco. Poche varianti, dal carattere forte, quasi tutte disponibili anche in versione vegan. Niente gourmet, solo gusto.
Ci piace perché… E’ uno “sgarro” serio. Ma nel traffico natalizio, le calorie si bruciano facili.
Via Ruggero Boscovich, 22
Via Teodosio, 4


In copertina: Otto. 
 

  • MANGIARE ALL'APERTO
  • SPENDO POCO E MANGIO BENE

scritto da:

Ida Papandrea

Sono nata per stare fuori: nei locali, tra i tavoli e dentro le nuove aperture che promettono di cambiarmi la vita (o almeno la cena). Lavoro nella comunicazione food & lifestyle e passo le giornate a scoprire ristoranti, parlare con chef e trasformare atmosfere in storie — sostenendo che è tutto “per lavoro”. Amo i posti con un’identità forte, i dettagli che fanno davvero la differenza e ho sviluppato una particolare abilità nel capire un locale già dall’odore della sala. Su 2night racconto Milano così come la vivo: un tour social-alcol-gastronomico perenne da cui, fortunatamente, non ho nessuna intenzione di uscire.

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