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Ci sono luoghi che non si limitano ad accogliere, ma impongono un proprio ritmo da accogliere e rispettare. Beth Et - Le radici della terra, a Bitetto, è uno di questi. Varcare la soglia significa entrare in uno spazio che ha il sapore del tempo che rallenta, dove ogni gesto è misurato e ogni piatto è un atto di rispetto verso la cucina barese più autentica. Qui il cibo non è solo nutrimento, ma memoria, rito e continuità. Non è un ristorante qualunque. Beth Et è un luogo sacro, dove si mangia come si mangiava una volta, seguendo un ordine preciso, quasi domestico. E tutto inizia da lì, dal gesto più semplice e più vero: quello che ricorda casa.

A Beth Et il percorso non può che cominciare con una degustazione di olio fresco del territorio accompagnato da pane, sale e pepe. È il modo per “aprire lo stomaco”, ma soprattutto per entrare nello spirito della casa. Un gesto antico, essenziale, che prepara a ciò che verrà. È il primo segnale che qui nulla è lasciato al caso e che il rispetto della tradizione viene prima di tutto.

Ogni piatto di casa Beth Et racconta una storia. La prima è quella dell’antica parmigiana, che conserva intatta la sua gustosità, senza rivisitazioni forzate. Si continua con le polpette fritte della nonna bagnate nel sugo, e poi il ragù della domenica, quello vero, che accompagna lo spezzatino e riporta immediatamente a una tavola familiare, lunga, condivisa. La selezione di salumi e formaggi è coerente alla filosofia di questa osteria. Le carni provengono dalle masserie convenzionate di Santeramo e Sammichele e i formaggi della Murgia sono lavorati artigianalmente. Qui non entra nulla di industriale. Ogni prodotto nasce dalle mani, dal tempo e dalla conoscenza.

Il percorso continua con la pasta, ed è qui che Beth Et mostra parte della sua autentica essenza. Tutto è fatto a mano dai pastai che lavorano anche all’interno del ristorante. Le orecchiette gallose, il garganello alla contadina e le paste ripiene: forme tradizionali che stupiscono ancora. I primi piatti sono costruiti attorno a verdure, formaggi e carni a km zero, legati alla stagionalità e al territorio. La salsa al pomodoro, casereccia, invoca la tradizione nella sua preparazione come usanza estiva familiare. L’orecchietta al ragù di cavallo è uno degli esempi più chiari: un piatto che non cerca compromessi, che conserva intatta la sua artigianalità e il suo carattere pugliese.

Il percorso continua con una proposta di secondi piatti ispirati all’antica cucina barese. Costata di asino, braciola di trippa e arrosti selezionati con attenzione. Ogni taglio viene provato e riprovato dai titolari, che ne valutano bontà e qualità prima di inserirlo in carta. I sapori di queste carni sono antichi, ricordano le campagne pugliesi e i sapori dimenticati. La cucina di Beth Et è memoria, con l’obiettivo di riportare i propri clienti in un tempo in cui la cucina era casa e spontaneità. A completare un racconto che resta fedele alla terra, le “sfumature di grano”: pinse sempre fatte a mano con ingredienti freschi e locali.

Il finale è affidato ai dolci, tutti rigorosamente artigianali. Qui lo chef segue un percorso di formazione che unisce cucina e pasticceria, dando vita a dessert che sanno essere classici e sorprendenti allo stesso tempo. La torta di mele è cremosa, con un impasto speciale di mele morbide all’interno. Il tiramisù fatto in casa, il tortino al cioccolato fondente espresso e i dolci della tradizione pugliese, come i sospiri o “tette delle monache", sono preparati in casa. E poi il cabaret di dolci, una fantasia stagionale che cambia e sorprende, lasciando spazio alla creatività più autentica.

Anche il bere segue la stessa filosofia. I liquori artigianali, commissionati ad Alberobello, arrivano direttamente dai trulli: rum, creme, distillati, amari. Il vino è selezionato in base ai piatti, con un percorso personalizzato che privilegia etichette locali, da Castel del Monte fino a proposte più conosciute, sempre coerenti.
Beth Et rispetta la tradizione, ma sa accogliere tutti. Il menù prevede opzioni per celiaci, vegetariani e vegani, senza snaturare l’identità della cucina. Alla fine, Beth Et non è solo un ristorante. È un luogo che custodisce la cucina barese come un patrimonio, con rispetto, rigore e un senso quasi sacro dell’ospitalità. Qui si mangia lentamente, si ascolta il silenzio dei sapori veri e si riscopre il valore di ciò che è autentico.
Beth et Le radici della terra - Via Maddalena, 50 - Bitetto BA. T: 3201873245
Via Maddalena 50, Bitetto (BA)
Intervista a Fabio Lopez
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