E quindi uscimmo a riveder le stelle: il fine dining italiano si inventa il pop up all'aperto per l'estate 2020

Pubblicato il: 14 giugno 2020

E quindi uscimmo a riveder le stelle: il fine dining italiano si inventa il pop up all'aperto per l'estate 2020

Ferran Adrià ha dichiarato che questo non è il periodo della creatività, ma delle scelte imprenditoriali consapevoli. Sembra che un esercito di chef stellati gli stia dando retta se guardiamo al panorama dell'alta ristorazione di quest'estate.

Gli chef puntano sul pop up, ristoranti temporanei fuorisede, a volte tenendo chiusi i loro ristoranti principali, a volte invece si sdoppiano semplicemente, collaborano, inventano format. In generale si tratta di progetti in cui il cibo è locale, il menu giornaliero, il budget di spesa inferiore e un caratteristica su tutte: si mangia all'aperto.
Per gli avventori una manna: si va dallo chef preferito, si spende meno, si sta all'aperto e quindi in sicurezza, a volte si vedono posti pazzeschi.

Ecco quelli che hanno già aperto.

DaV Cantalupa

Nel giardino della dimora della famiglia Cerea a Cantalupa quest'anno parte il pop up del ristorante da Vittorio, en plein air. La formula è snella, con alcuni antipasti, un primo, carne alla griglia e pizza, ovviamente nel rispetto della creatività di uno dei re del fine dining italiano. Tra le pizze, per esempio, c'è la Bismark: provola affumicata, bacon , gamberi crudi, salsa di pomodori appassiti, uovo marinato e rucola al wasabi (35 euro). Tra le proposte alla griglia il cuberoll di Waghyu (50 euro) o il pollo di Bresse (32 euro).
Via Cantalupa, 17 - Brusaporto (BG). T: 035.681024

La bentoteca

Yoji Tokuyoshi, celeberrimo ex sous chef di Massimo Bottura, si lancia in un'avventura nuova, in via San Calocero, 3 a Milano. Chiuso il lunedì, aperto a cena e all'apertitivo e pranzo da mercledì a domenica. Fa anche servizio di delivery e take away. Un unico prodotto: il bentobox. Sul sito si legge: "Tutti i nostri bentō sono pasti completi con ingredienti italiani cucinati in stile giapponese su base di riso di Niigata". Ad accompagnarli bottiglie di vino della madonna: Champagne e Sencerre su tutti.
Via San Calocero, 3 – Milano. T: 340 8357453

Giancarlo Perbellini Pop Up

La chiusura di Casa Perbellini in seguito alla crisi Covid-19non ha comunque fermato i progetti dello chef veronese che per l'estate punta sul pop up. Nel menu "piatti inediti e libertà", racconta Perbellini sul suo sito. Il menu è giornaliero e disponibile in tre eversioni: 3, 4 o 6 portate. Inoltre una linea di drink studiati in collaborazione con Spaccio Spiriti Alimenti & Diversi di Senigallia.
Via Mondo D’Oro, 4 – Verona. T: 045 8780860

Alajmo Bros

I fratelli Alajmo rilasciano a Repubblica un'intervista il 21 maggio in cui segnalano: "A Venezia stiamo per aprire un ristorante pop up, un temporary, su un’isola, con una ristorazione semplice, anche se sempre animata dal nostro spirito, che si rivolgerà a un mercato super-veneziano. L’isola si raggiunge con le barche, da Venezia e dintorni." Si tratta di un popup aperto dalla colazione alla cena che fornir anche i cestini da pic nic da portare in barca. Ancora inedito il nome e l'isola su cui sorgerà anche se  i rumors nella città lagunare la identificano nell'Isola della Certosa.  f

Viva La Terrazza

Viviana Varese, chef stellata milanese titolare del ristorante all'interno di Eataly, apre un'osteria contemporanea (e temporanea) a Manerba del Garda. Il mnu degustazione è a 58 euro, oppure un'abbondante proposta di antipasti (dai 12 ai 16 euro), primi (dai 13 ai 23 euro), secondi (dai 16 ai 30 euro) e dessert (da 8 a 10 euro). Il tipo di cucina estiva, un po' retro con il maritozzo al gelato al malaga, con tutti i greatest hits di stagione: polpo alla brace, melone, anguria, pomodori e stracciatella ma anche internazionale dalla pizza fritta al cheviche. pare inoltre che la chef stia lavorando al progetto di una roulotte ristorante da piazzare in centro a Milano, con i tavolini colorati tutt'intorno.
Viale Catullo, 33 – Manerba del Garda (BS). T: 0365 1590242.

Casaincampagna

Rosanna Marziale, titolare del ristorante stellato Le Colonne a Cserta, si trasferisce in campagna per l'estate a Caiazzo e apre un temporary restaurante nel giardino di Casa in campagna San Bartolomeo, una struttura per cui la chef gestiva già il catering e il banqueting. Lì su trasferisce toto il concetto di cucina stellata de Le Colonne. Nell'esterno del casale i giardini del Volturmo sono splendidi da visitare.
Via Rognano località Pantaniello di Caiazzo (CE). T: 0823 862623

Bagno Marechiaro 

Cristiano Tomei collabora con il ristorante del bagno più famso di Forte dei Marmi, quello di Montale, mann e anche del film Sapore di mare. Nel menu piatti della tradizione versiliana come gli spaghetti con le arselle o il pesce bollito con la maionese, due menu degustazione che lo chef definisce "sartoriali" e alcuni piatti più complessi studiati assieme allo chef resident Vincenzo Martella.
Via Achille Franceschi, 19 - Forte dei Marmi (LU) T:05841661253

Local Pop up

Non ancora nell'empireo degli chef stellati, ma quasi,  Matteo Tagliapietra tiene chiuso il celebre Local, ristorante venerato dai veneziani benmangianti, e apre all'aperto nel dehors dell'Hotel Pensione Wildner, di proprietà della famiglia. La proposta del menu, rivista ma non troppo distante dai piatti interessanti a cui lo chef ha abituato gli avventori, prevede tre antipasti, altrettanti primi, secondi e contorni; i prezzi a portata non vanno oltre i 25 euro e, ovviamente, il cibo è iperlocale.
Riva degli Schiavoni, 4161 - Venezia. T:0415227463

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scritto da:

Rossella Neri

Filologa, ma sto tentando di smettere con una terapia d'urto a base di ristoranti. Per passione cucino, scrivo ricette, (in)seguo gli chef e cerco ristoranti capaci di tenere testa alla mia indole ipercritica da signorina Rottermeier.

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