​Doggy Bag obbligatoria per combattere gli sprechi anche al ristorante. Che ne pensi?

Pubblicato il 18 gennaio 2024 alle 12:20

​Doggy Bag obbligatoria per combattere gli sprechi anche al ristorante. Che ne pensi?

L'obbligo per i ristoranti di mettere a disposizione dei clienti contenitori riciclabili o riutilizzabili per gli avanzi.

Io ne penso un gran bene, soprattutto se si tratta di comportamenti virtuosi che, se consumati anche aldilà delle mura domestiche, acquisiscono un valore e diffusione ancora più forte.

Scommettiamo? Ci sono stati anni in cui chiedere di potersi portare a casa il piatto o la pizza avanzata metteva quasi in soggezione… Nei confronti del ristorante ma anche dei nostri compagni di cena. Cosa penseranno? Nulla, proprio nulla, peggio, che non si butta via una pizza mangiata per un quarto perché ordinata con eccessivo slancio… Va detto, il muro, è soprattutto culturale non di reale impossibilità

E’ del 10 gennaio scorso la proposta di legge intitolata "Obbligatorietà della Doggy Bag". La proposta, avanzata da Giandiego Gatta e Paolo Barelli di Forza Italia, mira a introdurre l'obbligo per i ristoranti di mettere a disposizione dei clienti contenitori riciclabili o riutilizzabili per portare via gli avanzi alimentari.

Utilità contro lo spreco alimentare

"L'obiettivo della proposta di legge sulla doggy bag - ha spiegato Gatta - è quello di contribuire a contrastare lo spreco alimentare, uno degli obiettivi fissati nell'Agenda Onu 2030". Gli avvertimenti e le sanzioni previsti, con un range tra i 25 e i 125 euro, sono concepiti come strumenti educativi piuttosto che vessatori. La responsabilità di trasporto e conservazione dei contenitori rientrerebbe nelle mani dei clienti.

Obblighi per i ristoranti

Se la proposta diventasse legge, i ristoranti dovrebbero attrezzarsi adeguatamente, comportando spese aggiuntive per pacchetti, servizio e tempo. Si discute anche la possibilità di introdurre una cauzione per i contenitori, incentivando la restituzione da parte della clientela. I ristoratori sarebbero tenuti a informare chiaramente i clienti sulla disponibilità di questa opzione.

L'appoggio di Fipe ma a queste condizioni 

In merito alla proposta di legge, FIPE-Confcommercio Federazione italiana Pubblici Esercizi da un lato esprime apprezzamento per un’iniziativa che accende un faro su un tema, quello della lotta contro gli sprechi alimentari, oggi più che mai importante per garantire la sostenibilità delle abitudini dei consumatori. Dall’altro, ribadisce con fermezza che è proprio sulla capacità di responsabilizzare questi ultimi che si gioca la partita più importante.

Secondo FIPE, infatti e come sottolineato prima, introdurre l’obbligo in capo ai ristoranti non è la soluzione al problema dello spreco alimentare, peggio ancora con sanzioni… Perché la resistenza a chiedere di portarsi a casa il cibo non consumato viene proprio dai clienti, che già oggi, in realtà, possono usufruire di questa possibilità in qualsiasi ristorante del Paese. 

La proposta, dunque, dovrebbe includere iniziative capaci di sensibilizzare i clienti per convincerli ad abbattere le resistenze culturali, come la vergogna o l’imbarazzo, che spesso li scoraggiano dall’avanzare richieste al personale del locale.


Foto di Jacek Dylag su Unsplash
 

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scritto da:

Maggie Ferrari

I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.

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