Dove mangiare un buon vegano a Milano

Pubblicato il 26 gennaio 2026

Dove mangiare un buon vegano a Milano

Dove mangiare - plant based - davvero bene

Gennaio è il mese dei buoni propositi e Veganuary è diventato l’occasione per guardare alla cucina vegetale con meno pregiudizi. Allora, perché non continuare le belle abitudini anche a febbraio e, magari, anche nei mesi successivi? Se in Italia quasi un adulto su dieci oggi non consuma carne, la ristorazione sta iniziando — lentamente ma con decisione — a rispondere a una domanda sempre più consapevole. Tra nuove aperture, insegne dedicate e spot meno famosi ma tutti da scoprire, il plant based smette di essere una rinuncia e diventa un’esperienza di gusto.

Giardì

Un posticino interamente plant based a due passi dalla Stazione Centrale, nato dall’idea di Tommaso Coppola, chef con alle spalle esperienze in ristoranti stellati, e di Michela Rubegni, anima imprenditoriale del progetto. Aperto dalla colazione alla cena, propone una cucina vegetale espressa, internazionale e stagionale, pensata per essere accessibile e golosa, senza rigidità ideologiche. Pancake e hummus con pane a lievitazione naturale al mattino, poi bowl, gnocchi di patate, tortillas e piatti vegetali che puntano su colore, energia e gusto.

Da provare perché…

Il loro Uao Burger è stato premiato da Joe Bastianich nel programma Foodish come “veggie burger più foodish di Milano”: un riconoscimento che lo ha reso un riferimento cittadino anche per chi non segue un’alimentazione plant based.

Via Napo Torriani, 3

Ceci Casa Libanese

CECI nasce da una storia personale prima ancora che da un’idea di ristorazione. Melanie e Anthony, fratelli libanesi, arrivati in Italia sentivano la mancanza dei sapori di casa: una cucina quotidiana, genuina, fatta di legumi, spezie, verdure e piatti condivisi. Insieme ad Adriano, compagno di Melanie, decidono di trasformare quella nostalgia in un progetto concreto, portando a Milano un’idea di fast food diversa dal solito, ispirata alla tradizione libanese ma pensata per i ritmi della città.

Il risultato è un locale dove la proposta è in gran parte vegana e vegetariana, ma senza rigidità: hummus, falafel, bowl e ricette tradizionali rivisitate in chiave contemporanea, con attenzione alla sostenibilità e a un’idea di benessere accessibile. Qui il plant based non è una bandiera, ma una conseguenza naturale di una cucina che mette al centro ingredienti semplici, nutrienti e pieni di gusto.

Da provare perché… Le bowl componibili sono perfette se sei indeciso o in compagnia: scegli base, proteine vegetali e salse, e mangi in modo completo e soddisfacente anche se al tavolo c’è chi è onnivoro. È uno di quei posti che funziona davvero per tutti.

Viale Col Di Lana, 3

Nory Way

Nori Way by Radicetonda è stato il primo sushi completamente vegetale ad aprire a Milano, quando l’idea di togliere il pesce dal sushi sembrava ancora un azzardo. Oggi il progetto cresce e si sposta in zona Porta Nuova, in una sede più grande e curata, con spazi finalmente adeguati a un format che negli anni ha costruito una sua identità precisa. Verdure lavorate con tecnica, marinature studiate, fermentazioni leggere e una ricerca costante sulle consistenze. Il risultato è una proposta solida,

riconoscibile, che si muove tra uramaki, nigiri e gunkan pensati per essere gustosi prima ancora che “plant based”. La nuova location rende l’esperienza più rilassata e completa, ideale per fermarsi a cena con calma.

Da provare perché… se non sai da dove partire, ordina un assortimento misto: è il modo più semplice per capire come funziona davvero il loro sushi vegetale e farti un’idea chiara del lavoro sulle materie prime.

Via Federico Confalonieri, 8/N01

Il Lughino

Ristorante e lasagneria – soprattutto lasagneria - interamente biologica e vegetale, nasce dal lavoro quotidiano dello chef Paolo Sanvito, che qui cucina senza congelatore né impastatrice, affidandosi solo a ingredienti freschi e a un’artigianalità manuale portata all’estremo. Il menu cambia anche più volte nella stessa giornata, seguendo ciò che è disponibile dai produttori e la stagionalità reale delle materie prime. Il cuore della proposta sono le lasagne, declinate in decine di versioni nel corso dell’anno e preparate ogni giorno in quantità limitate. Accanto, paste fresche, gnocchi, ravioli, piatti della tradizione reinterpretati in chiave vegetale e dolci fatti in casa. Tutto è ordinabile a qualsiasi ora, dalla tarda mattina alla sera, in un ambiente caldo e accogliente che rifugge qualsiasi idea di cucina “di moda”.

Da provare perché… Se vai a pranzo in settimana, troverai la formula Business Lunch: scegli la lasagna del giorno e affidati a quello che la cucina ha deciso di preparare in quel momento.

Via Solferino, 12

Flora et Labora

Un mix curioso ma ben riuscito di caffetteria e bistrot vegetale, negozio di piante e spazio per workshop e coworking, tutto disseminato di verde e atmosfera artigianale sul Naviglio Pavese. Tra scaffali di specie da interno e piccole piante ornamentali, puoi fermarti per un caffè, un pranzo leggero o un aperitivo diverso dal solito, e magari uscire con una nuova pianta da portare a casa. Bowl, piatti mediterranei di stagione, toast con hummus e verdure, dolci e snack in carta, che si sposano bene con un cappuccino veg o un drink serale. L’ambiente è rilassato e un po’ eclettico, il personale, gentilissimo, ne segue il mood: ideale se cerchi qualcosa che non sia solo un locale dove sederti a mangiare, ma un posto in cui stare, lavorare o scoprire qualcosa di nuovo. Flora et Labora organizza anche workshop creativi e momenti dedicati alla cura delle piante, dando a ogni visita un sapore un po’ diverso.

Da provare perché… se hai bisogno di un posticino per lavorare o studiare con energia positiva, puoi prendere un caffè, restare più a lungo con laptop aperto e finire con un aperitivo leggero tra piante e tavoli all’aperto: una micro-oasi verde in città che strizza l’occhio al plant friendly ma non si ferma lì.

Alzaia Naviglio Pavese, 20

  • CIBO CHE FA BENE

scritto da:

Ida Papandrea

Sono nata per stare fuori: nei locali, tra i tavoli e dentro le nuove aperture che promettono di cambiarmi la vita (o almeno la cena). Lavoro nella comunicazione food & lifestyle e passo le giornate a scoprire ristoranti, parlare con chef e trasformare atmosfere in storie — sostenendo che è tutto “per lavoro”. Amo i posti con un’identità forte, i dettagli che fanno davvero la differenza e ho sviluppato una particolare abilità nel capire un locale già dall’odore della sala. Su 2night racconto Milano così come la vivo: un tour social-alcol-gastronomico perenne da cui, fortunatamente, non ho nessuna intenzione di uscire.

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