​Aperitivi in Museo torna al Museo di Storia Naturale per parlare di ciò che cambia attorno a noi

Pubblicato il 26 giugno 2026

​Aperitivi in Museo torna al Museo di Storia Naturale per parlare di ciò che cambia attorno a noi

Nel cortile del Fontego dei Turchi, gli Aperitivi in Museo riprendono il loro posto nell’estate veneziana con un formato che non ha bisogno di reinventarsi: incontri brevi, orario accessibile, temi che arrivano dritti al punto e un pubblico che si mescola senza formalità. Il Museo di Storia Naturale li propone come occasione di confronto, ma la forza dell’iniziativa sta nella semplicità del dispositivo: un museo che esce dalla sua postura istituzionale e si mette a dialogare con la città.

Il programma, fino a settembre, attraversa diverse direzioni. Il 9 luglio Diego Sala presenta Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli, un viaggio nelle origini della paleontologia fatto di errori, intuizioni e deviazioni. Mauro Bon modera, riportando la disciplina alla sua dimensione più umana: quella in cui la serendipità pesa quanto il metodo.

Il 27 agosto la scena passa al cambiamento climatico con Segreti di ghiaccio. La deriva di Larsen B. Beatrice Peruffo dialoga con Martina Bocci e Luca Mizzan, usando un romanzo per affrontare una questione che non è più teorica. La storia dei quattro giovani protagonisti diventa un modo per osservare la distanza tra consapevolezza e azione.

Il 17 settembre si chiude con il lupo e il suo ritorno in pianura. Mauro Belardi e Mauro Bon analizzano dati, monitoraggi e miti duri a morire, riportando la discussione su un piano concreto: convivenza, territorio, trasformazioni ecologiche.

L’unicità degli Aperitivi in Museo sta nel tono: divulgazione rigorosa senza rigidità, un museo che si concede un ritmo diverso e un pubblico che può intervenire senza sentirsi fuori posto. L’offerta gastronomica è essenziale ma significativa: grazie all’Associazione Laguna nel Bicchiere, ogni incontro termina con la degustazione dei vini prodotti dalle “vigne ritrovate” di Venezia. È un momento che non serve a “chiudere in leggerezza”, ma a prolungare la conversazione in modo naturale.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria nel sito del MUVE.

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scritto da:

Damiano Fantuz

Amo la musica alternativa e trovo che negli anni Ottanta tutto fosse più bello. E amo Venezia e le sue osterie. Forse quello che mi piacerebbe di più sarebbe frequentare quelle stesse osterie, ma negli anni Ottanta

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