Scandire il mese a suon di: quando andiamo a mangiare il sushi? 10 ristoranti da provare a Roma

Pubblicato il: 18 gennaio

Scandire il mese a suon di: quando andiamo a mangiare il sushi? 10 ristoranti da provare a Roma

Ne sono ossessionati tutti i giovani alla moda. Divertente, veloce, informale e leggero: questo è il sushi secondo gli italiani che ogni sabato sera dedicano due ore del loro tempo ad una carrellata variopinta di sushi più o meno gustoso. Per evitare che vi sentiate male, che non digeriate e non vi riempiate le mani di riso colloso, ecco a voi 10 indirizzi di sushi da perdere la testa.

L’All you can eat che non ti aspetti


Tra i pochissimi all you can eat asiatici di alta qualità a Roma. Nel cuore del quartiere Ostiense, c’è Wild Ginger, che propone un sushi davvero saporito e fresco, ed una cucina cinese e thai coloratissima e profumata. Molto buoni anche i dumpling al vapore. Se avete mangiato troppo ordinate una grappa cinese per digerire.

Il Giapponese kaiseki


Atmosfere giapponesi all’ennesima potenza in questo ristorante apprezzatissimo dai romani: Doozo. D’estate potete avere la fortuna di cenare nel giardino esterno, un piccolo angolo verde tipicamente orientale. Il menù prevede specialità autentiche preparate con materia prima di alta qualità. La vera specialità è il sushi kaiseki, un pasto tradizionale giapponese a più portate che include anche una degustazione di sushi, cavallo di battaglia dello chef, Endō Kazuhiko.Da provare anche il tris di mochi, dolcetti di pasta di riso con confettura di azuki fatta in casa e frutta di stagione.

Il Giapponese da 20 coperti


In pieno rione Monti, c’è un piccolo ristorante dallo stile minimalista, semplice ma curato nei più piccoli dettagli: Hasekura. I soli 20 coperti vi obbligano ad una prenotazione in largo anticipo. Frequentato da coppie romantiche, appassionati del sushi autentico ma anche dai giapponesi di stanza della capitale è una garanzia per chiunque voglia assaggiare la cucina giapponese originale.
Tra le specialità della casa c’è senza dubbio il sushi e il sashimi preparato in maniera tradizionale. Da non perdere anche le kani kurimu korokke, le crocchette cremose di granchio.

Il nuovo Giapponese autentico


Tra i nuovissimi ristoranti giapponesi c’è lui, Otosan. La stessa proprietà di Okasan in Prati ha figliato una nuova realtà per estendere la propria offerta e venire incontro alle numerose richieste. Otosan in breve tempo ha conquistato i consensi e gli apprezzamenti della comunità nipponica.
A trasmettere in tavola l’originale cultura giapponese lo chef Aki Kobayashi e il Maestro Sushi Fumio Saito. Mentre lo chef prepara tutti i piatti caldi, il Maestro Sushi, con alle spalle un’esperienza di oltre trent’anni, si esibisce davanti al pubblico in una zona allestita per lo show cooking. Ad arricchire l’esperienza gastronomica di Otosan, una carta di vini che conta circa 15 etichette e diverse referenze di sake.

Il Giapponese all’avanguardia


Tra i più eleganti ristoranti giapponesi della Capitale, Sushisen propone una cucina che combina assieme la tradizione alla creatività dello Chef Yamamoto. Il locale è dotato anche di kaitenzushi, il nastro trasportatore per il sushi, dove potete dare libero sfogo al vostro gusto. Da sottolineare è anche la lista dei vini che comprende anche un’ampia selezione di sakè.
Vi consiglio di optare per il menù degustazione proposto dallo chef così da vivere un’esperienza completa. Imperdibile è il sashimi di spigola con tartufo, sale al thé verde matcha, pepe di sarawak e riso soffiato.

Il Giapponese per far colpo


Brilla di luce propria a Piazza Cavour. Scuro, lucido e ipnotico, Taki è il locale più adatto per fare colpo su una nuova fiamma. Famoso per il suo pesce freschissimo, questo ristorante si contraddistingue per l’ampia varietà di sushi, nigiri e roll più o meno tradizionali. A seconda della stagione il ristorante propone specialità giapponesi come lo shake saikyō yaki di salmone marinato con saikyō miso proveniente dalla città di Kyoto.

Il Giapponese storico


È un pezzo di storia della ristorazione straniera nel nostro paese. È aperto dal 1974, quando i ristoranti giapponesi si contavano sulla punta delle dita. Gusti autentici, arte dell’accoglienza “omotenashi” e staff rigorosamente in kimono hanno reso Hamasei meta di pellegrinaggio per molti appassionati. Nonostante la moda e la scarsa qualità dilagante nella cucina giapponese, Hamasei non si è scomposto ed ha continuato a rimanere un pezzo di Giappone autentico. È il primo ristorante di cucina giapponese ad essere stato inserito nella Guida Michelin d’Italia nel 2006.Il sushi.

Il Giapponese alla moda


Il ristorante più alla moda di Roma. All’interno di Palazzo Fendi, Zuma è diventato il simbolo della Roma bene. Giunti nel bellissimo locale tappezzato di legno scuro incontrerete vip, modelle, politici. Il menù è vario e il sushi occupa un reparto a parte. Dal classico al più innovativo, il sushi di Zuma è leggero, saporito e insolito. Potete ordinarlo anche solo per un aperitivo sulla terrazza all’ultimo piano.

Il Giapponese giovane


A San Giovanni ha da poco aperto un nuovo ristorante di sushi che fonde lo stile essenziale giapponese a contaminazioni hawaiane: Neko. Tra i piatti da provare ci sono i rolls uramaki miura con salmone cotto, avocado, pasta kataifi, salsa piccante. In aggiunta all’ordinazione alla carta sono previsti due menu fissi o all you can eat a pranzo e cena. Ottimi anche i cocktail suggeriti in abbinamento. L’ambiente è informale e giovane, sui toni del verde, con stampe colorate sulle pareti.

Il Giapponese per giovani di tendenza


Nel Quartiere Trieste c’è un giapponese fusion, moderno e accattivante che segue i desideri e gli appetiti della movida romana. Il suo nome è Domò. In un ambiente dal design moderno con tavoli neri e sedute sui colori del senape e magenta, mangerete un sushi insolito che fonde sapori giapponesi con frutta esotica. Potete mangiare anche all’aperto e scegliere l’opzione all you can eat. Da provare è il black california con polpa di granchio e goma wakame.

Immagine di copertina dalla pagina Facebook di Otosan

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  • RISTORANTI E CIBI ETNICI

scritto da:

Francesca Feresin

Ex studentessa del Liceo Classico Virgilio di Roma e futuro medico, mi scopro gourmet all’età di dodici anni dopo una cena illuminante ad una delle tavole più stellate della scena capitolina. Tra atticismi e artifici di filosofi e oratori del passato, trovo posto per pranzi e cene, tradizionali e all’avanguardia, che gusto all’insegna delle sentenze greche e latine di un tempo. Tracce, fili, spie di momenti di vita gustativa sono l’oggetto favorito delle mie giornate.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Wild Ginger

    Via Ostiense 97, Roma (RM)

  • hasekura

    Via Dei Serpenti 27, Roma (RM)

  • Doozo Art Books & Sushi

    Via Palermo 51, Roma (RM)

  • taki

    Via Marianna Dionigi 56, Roma (RM)

  • Sushisen

    Via Giuseppe Giulietti 21/A, Roma (RM)

  • Zuma

    Via Della Fontanella Di Borghese 48, Roma (RM)

  • Domò

    Via Novara 21, Roma (RM)

  • Otosan

    Via Nemorense 101, Roma (RM)

  • Neko sushi restaurant

    Via Aosta 60a, Roma (RM)

  • Hamasei

    Via Della Mercede 35, Roma (RM)

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