Anche quest'anno è cominciato con i grandi nomi del bartending e della pizza baresi premiati da AdHoreca
Pubblicato il 22 febbraio 2026
Ad Horeca, l’accademia barese di alta formazione nel mondo ho.re.ca, si è confermata anche quest’anno come palcoscenico d’eccellenza per i talenti emergenti del settore, ospitando i due appuntamenti più attesi della stagione: la Pizza Competition e la Raise the Bar Competition. Due giornate cariche di aspettative e voglia di mettersi in gioco, che si sono svolte rispettivamente il 26 novembre e il 16 dicembre 2025, coinvolgendo i 10 pizzaioli e i 10 bartender più promettenti del territorio. Un doppio evento che ha raccontato non solo una gara, ma una vera e propria storia di passione, tecnica e ambizione, dove ogni partecipante ha portato con sé il proprio percorso, il proprio stile e il proprio modo di interpretare il mestiere.

Il primo appuntamento, andato in scena il 26 novembre, è stato dedicato alla Pizza Competition, un momento che ha acceso i riflettori sui pizzaioli emergenti più interessanti della scena locale. Dopo una selezione online rigorosa, solo i dieci migliori hanno conquistato l’accesso alla fase finale, ospitata presso la sede di Ad Horeca, trasformata per l’occasione in un palcoscenico adatto alla competizione. La gara si è articolata in due step: il primo dedicato alla preparazione della pizza Margherita, prova per testare la tecnica e il rispetto della tradizione; il secondo, invece, ha lasciato spazio alla creatività, invitando i concorrenti a raccontare se stessi attraverso una pizza speciale, capace di rappresentare al meglio il loro stile, la loro visione e la loro inventiva.

A osservare ogni gesto, ogni impasto e ogni scelta, una giuria d’eccezione, tra cui il Master della pizza Vito Iacopelli, esperto internazionale con origini di Mola di Bari, oggi residente in California, dove gestisce una catena di pizzerie e lavora come pizza coach di livello globale.

Tra i protagonisti della competizione si è distinto Francesco Pellegrino, pizzaiolo della pizzeria Levante di Altamura, che ha conquistato il podio grazie alla sua tecnica e alla qualità delle sue creazioni. Per la categoria Comunicazione, il premio 2night è stato assegnato a Valerio Sciancalepore della pizzeria Meduza di Bisceglie, premiato per la sua capacità di raccontare il prodotto, trasformando la pizza in una storia da ascoltare e assaporare.

Il 16 dicembre è stato il turno della Raise the Bar Competition, una serata dedicata al mondo della mixology, dove dieci bartender si sono sfidati nella creazione di un drink alcolico e uno analcolico, utilizzando esclusivamente i prodotti del brand Galvanina, main sponsor dell’evento. L’obiettivo era chiaro: dimostrare la trasversalità dei prodotti Galvanina, mettendo alla prova competenze tecniche, sensibilità gustativa e originalità, attraverso combinazioni uniche, equilibrate e capaci di sorprendere la giuria.

A giudicare le creazioni, nomi di spicco del settore: Flavio Angiolillo, founder di Fusetti Bitter e imprenditore nel mondo della mixology; Fabio Cellie, spirits project leader di Cippone e Di Bitetto; Giovanni Ceccarelli, imprenditore nel mondo mixology e founder di Sorbole.

A conquistare il primo posto per il miglior drink alcolico è stato Giancarlo Laera del bar Copo di Noci, che ha convinto la giuria con l’unione del mondo Disney a quello mixology, dando vita a un’esperienza creativa con il colore protagonista. Il premio per il miglior analcolico è andato invece a Walter Renna, bartender di Speakeasy Bari, per la sua proposta fresca, equilibrata e contemporanea. Il premio 2night è stato assegnato a Giovanni Spagnoletti del Kat di Leporano, che ha colpito per la forza narrativa della sua idea: servire i cocktail sulle cassette di “Nord Sud Ovest Est” degli 883, trasformando il drink in un racconto visivo capace di comunicare in modo diretto il suo stile, il suo gusto e la sua identità.
Entrambe le competition hanno rappresentato un passaggio chiave nel percorso professionale dei partecipanti, un momento di crescita, confronto e visibilità. Passione ed emozione hanno guidato ogni scelta, spingendo i concorrenti a dare il massimo e a mettersi in gioco senza compromessi. Ogni pizza, ogni cocktail e ogni presentazione hanno raccontato una storia fatta di dedizione e amore per il mestiere. Il risultato è stato uno spettacolo autentico, capace di valorizzare non solo i prodotti partner, ma soprattutto il lavoro quotidiano dei migliori pizzaioli e bartender emergenti della scena pugliese.
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Appassionata di lingue e culture straniere, sono convinta che il modo migliore per conoscere una nuova cultura è partendo dalle tradizioni culinarie. Mi piace il buon cibo, quello tradizionale, ma soprattutto quello sperimentale. La cucina è un’esperienza fatta di infiniti tentativi dove, anche quelli fallimentari, possono portare alla nascita di qualcosa di unico, proprio come il Panettone o il Negroni sbagliato. Il tutto sta nel lasciarsi andare e nel godersi l’esperienza!