Aperyshow 2026 ha chiuso con numeri da record e questa estate torna a Jesolo
Pubblicato il 15 maggio 2026
L’edizione 2026 di Aperyshow, la prima nella nuova sede dell’ex Dogana di Treviso, si è chiusa con numeri che spiegano da soli la portata dell’evento: 150.430 presenze in sette giorni, 312 artisti coinvolti, oltre mille volontari e più di 20 milioni di interazioni sui social. Un risultato che conferma la natura particolare del festival: un grande contenitore musicale costruito attorno alla beneficenza, capace di attirare un pubblico trasversale senza perdere la propria identità solidale.
Il punto di forza di Aperyshow resta la sua struttura ibrida. Non è un semplice festival musicale: è un evento collettivo che unisce intrattenimento, volontariato e raccolta fondi. La presenza di oltre mille volontari è un dato che pesa più di qualunque altro. La dimensione partecipativa è reale e permette all’evento di sostenere ogni anno associazioni attive nel territorio.
L’unicità sta anche nella durata e nella forma diffusa: due weekend consecutivi, un flusso continuo di artisti e un pubblico che vive l’evento come un appuntamento comunitario. La nuova sede ha ampliato gli spazi e reso più gestibile la logistica, mantenendo però l’atmosfera che negli anni ha definito Aperyshow: musica continua, movimento costante, un pubblico giovane ma non esclusivo.
Il successo dell’edizione 2026 ha generato un effetto immediato: l’annuncio delle date 2027, già confermate su due weekend, e il ritorno di Aperyshow On The Beach, previsto per il 2 agosto alla Spiaggia del Faro di Jesolo. Segno che il modello, dopo sedici anni di storia, continua a funzionare perché mantiene un equilibrio raro: grande evento popolare, forte identità sociale, partecipazione reale.