Le cucine del Nord Italia a Roma che stanno piacendo tanto ai romani

Pubblicato il 9 dicembre 2024

Le cucine del Nord Italia a Roma che stanno piacendo tanto ai romani

É arrivato l’inverno e mentre tu già ti immagini in baita a cantare “Bianco Natale”, in realtà sei bloccato qui nella Città Eterna, in coda sul raccordo anulare o in ufficio, sommerso di pratiche.  Capita così che a pranzo la solita carbonara non ti appaga più, e se chiudi gli occhi vedi solo canederli e tortellini in brodo. Tranquillo non sei malato: in te, che sei un buongustaio vero, si è solo accesa una voglia incontrollata di cibo dal Nord. Sì magari è insolito, ma pure ai romani può capitare di voler mettere da parte l’amatriciana per gustare un bel risotto. Il fatto è che la cucina italiana è così varia e ricca, che pure il più fanatico cittadino dell’Urbe ogni tanto capitola e amoreggia coi piatti del Nord Italia. La verità è che, se sei una buona forchetta, ai primi freddi davanti a un bel piatto tajarin col tartufo o a un bello stinco con la polenta, i campanilismi vanno a farsi friggere. Anche io non so resistere a queste ricette deliziose tipiche dall' Emilia Romagna in su, perciò mi sono messa in cerca dei rari indirizzi a Roma, dove puoi gustare una bella offerta di piatti tipici regionali del Nord Italia. Non è stato semplice perché sono sicuramente di più i ristoranti romani a Milano, che quelli che possono degnamente rappresentare la cucina nordica a Roma, ma io non mi sono fatta scoraggiare e armata di forchetta, ho certosinamente selezionato la mia top 6 dei ristoranti di cucina del nord Italia a Roma

Risotto giallo e Cotoletta come a Milano in Galleria Alberto Sordi


Che tu sia un buongustaio in vena di Cotoletta o un milanese in trasferta, per appagare le tue voglie di cucina lombarda a Roma c’è Stendhal. Il primo ristorante milanese di Roma sbarcato in terra capitolina l’estate scorsa. Lo storico format milanese della famiglia Forti ha messo le radici in un’elegante bistrot a due piani, all’ interno della Galleria Alberto Sordi. A rapire le papille gustative con suggestioni di autentica cucina milanese, sono i piatti dello chef Edoardo Ferrera, che celebra la tradizione meneghina con cavalli di battaglia come Risotto ‘giallo’ Milano carnaroli Riserva San Massimo, mondeghili (polpette) e l’epica Cotoletta di vitello alta, disponibile anche in cubotti finger food per l’happy hour. Per un’esperienza a 360° c’è pure il menu degustazione in cui i piatti iconici di Stendhal Milano si affiancano a ottimi cocktail: Fiori di zucca, ricotta e pesto alla genovese con ‘Gin Rosa versione Galleria’; Risotto giallo Milano con Vermouth con zafferano in infusione; Milanese alta di vitello con un Negroni Sbagliato; Tarte Tatin Stendhal con un Gewuztraminer Passito Terminum. Aperto dal pranzo al dopocena Stendhal, punta anche sul tipico aperitivo milanese con fingers e una bella carta di cocktail e vini. In carta circa 150 referenze nazionali con qualche champagne francese per brindare.
Galleria Alberto Sordi, Roma. Tel. 065582395

L’Emilia Romagna dei tortellini a Fontana di Trevi


Fanatico del Tortellino? Nascosto in vicoletto a due passi da fontana di Trevi, per te c'è Colline Emiliane una vera perla per chi come te stravede per la buona cucina delle “zdòre”. Da oltre novant'anni, questa storica trattoria delizia i palati con i sapori autentici dell'Emilia Romagna. Ogni mattina, dietro la vetrina, uno spettacolo affascina i passanti: mani esperte stendono la sfoglia a mano, dando vita a tortellini, tagliatelle, ravioli e altre delizie. E già con gli occhi inizi a pregustare le gioie del palato. Varcando la soglia, ci si immerge in un'atmosfera familiare e accogliente, dove il profumo dei piatti tipici inebria l'aria. Dai salumi e dallo gnocco fritto agli abbondanti primi, come le mitiche tagliatelle al ragù o i tortellini in brodo, ogni portata è un omaggio alla tradizione culinaria emiliana. E per chi al piacere non pone limiti, il carrello dei bolliti e i secondi come il brasato sono un'ulteriore tentazione. Per concludere in dolcezza, tiramisù, zabaione o torta di meringa soddisferanno anche i più golosi.
Via degli avignonesi 22, Roma. Tel. 064817538

Il Piemonte dei tartufi e della fonduta a Campo de' Fiori


Ami così tanto la fonduta che la mangeresti pure a colazione? Nei pressi di Campo dei fiori Taverna Lucifero è quell’angolo di Piemonte che non ti aspetti dove le fondute sono il piatto forte.  Il locale è intimo ma decisamente caldo e accogliente all’insegna del legno e del rosso: fuori ti accomodi in un piccolo dehors e dentro su poltroncine in pelle e divanetti comodi. Il menù, ricco e variegato, spazia dalle classiche fondute di formaggio, come quella piemontese con fontina, latte, uovo e tartufo o quella con Emmental  kirsch, e vino bianco, alla fonduta bourguignonne con filetto e salse homemade. Ma non solo: la taverna propone anche deliziosi secondi come il petto d'anatra affumicato o il filetto al Barolo. Preparati a gustare anche tanto tartufo, re indiscusso della cucina piemontese. Qua il bianco d'Alba imperversa: ovviamente gli imperdibili tagliolini, ma si fanno ricordare pure altri classici come il tomino o l’uovo al tegamino, sempre inondati dal prezioso tubero. E se vuoi scaldarti con un buon bicchiere di vino e concederti una pausa dal freddo invernale affidati allo staff che saprà consigliarti una delle belle bottiglie esposte.
Via del monte della farina 43, Roma. Tel. 3384673073

La Liguria del pesto e dei pansotti alle noci a pochi passi da Castel Sant’Angelo


E se la voglia di focaccia di Recco al formaggio ti punge e sei sotto al Cupolone dove vai? Da Taverna Giulia, e fai un tuffo nei sapori della Liguria. Alla Taverna Giulia, dal 1950 la tradizione ligure è di casa, in una zona centralissima della Capitale, Corso Vittorio, a pochi passi da San Pietro e Castel Sant'Angelo, vicino alla chiesa di S.Giovanni ai Fiorentini. L’ ambiente è elegantemente retrò, con tanto legno, candide tovaglie e mobili classici. Anche il servizio e l’atmosfera sono quelli d’altri tempi ma è un vero piacere essere serviti con tanta cortesia. Dal profumo intenso del basilico fresco che condisce le indimenticabili trenette al pesto, ai pansoti avvolti nel sugo di noci, fino al risotto alla Portofino, ogni piatto riporta ad estati profumate di sole e salsedine sulla costa ligure. Puoi iniziare con le acciughe al limone, i fiori di zucca alla sanremese e la mitica focaccia di Recco. Non mancano nemmeno il salame di Sant'Olcese e i peperoni con bagnacauda all’Antonelliana. Per scaldarti lo stomaco c’è il minestrone alla genovese, seguito dal tipico stoccafisso o dall’immancabile coniglio della tradizione. Accompagna il tuo pasto con uno dei tanti vini liguri in carta e per concludere in bellezza, concediti un sorbetto al basilico, sarà la cura perfetta alla tua voglia di Liguria.
Vicolo dell'oro 23, Roma. Tel. 066869768

L’Alto Adige del Gulash vicino al Vaticano


Ti mancano i monti, le malghe e lo strudel del Sud Tirolo? Dal 1971 la famiglia Macher ti accoglie a Roma nella sua “stube” a due passi dal Vaticano, l’ideale per riassaporare tutto il gusto dei piatti tipici altoatesini in un’atmosfera autentica. Il locale è un trionfo di legno e tovagliette tirolesi, caldo e accogliente. Qui, alla Cantina Tirolese, le specialità altoatesine sono tutte fatte in casa. Tutto è originale e home made: dal pane nero ai canederli, dai Käsespätzle al formaggio e speck agli Spinatspätzle (Gnocchetti agli spinaci fatti in casa con formaggio Bergader) dai Ravioli Carinziani alle patate fritte fino a tutti i dolci e molto altro ancora. La proposta scaturisce di una intensa ricerca tra valli ed alpeggi dell’Austria e del Tirolo italiano alla scoperta dei prodotti migliori e dei sapori più autentici di quel territorio. Per combattere il freddo e volare con la fantasia tra cime innevate, qua puoi mangiare il vero gulasch, lo stinco di maiale con i crauti e le patate, la fonduta di formaggio e la fondue bourguignonne, accompagnati da pretzel caldi homemade. E poi tanta birra alla spina per esaltare Wiener Schnitzel, manzo alla Stroganoff, e Tiroler Platte con Costolette, collo di maiale, Würstel, Cevapcici, crauti e patate in cartoccio. Tra Apfel, Strudel Sacher torte e Kaiserschmarrn i dolci home made sono strepitosi e ti portano dritto in baita.
Via Giovanni Vitelleschi 23. Roma.Tel. 0668136804

Il Veneto del risotto a Piazza Navona


Se il risotto in tutte le sue forme abita le tue fantasie gastronomiche c’è un ristorante veronese a Roma che fa per te. La risotteria Melotti è il 3° ristorante di cucina veronese della famiglia omonima, che produce dal 1986 varietà di riso italiane come il Vialone Nano ed il Carnaroli nella pianura veronese ad Isola delle Scala. Nel ristorante di Roma si concretizza il paradiso di ogni amante del riso, declinato in tantissime ricette dolci e salate, secondo l’esperienza di Mamma Rosetta. Per iniziare puoi assaggiare un bel Tagliere di Salumi e Formaggi tipici veronesi con Polenta di Riso fritta o con uno sfizioso Gnocco fritto di Riso con Soppressa dolce veronese. Largo poi ai 16 risotti in carta, cui ogni giorno si aggiungono le proposte del giorno. Anche se le porzioni sono ricche ti verrà voglia di assaggiarli tutti. Cosa aspettarsi? Accanto a ricette più tradizionali come il Risotto all'Amarone o il tipico Risotto all'Isolana nel Pentolino( con carne di Maiale, Vitello, Cannella e Rosmarino) trovi piatti creativi come il Risotto con riso lillà, crema di mele, noci e speck. In alternativa c’è la Polenta morbida di Riso con Spezzatino di Manzo, ma pure la Vellutata di Patate con Funghi Porcini e cialda di Riso ha il suo perchè.  Il riso connota pure i dolci: la loro Sbrisolona di Riso con crema Zabaione con un bel calice di Recioto ti manderà in estasi. I vini manco a dirlo sono tutti veronesi.
Via della Vetrina, 12a. Tel. 066868093


 

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Valentina Franci

Giornalista freelance, romana e sommellier Fis, scrivo da anni su varie testate enogastronomiche online, tra cui Mangia&Bevi. Ho iniziato occupandomi di cultura, spettacoli, viaggi. Folgorata dalla cucina gourmet, sono un'edonista che esplora il mondo in punta di forchetta e ve lo racconta.

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