La mia cena da Mitica: sushi e specialità fusion con giardino estivo

Pubblicato il 9 luglio 2021

La mia cena da Mitica: sushi e specialità fusion con giardino estivo

Hai presente quelle volte in cui ti viene una voglia matta di sushi ma al pensiero di mangiare sempre i soliti uramaki cambi subito idea?

Al ristorante Mitica le cose sono diverse. Innanzitutto il menù non stanca mai; le proposte sono tante, si trovano piatti classici ma anche piatti particolari che non risultano mai pretenziosi. Il locale poi, molto accogliente e con un tocco di eleganza, è stato completamente ristrutturato quando è stato preso in gestione. Ha una veranda esterna climatizzata che dà su un giardino, un plus che potrebbe incidere sulla scelta della location per un appuntamento romantico o anche tra amici. Si trova in via Facciolati molto vicino all'ospedale Sant'Antonio.


Quando sono arrivata mi sono accomodata nella veranda esterna, con vista giardino, e ho iniziato subito a segnare i piatti che volevo assaggiare nel foglio che viene consegnato a ogni tavolo. Sono stata colpita subito da alcune proposte particolari come il sushi burger, i taco's e i millefoglie, piatti che hanno poco a che vedere con l'autentica cucina asiatica ma che piacciono tanto a noi occidentali.

Gli uramaki non possono mai mancare ma cerco sempre di provarne di nuovi e particolari. Ho scelto i dragon con gamberi fritti e salsa teriyaki avvolti da avocado, che risultano quindi morbidi fuori e croccanti dentro. Adoro anche i nigiri e da Mitica ne ho trovati alcuni che solitamente in giro si trovano davvero poco come l'oshinko nigiri, che noi chiamiamo rapa gialla, o l'unagi nigiri, ovvero l'anguilla, in questo caso grigliata. Incuriosita li ho ordinati entrambi, insieme al nigiri con salmone scottato che da sempre è uno dei miei preferiti, e li ho trovati molto particolari rispetto ai classici. L'oshinko ha un sapore inaspettato, tendente al dolce.


I ravioli di Mitica sono tutti preparati a mano con sfoglie particolari che li rendono non solo belli da vedere ma gli donano un gusto unico. Come ad esempio i ravioli di manzo con sfoglia alla barbabietola o i ravioli di totano con sfoglia allo zafferano, o ancora i ravioli ripieni di fagioli di soia con sfoglia cristallo: accostamenti non banali che sprigionano al palato dei sapori delicati ma decisi. Mi sono piaciuti tutti, dal primo all'ultimo; ognuno aveva un sapore diverso dall'altro e nessuno dei sapori sovrastava gli altri.


Un'altra particolarità che si può trovare al ristorante Mitica è il dry pot, una piccola griglia che viene portata al tavolo su una fiamma accesa per ultimare la cottura direttamente davanti a te. Puoi ordinare il dry pot cavolfiore, cappuccio o chicken, tutti rigorosamente piccanti con alcune verdure saltate insieme all'ingrediente principale scelto. La piccantezza del dry pot sono riuscita a gestirla bene in quanto non è troppo piccante da sovrastare completamente gli altri sapori. Non la consiglierei però a chi non ama particolarmente lo spicy.


Ho ordinato anche alcuni gunkan, non i classici con l'alga nori esterna, ma quelli avvolti dalle fettine di pesce. A questi potrei dedicare una poesia da quanto mi sono piaciuti. Sopra alla fettina di pesce arrotolata su se stessa, ognuno ha una salsina diversa. Ne ho scelti tre: quello al tartufo, quello al mango e quello al salmone. Quello al tartufo ha molti ingredienti tra cui il miso scottato, la pasta di tempura e fettine di tartufo: molto gustoso grazie al tartufo e diverso dai soliti gunkan. L'assenza dell'alga nori e la presenza della salsa lo rendono estremamente morbido, la sensazione al palato è che si sciolga in bocca e il tartufo non sovrasta il gusto come si potrebbe sospettare. Anche il gunkan con salmone e salsa al mango è davvero peculiare e lascia quella sensazione di freschezza tipica della frutta esotica. Di solito infatti lo tengo da parte per gustarlo alla fine della cena. Ti consiglio di provarne un paio se ti piacciono le consistenze cremose, ce ne sono per tutti i gusti!


Simpatici e belli da vedere anche i millefoglie e i taco's, che vengono presentati in porzioni molto piccole in modo da poterne assaggiare più di uno. I millefoglie in particolare sono dei quadratini di sfoglia, sostenuti da un ciuffo di crema di formaggio spalmabile, con il ripieno nel mezzo. Ho assaggiato la sfoglia al salmone e la sfoglia ceviche, le quali risultano croccantine e piacevoli da mangiare in un solo boccone.

I taco's sono rigidi e croccanti - non morbidi come i tacos messicani, tipo piadina, per intenderci - e al loro interno viene inserito il ripieno. Ho scelto il salmon taco's e il tartufo taco's; il primo molto semplice, il secondo invece è leggermente piccante con una salsa al tartufo molto delicata che dà al piatto quel tocco in più. Consiglio di mordere il taco's sopra il piatto, i vestiti ringrazieranno.



Forse il piatto che in assoluto mi ha colpita di più è stato il sushi burger. Ho quindi ordinato, molto incuriosita, il venus burger con tartare di salmone, riso venere, philadelphia, avocado, salsa al mango e kataifi. Bellissimo da vedere per il contrasto dei colori e dalle dimensioni importanti rispetto alle porzioni degli altri piatti che ho ordinato, devo dire che il risultato è ottimo anche per le papille gustative. Potrei addirittura nominarlo il mio piatto preferito della serata e credo che il merito vada alla decisione di aggiungere la salsa al mango. Attenzione però che sazia molto, quindi valuta bene quanti altri piatti ordinare se vuoi assaggiare anche il sushi burger.


L'atmosfera del locale si presta a molte occasioni come una cena romantica o anche una cena in famiglia, tra amici o tra colleghi, anche perché spazia tra piatti caldi, pesce crudo e non, piatti cinesi, giapponesi, fusion, qualcosa di coreano - potete trovare infatti anche il kimchi, delle verdure fermentate che non mancano mai sui tavoli coreani. Magari lo eviterei se il gruppo con cui vuoi uscire è numeroso.

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scritto da:

Samantha Capuzzo

Sono Samantha, meglio conosciuta come Sam di Magna Padova. Mi dicono da sempre che non faccio altro che pensare al cibo, così ho deciso che pensare al cibo sarebbe diventato il mio lavoro.

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