Noi cresciuti con Doraemon. I dolci giapponesi da provare a Milano almeno una volta

Pubblicato il: 24 ottobre 2019

Noi cresciuti con Doraemon. I dolci giapponesi da provare a Milano almeno una volta

Una volta si portavano i pasticcini…Oggi? Mochi, dango e dorayaki!

Ogni volta che sento parlare di dolci giapponesi non posso  non pensare a due immagini: una è di un personaggio adorabile di un manga, un gattone azzurro sempre sorridente che mangia dorayaki e l’altra è un salaryman giapponese ghiotto che mangia infinite prelibatezze. Da Doraemon (il manga) a Kantaro (serie tv originaria Netlflix) la crescente attenzione verso il mondo dei dolci giapponesi sta “mietendo le prime vittime” anche a Milano ed ovviamente io sono una di quelle…

Ma facciamo un passo indietro e partiamo da un dato di fatto: i dolci giapponesi non sono dolci. Questa semplice verità può sconvolgere il nostro stesso sistema di giudizio. Non perché ai giapponesi non piaccia il gusto del dolce o perché siano un popolo salutista. Già prima dell’avvento dello zucchero in Giappone si diffusero ricette di dolcetti da gustare a fine pasto o più comunemente ancora al momento de tè (wagashi). Piccole delizie leggermente dolci realizzate con ingredienti allora disponibili in abbondanza: riso, fagioli dolci, soia e nettare di fiori. È solo dal 1860 in poi, con l’arrivo dello zucchero, che ai wagashi si aggiunsero i dolci  di stampo più occidentale (in particolar modo di influenza francese). Questi, chiamati yogashi, mantengono comunque un indice glicemico minore rispetto ai nostri. Un altro fatto di enorme rilevanza è che tutti i dolci giapponesi sono realizzati con ingredienti vegetali quindi scordati il burro e la colla di pesce e immagina un dolce dalla sofisticata leggerezza. Ah, preparati a una consistenza del tutto insolita…si calcola che nello scorso anno in Giappone siano morte due persone per soffocamento da mochi!

Ho scoperto queste piccole verità lasciandomi trasportare dal gusto e guidata da esperti nel settore mi sono addentrata alla scoperta della pasticceria giapponese e ho scoperto che a Milano si possono trovare i dolci più famosi, realizzati anche qui secondo la ricetta originale.  Ecco il resoconto del mio giro con qualche indirizzo da tenere in mente per assaggiare i classici mochi o per ampliare la tua conoscenza in fatto di dolci giapponesi e, perché no, anche per fare una bella figura al tuo prossimo appuntamento al sushi.

La prima Sushi-pasticceria in tre indirizzi

La prima tappa non può che essere Basara, un sushi-pasticceria, ossia un locale che crea un connubio tra questi due mondi facendo scoprire ai milanesi anche i dolci giapponesi, una delle tante ricchezze gastronomiche del Sol Levante che all’estero è conosciuta poco e male. 
Dal grande successo, il locale ha avuto in pochi anni una vera e propria esplosione. Dopo il primo locale di Via Tortona il suo ideatore, il grande maestro Hiroiko Shimizu, ne ha aperti altri due nel giro di pochi anni (Corso Italia e Via Washington) e oggi sta per inaugurarne un altro in Piazza Duomo. È da Basara che si può iniziare veramente a comprendere quanto l’arte dolciaria giapponese non sia solo ricerca del gusto ma anche una questione estetica. I dolci conquistano prima l’occhio, poi lo stomaco e poi il cuore. Da assaggiare assolutamente: la Cheesecake giapponese ai frutti di bosco o al cioccolato; il Daifuku  alla fragola o al tè verde (il dolce tipico giapponese con farina di riso, pasta di azuki - fagioli rossi-) o ancora i tiramisù al sesamo nero o al tè verde. Per ultimo l’imperdibile Panna cotta con gelée di umeshu. 
Basara - Via Tortona, 12 - Milano - Tel: 02.83241025

La Gastronomia in Missori

Punto di riferimento per gli appassionati di cucina giapponese la Gastronomia Yamamoto fra Missori e Corso Italia stupisce proponendo la vera cucina giapponese washoku, quella della nonna, tipica e quotidiana dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Qui, oltre alle prelibatezze home made puoi gustare dolci tradizionali oltre a rivisitazioni come la crème brulé alla barbabietola, un Sundae giapponese con frutti di bosco, crema catalana al thè bruciato, dal sapore intenso e insolito e una chiffon cake morbidissima assolutamente da provare. Inoltre si può trovare anche il Matcha Tiramisù. Decisamente unico.
Gastronomia Yamamoto - Via Amedei, 5 - Milano - Tel: 02.36741426

Il primo sushi bar in italia in Porta Venezia

Primo sushi bar d’Italia Poporoya ha festeggiato nel 2017 i suoi “primi” 40 anni di vita. Il locale non ha bisogno di presentazioni: piccolo piccolo è il punto di riferimento per chi desidera assaporare la cucina tradizionale giapponese preparata dal maestro Hirazawa Minoru detto Shiro, in un locale arredato secondo la moderna cultura nipponica con bancone e cucina a vista dove osservare le mani sapienti degli chef. Qui si possono assaggiare anche dolcetti tipici come il mochi gelato disponibile al tè verde o al mango oppure la Cheesecake giapponese o ancora il dorayaki. Perfetto anche (e soprattutto visti gli spazi e la grande affluenza) per il take away!
Poporoya Sushi Bar - Via Bartolomeo Eustachi, 17 - Milano - Tel:  02.29406797

Le contaminazioni a San Siro

Nel verde del Parco Nord in zona San Siro, in un angolo di pace, Miyama è un ristorante che ama le contaminazioni: un posto verde in mezzo al caos cittadino, sapori cinesi in un menu giapponese, contaminazioni dall’Italia nei dolci nipponici. Tutti i piatti sono realizzati con il giusto tempo, con un’attenzione che parte dalla scelta delle materie prime e che arriva sul piatto. Sul menu trovi i daifuku (dolci di riso ripieni di marmellata di soia azuki, rinfrescati dalla fragola fresca che trovi all’interno) e i mochi tipici giapponesi (dolce di riso ripieni di gelato al mango, tè verde, riso, cioccolato, sesamo). Il cioccolato e il tiramisù, amati dalla cucina italiana, sono presenti in menu in chiave giapponese nella mousse di soia con cioccolato, nella sfera di cioccolato con cuore di gelato di riso o nel tiramisù al tè verde Matcha con savoiardi inzuppati nel tè Matcha, ricoperti di ricca crema al mascarpone e spolverati dal delicatissimo – e dalle proprietà antiossidanti – tè giapponese.
Miyama - Via Caldera 1, Milano - 0223163855

Non solo Ramen in Brera

Nella centralissima Via Solferino, Zazà Ramen è ormai un vero e proprio must per chiunque ami la cucina orientale ed in particolar modo il ramen, la tipica pietanza casalinga giapponese realizzata con i noodles in brodo, verdure e condimenti di ogni tipo, qui reinterpretata in chiave italiana. Oltre al ramen e al soba (i piatti principali) qui si possono gustare gli Zensai (i tipici stuzzichini giapponesi) come antipasto e gustosi dolci per concludere il pasto. Si passa dal mochi gelato (disponibile in cinque varianti: cioccolato, sesamo, cocco, tè verde, mango)  al Gelato di latte di soia al kinako (farina di fagioli di soia tostati) con kuromitsu (sciroppo di zucchero giapponese); il Tiramisù Zazà al tè verde matcha; le Perle del Giappone, crema al latte di cocco, coulis di ananas; Biancomangiare al tofu e latte di mandorla, composta di albicocca e Shortcake giapponese alle fragole o ancora il Sorbetto al melone verde e lime con gelatina kanten al liquore Midori. 
Zazà Ramen - Via Solferino, 48 - Milano - Tel: 02.36799000

Anche da asporto in Centrale

Un altro indirizzo imperdibile è Sushimi. Perfetto per l’asporto e il take away ma anche per un pranzo o una cena veloci (o per uno snack salutare), è un piccolo sushi bar situato proprio accanto al Pirellone che propone un sushi di qualità di alto livello preparato al momento, fresco e dalle ricette sempre varie. Noto soprattutto per i suoi sushi box, propone anche piatti caldi e, per finire in dolcezza, gustosi mochi disponibili in diverse varianti: al sesamo, agli arachidi, ai fagioli rossi oltre ai mochi gelato al cioccolato, al cocco o al mango.
Sushimi - Via Giovanni Battista Pirelli, 24 - Milano - Tel: 02.36687707

Lo shop di qualità in Sarpi

Dalla Cina all’India, passando per l’Indonesia fino ad arrivare al Vietnam e al Giappone…da Kathay è possibile trovare ogni alimento asiatico possibile immaginabile oltre a libri, cosmetici, elementi d’arredo, oggettistica per la casa e ottime idee regalo. Dopo esserci stata la prima volta non ho più smesso di andarci. Vero e proprio paradiso per tutti gli appassionati, Kathay non è un ristorante ma un negozio che propone prodotti di ogni tipo purchè siano di qualità. Tanti gli ingredienti freschi e biologici oltre a un reparto surgelati davvero enorme dove è possibile trovare gustosissimi dolci da portare a casa e gustare a proprio piacimento…o nei momenti di tristezza!
Kathay - Via Luigi Canonica, 54 - Milano - Tel: 02.33105368

Un ultimo appunto…I giapponesi sono talmente ghiotti di dolci che hanno coniato un termine ad hoc per definire un “secondo stomaco” sempre pronto per un dolce, a qualsiasi ora del giorno: il betsu-bara. Pensi di averlo anche tu?

Photo Credits locali: dalle pagina Facebook a Instagram dei locali 
Photo Credits copertina: di Takafumi Yamashita su Unsplash

  • SWEET HOUR

scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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