Il mio pranzo elegante e moderno in via San Fermo, per chiunque voglia mangiare bene

Pubblicato il 18 ottobre 2021

Il mio pranzo elegante e moderno in via San Fermo, per chiunque voglia mangiare bene

A prima vista il Venexino potrebbe sembrare quello che non è. Situato in pieno centro, con una cucina dedicata al pesce, ai crudi di pesce ma anche ad altri ingredienti d'eccellenza, è circondato da un'atmosfera elegante e moderna che qualcuno potrebbe confondere con una patina snob. La realtà dei fatti invece è che il Venexino è gestito da personale alla mano che ti fa sentire subito a tuo agio. Mi permetto di dire che può essere un locale per chiunque voglia mangiare bene.


Io stessa appena sono entrata, per la prima volta, mi sono sentita accolta dal personale del Venexino e dal proprietario, l'imprenditore padovano Davide Pedon che in tanti conosceranno come il re de dei tramezzini. Sono proprio i tramezzini che mi sono subito saltati all'occhio perché sono unici nel loro genere: a tre strati, con il condimento sia all'interno degli strati che sulla superficie del pane.



Dopo aver scambiato due chiacchiere con Davide e il resto dello staff, mi sono accomodata all'interno della sala. Entrando, si nota subito la cucina a vista, in cui lo chef prepara le sue creazioni.

Prima ancora di leggere il menù, non mi sono lasciata sfuggire l'occasione di assaggiare uno dei loro tramezzini. I gusti tra cui scegliere sono vari con abbinamenti gourmet, come ad esempio salmone, formaggio spalmabile e pere oppure spianata calabra, provola e melanzane grigliate. Ho scelto quello con soppressa, funghi e grana: i due strati interni servono per dividere gli ingredienti, sotto la soppressa e sopra i funghi e il grana. In questo modo vengono separati non solo gli ingredienti ma anche i sapori e lo si percepisce al palato già dal primo morso. Il gusto è comunque armonioso ma è molto particolare la sensazione di sentire i gusti così definiti.


Dal menù ho scelto due piatti che mi hanno riferito essere dei bestseller, la scelta però non è stata semplice. Scorrendolo si trovano sia piatti di pesce, come lo spaghettone con vongole veraci e bottarga di muggine oppure i tagliolini con ragù d'astice, sia di carne. Il Venexino propone Jamon 100% iberico Bellota Reserva al coltello servito con robiola di Roccaverano, un esclusivo cuberoll di manzetta prussiana con spinaci saltati o anche la tagliata di Pluma di Patanegra con erbe cotte.

Prima delle mie ordinazioni è arrivato il cestino di pane che lo staff del Venexino porta a ogni tavolo. Il pane proviene da due panifici della zona ed era talmente invitante e vario che sarebbe stato un peccato non assaggiarlo. Per non rovinarmi troppo l'appetito ho assaggiato quello con le olive, classico ma sempre buonissimo, e quello che sembrava pan brioche con pezzetti di zucca, dolce e morbidissimo.

Poco dopo è arrivato il mio primo piatto: bavette cacio e pepe con crudo di scampi. Quando è arrivato ho capito immediatamente che non era una cacio e pepe come me la aspettavo: oltre a una brunoise di verdure, lo chef aggiunge del limone per rendere il piatto più delicato, che con lo scampo crudo si sposa perfettamente. Il risultato è una cacio e pepe meno cremosa, profumatissima, più delicata e adatta a ogni occasione, anche a un pranzo veloce di lavoro. Mi è piaciuta molto questa rivisitazione moderna, che ho trovato in linea con il locale.


Per secondo ho preso la mattonella di riso nero con tartare di tonno e mousse di carciofo. L'esperienza inizia affondando la forchetta e trovando le tre consistenze tutte diverse tra loro, partendo dalla cremosità della mousse di carciofo, passando per la tartare di tonno morbida e arrivando infine al riso. Con il primo boccone ho assaporato appieno il sapore del carciofo, per poi scoprire anche la delicatezza del tonno unita al riso. Anche questo, leggero e delicato ma gustoso al punto giusto.


Mi sono fatta consigliare cosa abbinare ai piatti e mi è stato portato un calice di Maso Martis Dosaggio Zero, un metodo classico che ha accompagnato perfettamente entrambe le portate di pesce con le sue bollicine persistenti.

A fine pasto è sempre difficile rinunciare ai dolci ma quando mi dicono che sono preparati direttamente dallo chef allora diventa impossibile. Così ho preso la sfoglia alle mandorle con crema al mascarpone, nonostante nella lista dei dolci ci fosse anche il tiramisù - e si sa che il tiramisù è irresistibile, inoltre uno degli scopi della mia vita è quello di provare il tiramisù in tutti i locali d'Italia. Sicuramente tornerò al Venexino per assaggiarlo ma non mi sono pentita di aver scelto la sfoglia, la quale aveva un leggero sapore di mandorla. Anche la crema era squisita ma anche molto leggera.


Per concludere ho ordinato il caffè. Chi mi conosce sa che solitamente non bevo l'espresso ma al Venexino preparano un caffè macchiato speciale che non potevo non assaggiare. Viene decorato con una salsa al pistacchio e al cioccolato e servito insieme a un bicchierino di panna fresca, anche quella preparata dallo chef, che ho trovato sublime. La perfetta conclusione per un pranzo - o una cena - anche per chi decide di non prendere il dolce.

  • CENA BLOGGER
  • RECENSIONE
  • BISTROT

scritto da:

Samantha Capuzzo

Sono Samantha, meglio conosciuta come Sam di Magna Padova. Mi dicono da sempre che non faccio altro che pensare al cibo, così ho deciso che pensare al cibo sarebbe diventato il mio lavoro.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

​World Pasta Day: l’Italia si conferma leader a livello internazionale

In Italia si producono 3,9 milioni di tonnellate di pasta con una filiera che conta 120 imprese, oltre 10mila addetti e quasi 200mila aziende agricole italiane impegnate a fornire grano duro di altissima qualità.

LEGGI.
×