La birreria indipendente dove far uscire i clienti con la pancia piena è compito preso molto seriamente

Pubblicato il 21 maggio 2024

La birreria indipendente dove far uscire i clienti con la pancia piena è compito preso molto seriamente

Cenare alla Taverna del Porto - la nota birreria indipendente di Via Armistizio - è un’esperienza che, a nostro avviso, inizia ancor prima di sedersi in uno dei loro bellissimi (e logatissimi) tavoli di legno. Azzarderei quasi a dire che il tutto inizia quando, andando via via sempre più vicini al giorno “X”, si comincia a immaginarsi il menù, a sognarsi l’atmosfera e a sperare che abbiano quella particolare birra bevuta tempo addietro che tanto era piaciuta. Insomma, cenare alla Taverna del Porto ha più a che fare con lo stare bene a tutto tondo che semplicemente allo sfamarsi. Sia chiaro, qui comunque far uscire i clienti con la pancia piena è compito preso molto seriamente dalla cucina.


Ma veniamo a noi: la nostra cena vorrebbe esaltare la primavera e, con lei, un interno fuori menù dedicato al mondo degli asparagi che qui vengono esaltati e proposti in diverse pietanze. La verità è che fuori dalla porta sembra sopraggiunto nuovamente l’inverno ma questo non ferma né noi, né Roberto Tonello - il proprietario della Taverna del Porto - né Claudia, la sorella, che ci accolgono con un calore capace di scaldare tutta la sala. Il fuori menù agli asparagi lo assaggiamo comunque e ve garantiamo, è perfetto con qualsiasi temperatura!

Chi ben comincia… 


Il tempo di salutarci e Roberto deve rientrare in cucina, compito invece di Claudia quello di guidare non solo la serata ma anche la scelta dell’abbinamento perfetto per ciascun piatto proposto da Roberto. Iniziamo in maniera eccelsa lasciandogli completamente carta bianca sia all’uno che all’altra ed il risultato è sorprendente: Gin&Tonic con Acquamarina, un gin realizzato in Umbria che con la sua sapidità e freschezza non solo ti avvolge il palato ma apre perfettamente la cena ed un John Collins diventato forse il cocktail simbolo del locale nonché uno dei preferiti di Claudia. Cosa troverai al suo interno? Gin, succo di limone, sciroppo di zucchero, angostura Orange e soda. Nota di merito molto gradita la scelte delle cannucce riutilizzabili, un dettaglio piccolo che però la dice lunga sulla grande attenzione che questo locale mette su ciascun aspetto. Bravi!

Il tempo di fare qualche sorso e si parte all'arrembaggio


Roberto che è l’anima del locale, sua infatti la scelta dei cibi qui proposti, ci fa iniziare la cena con un aperitivo che perfettamente si sposa con i due cocktail proposti da Claudia, figura che invece troverai molto più spesso dietro al bancone a miscelar bontà o ancora, tra i tavoli a consigliarti ciascuna proposta al meglio. Come iniziamo? Nell’unico modo in cui bisognerebbe sempre iniziare una cena: con dei fritti. In particolare Roberto ci farà assaggiare uno dei loro maggiori cavalli di battaglia: la polpetta. Assaggeremo quella di carni miste, quella con pollo e tacchino e quella vegetariana e no, non siamo riusciti ad eleggere una preferita perché sono tutte spaziali. Soprattutto sono tutte fatte in casa - e si vede - panate perfettamente e accompagnate da salse incredibili. I gusti? Pancetta, salsa rosa e piccante che spicca fra tutte essendo non solo la più buona ma anche l'unica fatta in casa da loro.


Vorrei che l’aperitivo ma anche la cena potesse continuare a polpette e salsa piccante ma ben presto tocca tornare alla realtà. Poco male però perché Roberto ci porta il primo (di una lunga serie) di fuori menù che per tutta maggio faranno un po’ da padrone all’interno della loro proposta. Lei è una focaccia tonda, incredibile, farcita con pastin a km0, asparagi cotti a bassa temperatura, taleggio e bottarga d'uovo. Sì, buona come te la immagini e gonfia come la vorresti! Gli asparagi - che ritroveremo in tutti i piatti fuori menù come protagonisti - sono forse i migliori che io abbia mai mangiato: carnosi e cotti perfettamente, grandi, grossi e gustosi.


Un piatto perfettamente riuscito, sfizioso e godurioso, perfetto da condividere con gli amici. 

Pausa, birretta 

La focaccia non fa prigionieri e, anzi, noi ce la caviamo più che dignitosamente anche perchè ogni morso invoglia il successivo e alla fine l’hai finita ancora prima di rendertene conto. Merito anche di un pastin poco invasivo e di un asparago, ma lo abbiamo già detto, superlativo. 


E' il tempo di issare nuovamente le vele e Claudia è di nuovo dei nostri con una "La Zuvan" Blanche di Podere La Berta  che con i suoi sentori speziati e agrumati e una base molto morbida e molto fresca - assicura - sarà perfetta per “sgrassare” morso dopo morso l’hamburger che ci aspetta. Non è finita qui però, perchè con lei arriva anche “Anghela”, una bock del Birrificio Liquida che con la sua componente tostata e caramellata si sposerà perfettamente con la tagliata di lombatello, secondo e ultimo piatto principale della serata. 

Neanche a dirlo: aveva perfettamente ragione! 

Claudia non ne sbaglia una e infatti le birre non solo sono buonissime ma sono perfette per la nostra portata principale. Cosa ha scelto Roberto per noi? Lo abbiamo accennato ma sono i dettagli qui a fare la differenza, sempre! Entrambi piatti “fuori menù” sono uno un hamburger di Chianina IGP cotto a bassa temperatura, asparagi, crema di Parmigiano, frittatina morbida, sopressa a km0 e songino e l’altra una tagliata di lombatello che possiamo già ora eleggere come uno dei piatti migliori di tutta la serata, per cottura e per scelta della carne ma anche per presentazione. Wow! 


Il panino è perfetto ed era proprio quello che ci aspettavamo da una birreria che ha fatto della materia prima il suo cavallo di battaglia. Bello godurioso (sempre accompagnato da patatine fritte) è un mix di gusti diversi abbinati in modo da esaltare ogni singolo ingrediente, morso dopo morso. 


La tagliata di lombatello invece è il grande “wow” della serata perchè anche nella sua semplicità è stata esaltata al massimo. Anzitutto la carne è buonissima e poi la cottura, che non diamo per scontata, è perfetta. Ad accompagnarla ancora una volta loro, gli asparagi, serviti sia bianchi che verdi con tanto di loro salsa di asparago. Un sogno per gli amanti dell’asparago insomma. 

Una conclusione perfetta per una serata che vorremmo ricominciare da capo 


Lo abbiamo ribadito spesso: alla Taverna del Porto la cura nel dettaglio è tutto e questo vale anche per i dolci che sono sempre freschi e fatti in casa ma anche sempre diversi e sempre capaci di restare al passo con le stagioni. Roberto secondo me in un'altra vita doveva fare il pasticcere ma meglio così per noi che abbiamo un oste perfetto! Cosa ci tocca? Una fetta di sua maestà la pastiera e un cremoso alla liquirizia servito con del caramello salato. Due bombe a mano che, nonostante la quasi sazietà, ci litighiamo fino all’ultimo morso. 

Chiaramente poteva forse mancare l’ultimo saluto di Claudia?

No, direi proprio di no e infatti arriva con due coppe perfette, colme del suo Espresso Martini, un cocktail con caffè, vodka, liquore al caffè e crema alla nocciola. Un cocktail che sembra un dolce, un dolce che sembra un cocktail, ancora non ho deciso ma sicuramente sublime. 

Chiudiamo la serata non potendo non chiederci come alle volte basti così poco per stare bene: un posto accogliente e caloroso, un servizio sorridente, attento, felice di averti proprio lì, un bancone capace di offrirti qualsiasi cosa tu richieda e una cucina che sa cosa vuole, sa come lo vuole e mira ad essere nulla di più di questo.

Che gli vuoi dire se non “che bello” ma soprattutto “grazie”…

Taverna del Porto
Via Armistizio, 9 - Padova 
Tel. 049692444 - 3284221030


Foto di copertina di Chiara Rigato per 2night

  • RECENSIONE
  • CENA BLOGGER

scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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