LA PAMPA, PER CHI ANCHE A JESOLO PREFERISCE LA CARNE

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Chi l’ha detto che al mare bisogna mangiare solo pizza, club sandwich e soprattutto pesce?
Una bella mangiata di carne, bagnata con del buon vino rosso, a molti è gradita anche in estate. Tant’è vero che a Jesolo ci sono, da sempre, un paio di posti famosissimi per le costicine e le salsicce, non a caso sempre pieni. Ciò che mancava era una griglieria specializzata nei tagli di carne più grossi, un locale dove mangiare la fiorentina, la costata, la picanha. Eccolo qui.
 
QUALITA’ E TANTO MANICO
Aperto anche d’inverno e considerato il ristorante numero 1 del Lido per i tagli grossi, La Pampa offre una ragguardevole selezione di carni pregiate, presentate secondo ricette sia italiche, sia latino-americane: lo chef, infatti, è un emiliano di scuola brasiliana. Un autentico valore aggiunto, che come tutti i cuochi di prim’ordine è capace di tramutare ingredienti d’alto livello in un piatto saporito, particolare e genuino.
Appena messo piede dentro il locale, si respira subito la profonda cultura gastronomica di cui è intriso: dall’arredamento rustico-elegante, con collezioni di pentole in rame ad ornare le travi e il mobilio in legno, fino alle storie che vi saranno raccontate dal titolare, erede del grande maestro Mario Saramin, presidente della Federazione Italiana Cuochi Veneto.
 
IL PARADISO DELLA CARNE
Insomma, a La Pampa si mangia finalmente carne buona, e lo s’intuisce già dai profumi che accarezzano la terrazza esterna, serpeggiando tra ruote di carrozza, l’enorme griglia a legna e lo spiedo personalizzato. Naturalmente ci si può accontentare di un leggero primo o di un delicato antipasto; ma sarebbe un peccato non assaggiare le specialità delle casa. Fiorentina e Costata sono saporite e succose come difficilmente altrove; Spiedone e soprattutto Picanha vengono preparati in varie salse, tra cui la mojo, una sudamericana fresca e lievemente piccante. E poi spezzatino d’asino (unico ristorante di Jesolo in cui si può provare), gustosa tartare al carrello, filetto in crema di tartufo nero.
Servitoci in tavola questo bendiddìo, e inebriati da sapori e profumi, ci basta innaffiare il tutto con un cabernet o un merlot del territorio, o con un corposo nero siciliano. E concludere in dolcezza con un dessert della casa, per non vedere già l’ora di ritornare a La Pampa!

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