La Design Week dentro ai locali di Milano: installazioni, menu a tema e workshop!

Pubblicato il 19 aprile 2026

La Design Week dentro ai locali di Milano: installazioni, menu a tema e workshop!

Installazioni nei ristoranti, menu in tema, collaborazioni inedite e workshop: dove assaggiare nuove esperienze durante la Milano Design Week

Durante il Salone del Mobile, Milano cambia ritmo. Non solo showroom e installazioni, ma una città che si muove per connessioni, contaminazioni, incontri inattesi. E il cibo, come sempre, è uno dei linguaggi più immediati per raccontarlo.
Ristoranti, pizzerie, bistrot e cocktail bar diventano spazi ibridi: ospitano installazioni, accolgono designer, costruiscono menu temporanei o collaborazioni pensate solo per questa settimana. Non si tratta di “tema design” messo lì, ma di progetti che lavorano su materia, forma, esperienza.
Abbiamo selezionato alcuni indirizzi dove il design si può anche mangiare, bere, toccare.

Il Mannarino – Navigli


Il 20 e 21 aprile, Il Mannarino partecipa al Fuorisalone con un’attività speciale nello store di Alzaia Naviglio Grande 2, trasformando la macelleria con cucina in uno spazio dove gusto, artigianato e design si incontrano. Per l’occasione, l’area esterna viene allestita con una selezione di ceramiche pugliesi fatte a mano in edizione limitata – le stesse che caratterizzano i locali del brand – mentre Nicola, storico artigiano di Ceramiche D’Aniello, lavora dal vivo al tornio insieme al suo team, mostrando tecniche e gesti della tradizione.Oltre a goderti la dimostrazione, puoi partecipare al workshop gratuito aperto al pubblico: ci si mette letteralmente le mani, si prova a modellare la materia e si porta a casa un poggiaposate Il Mannarino in edizione limitata. Un’estensione naturale del progetto: banco e tavola si allargano alla ceramica, mantenendo lo stesso approccio diretto, fatto di materia, gesto e relazione.
Tip: prenota il tuo posto al workshop qui 
Alzaia Naviglio Grande 2, Milano
Tel. 02 259 3303

Giardì


Giardì è uno degli indirizzi più solidi a Milano per una cucina interamente vegetale. Il progetto nasce da Tommaso Coppola, chef con esperienze stellate, insieme a Michela Rubegni, e si muove su un menù internazionale, stagionale, pensato per accompagnare tutta la giornata – dalla colazione alla cena – con un approccio leggero ma preciso. In occasione della Design Week, dal 21 aprile al 21 maggio, il ristorante attiva una collaborazione con Mama Museum che entra direttamente nel servizio serale: piatti e bicchieri vengono ripensati ad hoc, diventando parte della narrazione e dell’esperienza a tavola. Il menu segue questa linea con proposte come il Pure Veg Taco – tortillas di mais con gazpacho, veg ragù, tzatziki e cavolo marinato – il Kale Boost con ceci, chutney di ananas spicy e cipolla crunchy, e il piatto a base di funghi ostrica arrosto con patate dolci, tzatziki e pistacchi. Un modo diverso di lavorare sul design: meno scenografia, più attenzione al dettaglio e a come gli oggetti entrano nel gesto quotidiano del mangiare.
Tip: anche se non sei veg, è il posto giusto per provarci senza pensarci troppo: entri per curiosità e finisci per non sentire la mancanza di nulla.
Via Napo Torriani, 3
Tel. 348 00600211

Dragon Kitchen


In occasione della Design Week, Dragon Kitchen ospita Bambou Sculpté di Clio De Maria, inserendo il progetto all’interno di uno spazio che lavora già su un immaginario orientale contemporaneo, curato ma senza rigidità. Dragon Kitchen è un ristorante di cucina cinese contemporanea che attraversa diverse regioni della Cina, costruendo un menu vario e diretto: dim sum, piatti al wok, proposte di carne e pesce, preparazioni pensate per essere condivise e tornare con naturalezza, senza formalismi. Un posto che funziona sia per una cena veloce che per fermarsi più a lungo, seguendo il ritmo della tavola. Dentro questo contesto, i vasi in bambù e resina di Clio De Maria si inseriscono con naturalezza, dialogando con lo spazio e con il tavolo. Oggetti che lavorano su luce e materia, accompagnando una cucina che gioca su contrasti di consistenze e temperature. Un intervento che resta coerente proprio perché non cambia il posto, ma lo amplifica.
Tip: obbligatorio provare il Riso Kubak 2.0, premiato come Miglior Piatto di Cucina Cinese ai FIBEGA Europa 2024 — riconoscimento europeo dedicato alle eccellenze della ristorazione internazionale. Un piatto scenografico e tecnico: riso croccante alla base, completato con salsa calda e ingredienti mantecati al momento, per un contrasto di consistenze che è il vero punto forte.
Via Carlo Foldi, 8
023652 8768

Miyama


Miyama, storico indirizzo giapponese in città, durante la Design Week aggiunge un livello in più all’esperienza in sala. Accanto a sushi, carpacci e piatti caldi della tradizione, prende forma un vero rituale del tè, pensato come parte integrante del pasto. Il progetto nasce dalla collaborazione con Ichendorf Milano e Giusmìn Tea Lab: ogni ospite viene accolto con una tazza di Yuzu Genmaicha, tè verde con riso tostato e note agrumate, servito nella teiera Folk disegnata da Denis Guidone. Non è solo un gesto di benvenuto, ma l’inizio di un percorso che porta per la prima volta alla creazione di una carta dei tè strutturata, studiata per dialogare con i sapori della cucina giapponese lungo tutto il menu.
Tip: vai per il tè, resta per come viene costruita l’esperienza: il servizio, la teiera di design e gli abbinamenti pensati con la cucina fanno la differenza.
Via Caldera, 1
Tel. 0223163855

Procaccini Milano


Procaccini Milano, ristorante una stella Michelin in zona Chinatown, interpreta la Design Week con un cocktail pensato come un vero esercizio di stile. “Design Negroni” parte dalla ricetta classica — Gin Portofino, Campari e Vermouth Antica Formula in parti uguali — e la rielabora con una nota di caramello salato e arancia, uno spray agrumato e un’affumicatura al rosmarino. Il risultato è un drink preciso, costruito sui dettagli, che riflette l’approccio del ristorante: tecnica, equilibrio e un’estetica sempre molto controllata, sia nel piatto che nel bicchiere.
Tip: vai per il cocktail, ma se puoi fermati a cena: è uno di quei posti in cui capisci davvero il senso della stella Michelin, tra servizio curato, cucina solida e un ambiente che resta elegante senza essere ingessato.
Via Procaccini, 33
Tel. 02 77091277

Milord


Da Milord,  celebre cocktail bar in zona Città Studi guidato da Cristian Lodi, tutto ruota attorno al bancone e a una relazione diretta con chi si siede. La carta alterna signature e classici, con un’impostazione precisa ma accessibile, e un ambiente che invita a fermarsi e godersi la serata, in un'atmosfera informale. Dal 20 al 27 aprile, Lodi presenta Cherry Pop Project, un signature cocktail che lavora su contrasti netti: da una parte la profondità del Vermouth Tomaso Agnini all’aceto balsamico, dall’altra la freschezza della Three Cents Cherry Soda. Un drink grafico, in onore della Settimana del Design, costruito su equilibrio e pulizia, dove anche colore e presentazione hanno un ruolo preciso.
Tip: siediti al bancone e fatti guidare: è uno di quei posti in cui vale la pena uscire dal solito ordine e provare un signature pensato da chi lo serve.
Piazza Gian Lorenzo Bernini, Milano
Tel. 333 8422868

Porta Venezia Food District


Porta Venezia Design District, tra i più attivi durante la Design Week, amplia il suo raggio d’azione e introduce per la prima volta un vero e proprio Food District: un percorso diffuso che coinvolge ristoranti, bistrot e spazi del quartiere, trasformandoli in tappe da attraversare tra installazioni, degustazioni e progetti legati al cibo. L’idea è  usare il food come linguaggio progettuale, mettendo in dialogo cucina, design e nuove modalità di fruizione.
Accanto agli indirizzi del quartiere — da Consorzio Stoppani a Eroica Caffè, fino a Bao House e Terrazza Palestro — si sviluppa una programmazione parallela fatta di installazioni e collaborazioni. Tra queste, “Food For Thought” di IKEA allo Spazio Maiocchi, che riflette sui rituali domestici legati al cibo, “The Swedish Home” di Electrolux in via Melzo, tra colazioni, cooking class e momenti di pausa, e il progetto di Sara Ricciardi in via Malpighi, dove il caffè specialty diventa esperienza. Chiude il percorso ARTISIA, con una pasta stampata in 3D che unisce tecnologia e cucina in chiave sperimentale.
Tip: non pensarlo come una singola tappa: funziona se lo prendi come un giro di quartiere, entrando e uscendo tra locali e installazioni, più che fermarti in un posto solo.
Quartiere di Porta Venezia
20–26 aprile 2026

Momenteeria


Momenteeria, sala da tè contemporanea affacciata sulla Basilica di Sant’Ambrogio, durante la Design Week lavora sull’aperitivo trasformandolo in un progetto a quattro mani. Dal dialogo tra la resident cake designer Rita Strati e la pastry chef Irene Tolomei (Aroma, Roma) nasce un’alzatina in edizione limitata che mette insieme due linguaggi diversi: da una parte un’estetica più pulita e geometrica, dall’altra una cucina più materica e riconoscibile. Il risultato è una sequenza di dolci e salati che vanno dalla mini-mono al matcha alle riletture salate come il maritozzino con coda alla vaccinara o il bignè con parmigiana, accompagnati da una proposta beverage costruita sul tè, tra cocktail, mocktail e infusi freddi.
Tip: se hai una fase Bridgerton, questo è il momento: alzatina, tè e un aperitivo che diventa quasi un afternoon tea in versione milanese. Se puoi, accompagnalo con qualcosa di frizzante.
Via Giosuè Carducci, 38
Tel. 0236532185

Famiglia Rana Temporary Bistrot c/o NonostanteMarras


Uno degli appuntamenti più attesi e suggestivi della MDW. Dal 20 al 26 aprile, lo spazio firmato da Antonio Marras si trasforma ancora una volta in un ambiente immersivo, uno spazio dove moda, installazioni, oggetti e persone si mescolano mentre si mangia, senza percorsi obbligati e senza la classica scansione “prima–dopo”. Il progetto è quello nato dall’incontro tra Famiglia Rana e Antonio Marras, e anche questa ottava edizione mantiene quell’equilibrio tra cucina e immaginario visivo che funziona proprio perché non è costruito. In cucina c’è Francesco Sodano (due stelle Michelin 2026), che firma una proposta pensata per stare dentro questo contesto: piatti che si leggono subito ma con dettagli precisi, tecnici il giusto, mai pesanti. Puoi fermarti a pranzo, passare per un aperitivo o sederti a cena: cambia l’orario, non cambia il senso del posto. Il momento più interessante quest'anno arriva domenica 26 aprile, quando tutto si sposta sul brunch. Dalle 10 alle 15 il cortile di NonostanteMarras si riempie, parte il DJ set e la mattina prende un’altra piega: niente tavoli statici, gente che si muove, musica, luce piena, un ritmo diverso da quello serale. In menu un brunch costruito bene, tra dolce e salato: banana bread con zabaione al rum e noci pecan, hot dog con katsuobushi, croissant con arancia e cardamomo, yogurt di bufala con granola, quiche ai cardoncelli. Piatti riconoscibili, ma fatti con attenzione vera.
Tip: il brunch di domenica è quello da non perdere: ingresso libero per la parte musicale, ti iscrivi qui
via Cola di Rienzo, 8
Tel. 342 615 9597

Sant'Ambroeus


Durante la Design Week la storica pasticceria e caffè che dal 1936 rappresenta uno dei baluardi della Milano pèiù autentica festeggia un compleanno importante. Per celebrare i novant'anni, Sant Ambroeus rende omaggio alla propria identità con un programma che attraversa estetica, prodotto e rituali: dalle vetrine dedicate all’arte della pasticceria fino a nuove creazioni pensate per l’anniversario. Tra queste, la torta Principessa in versione celebrativa color borgogna e il cocktail Milano ’36, un omaggio all’aperitivo milanese costruito su note fresche e agrumate. Un racconto che tiene insieme memoria e contemporaneità, restando fedele a quell’idea di ospitalità milanese fatta di eleganza misurata e continuità.
Tip: più che una tappa “evento”, è il momento giusto per tornarci: ordina una fetta della Principessa celebrativa o passa per un aperitivo con il Milano ’36 e osserva il via vai — è uno di quei posti che raccontano Milano senza bisogno di spiegazioni.
Corso Giacomo Matteotti 7, Milano
Tel. 02 7602 2085

Ricci Osteria 


Ricci Osteria durante la Design Week si ritrova dentro uno dei progetti più diffusi in città: I Muri dell’Amore di Alessandro Enriquez, che porta il suo immaginario fatto di colori, scritte e messaggi in una serie di indirizzi milanesi, trasformandoli in piccole tappe di un percorso urbano dedicato all’amore. Anche qui, tra tavoli e pareti, il ristorante si riempie di questo intervento visivo, senza perdere la sua identità.
Perché Ricci Osteria resta prima di tutto quello che è sempre stato: un posto dove mangiare Puglia fatta bene. In cucina ci sono Antonella Ricci e Vinod Sookar, con una storia lunga e concreta alle spalle, e una linea che riesce a mantenersi fedele a se stessa, pur rinnovandosi ogni giorno: pasta, pane e dolci fatti in casa ogni giorno, ingredienti che arrivano da produttori pugliesi, piatti che non girano troppo intorno alle cose.
L’ambiente è caldo, vissuto, con dettagli che richiamano le masserie – ceramiche, tessuti, luci morbide – e in sala può capitare di vedere le orecchiette fatte al momento, proprio come a casa. Il menu segue la stessa direzione: burrate, polpette al sugo, bombette, piatti che conosci ma fatti come si deve.
Tip: vai diretto sulle orecchiette fatte al coltello, sono il piatto simbolo e uno dei più riusciti del menu, lavorate ogni giorno a mano e premiate più volte: qui ha senso venire apposta per quelle.
Via Pasquale Sottocorno 27, Milano
Tel. 02 49705612

Malìa


Durante la Design Week, Malìa si inserisce nel giro delle colazioni che hanno senso fare a Milano, per scoprire la nuova linea dedicata alle origini di queste bellissime pasticcerie - caffè napoletane - che non poteva che chiamarsi Partenope. Protagonsiti sono tre prodotti che partono da immagini evocative e diventano banco, senza complicarsi. È il modo in cui Malìa lavora da sempre: base napoletana, produzione continua durante la giornata, cose che puoi mangiare subito e che tornano. Partenope con chantilly e lampone, Caramello e Caffè più spinto, e Vesuvio con ricotta e frutti rossi. 
Tip: vai la mattina presto, quando escono le prime infornate: le trovi appena fatte e capisci davvero la differenza.
Malìa CityLife
Piazza Sei Febbraio 22, Milano
Tel. 02 35951494

Malìa Primaticcio
Viale Legioni Romane 55, Milano
Tel. 02 36750657

Tutte le foto sono state inviate dagli uffici stampa dei locali menzionati. 
In copertina: Temporary Restaurant Marras - Famiglia Rana

  • DESIGN WEEK

scritto da:

Ida Papandrea

Sono nata per stare fuori: nei locali, tra i tavoli e dentro le nuove aperture che promettono di cambiarmi la vita (o almeno la cena). Lavoro nella comunicazione food & lifestyle e passo le giornate a scoprire ristoranti, parlare con chef e trasformare atmosfere in storie — sostenendo che è tutto “per lavoro”. Amo i posti con un’identità forte, i dettagli che fanno davvero la differenza e ho sviluppato una particolare abilità nel capire un locale già dall’odore della sala. Su 2night racconto Milano così come la vivo: un tour social-alcol-gastronomico perenne da cui, fortunatamente, non ho nessuna intenzione di uscire.

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