Abbiamo partecipato a 9 cene super emozionanti ad Andria, con chef da tutto il Mediterraneo

Pubblicato il 2 marzo 2026

Abbiamo partecipato a 9 cene super emozionanti ad Andria, con chef da tutto il Mediterraneo

Tra i momenti più emozionanti del concorso, le cene di gemellaggio con i ristoranti del territorio: ecco i piatti protagonisti e i commenti dei ristoratori

Riconnettere Andria e la terra dell’olio con il suo continente generativo, il Mediterraneo: è questa la missione di Qoco un filo d’olio nel piatto. Il concorso internazionale per giovani cuochi dell’Europa e del Mediterraneo, patrocinato dall’assessorato alle radici della città di Andria, ha riunito dieci giovani cuochi, selezionati da Slow Food Puglia, che hanno valorizzato l’extravergine d’oliva locale attraverso ricette ricche di storytelling e gusto. Oltre a proporle nella gara disputata presso Villa Carafa, in cui ha trionfato la chef turca Kardelen Soyal, gli chef hanno anche sottoposto le proprie creazioni al pubblico durante le famose cene di gemellaggio. Ed è forse proprio su queste tavole, davanti a clienti e non tecnici, che i loro piatti hanno "parlato" di più.

Il carciofo e le fave turche da Cru


Kardelen Soyal celebrato il carciofo, proponendolo brasato con olio evo del Frantoio Cirulli e Covan, gambilya e insalata di finocchi. Il design del piatto è ispirato alla geometria architettonica di Castel del Monte e trae ispirazione da un grande classico della cucina pugliese: le fave e cicoria. Per questo, nel piatto è presente una varietà di fava originaria della Turchia: la gambilya. L'insalata è la tela su cui si esalta il carattere aromatico dell'olio evo scelto. "Questo piatto - sottolinea la chef - racconta uan storia in cui le tradizioni si incontrano non attraverso la geografia, ma tramite memoria condivisa, stagionalità e sapore". La ricetta è stata presentata presso Cru, cantina e cucina (corso Cavour, 164 - Andria. T: 3249888638)

Un piatto antico palestinese da Corner


La chef palestinese Fidaa Abuhamdiya ha portato la sua Musakhan nella carta di Corner (Corso Europa Unita 1/5 - Andria. T: 3805939319) utilizzando l'olio evo da Coratina de I Tre Campanili e Porro. "Musakahn significa riscaldato - spiega Abuhamdiya - e nasce dall'intelligenza dei contadini palestinesi che, per riutilizzare il pane raffermo, lo immergevano in olio e poi messo in pentola. Ho scelto questo piatto non solo perché l'olio d'oliva è protagonista, ma anche perché viene consumato prevalentemente nella stagione di raccolta. Nel tempo, si sono aggiunti la cipolla, il pollo, le mandorle tostate e i pinoli, oltre al sommacco, una spezia antiossidante".

L'insalata orientale da Radici


Ionut Badea Mihnea viene dalla Romania e durante la cena di gemellaggio ha cucinato presso Radici (via Giovanni Bovio, 89 - Andria. T: 3271853732), utilizzando olio Pellegrino 1890 e Lantano. Il suo piatto si chiama Levantino e ha celebrato l'insalata orientale. La tradizione la vuole realizzata con cipolla, olive, patate e sgombro affumicato. Lo chef ha proposto gli stessi ingredienti, rivisitandone le consistenze, in una esecuzione ricca di tecnicismi e orientata al "zero waste". "Abbiamo percepito che la manifestazione Qoco e l'esperienza dei gemellaggi hanno acquistato sempre più spessore e rilevanza - sottolineano i ristoratori andriesi - Positivissima la collaborazione con lo chef, che ci ha regalato un momento di interazione, confrontandoci con le radici delle nostre culture enogastronomico, trasformando il tutto inun bellissimo rapporto di stima e amicizia".

La rfissa marocchina Alle Cantine


Zouheir Boumghara lavora a Crispiano (LE) nell'azienda agricola La Cuccagna da molti anni. Nonostante fosse in Ramadan, ha accettato di rappresentare la cucina del suo Paese con un piatto celebrativo. "La Rfissa è un omaggio alle neomadri che - racconta lo chef - appena tornate a casa hanno bisogno di sostentamento per occuparsi del proprio bambino. Ecco che viene servito loro del pane marocchino fatto in padella, condito con burro e miele, a cui si aggiunge del pollo speziato, cipolla stufata e fritta, uvetta e albicocche bollite con cannella, zafferano, mandorle salate e un fondo di brodo di pollo". Il piatto è stato al centro delle menu presentato da Alle Cantine (Via XX Settembre, 2 - Andria. T: 0883415619) osteria contemporanea, relizzato in collaborazione con Agrolio e Agricola Bruno.

L'agnello in sfoglia dall'Albania alla Locanda delle Poste


È di poche parole, Inesa Cibuku (Albania), ma il suo agnello in sfoglia, cucinato tutto in olio evo, ha stupito i giurati. Presentato da Good for Food e cucinato conl'olio Guglielmi e quello di Le 4 Contrade, rappresenta un grande classico della cucina locale della chef.
Tra i cuochi dell'Alleanza Slow Food in gara c'è anche l'italiano Giuseppe Fragomeni, che ha partecipato a Qoco col piatto Oro Verde. Realizzato con le creazioni firmate Conte Onofrio Spagnoletti Zeuli e Giancarlo Ceci presso la Locanda De La Poste (via Giovanni Bovio, 51 - Andria. T:  0883558655), mette insieme un fondo di risotto all'olio, tartare di manzo, caviale di olive e polvere di olive nere. "Questo piatto mi è stato ispirato dalla mia recente esperienza in Accademia a Roma", ha raccontato il ventiduenne.

Un carciofo e la storia dell'ulivo da Au Coq d'Or


La chef spagnola Marina Marquez Dominguez fa parte del progetto Serrana Viva, orientato al rispetto del territorio e del prodotto. Per la sua partecipazione a Qoco ha costruito un piatto di grande tecnicismo e di romantico storytelling, racchiudendo in un carciofo tutta la storia dell'olivo. Dalla fioritura alla potatura, passando per l'invaiatura, utilizzando l'olio di Cusmai e Santoro, è riuscita a celebrare ogni fase che dalla gemma e la frasca porta all'olio evo. Il piatto è stato presentato in gemellaggio con la cucina di Au Coq d’Or (via Santa Maria dei Miracoli, 259 - Andria. T: 0883291361) e ha vinto il riconoscimento Todi Food, menzione del concorso Qoco.

Ceci, carciofi e primo sale da Est vinum et cibus


Albanese di nascita ma ormai italianissimo, Vladimir Pemaj ha vissuto un momento di intensa condivisione nella cucina di Michele Muraglia, presso Est vinum et cibus (Via Carlo Troia, 11 - Andria. T: 3803691547). Utilizzando i prodotti di Agricola Di Gioia e Vigu, ha proposto un piatto con crema di ceci, carciofi in tre consistenza primo sale, il tutto condito con un filo d'olio di Coratina. "Appena ho letto la ricetta di Vladimir, ho percepito la sua vicinanza alla nostra idea di cucina - spiega lo chef residente del ristorante andriese, Luca Gallo - Tre ingriedienti e, ad arricchire il tutto, l'extravergine. È stata un'esperienza arricchente ed è stato bello ritrovarlo, dopo averlo conosciuto a Bra, durante il Cheese". A lui il premio Cantine Rivera.

L'oro di Betanzos da Todi Steak


Lo chef Marcos Sanchez (Spagna), ospitato da Todi Steak (Corso Italia, 70 - Andria. T:  0883884778), ha proposto il piatto Oro di Betanzos: una celebrazione di ingredienti della sua terra, esaltati dagli oli dell’Azienda Agricola Monterisi Nicola e Vallarella. 

La colazione albanese da Il Rimedio


Rushan Xhafaj (Albania) ha vissuto il suo gemellaggio nella cucina de Il Rimedio, ristrò in farmacia (Piazza Vittorio Emanuele II, 61 - Andria. T: 3272208523). Il suo piatto celebra la tecnica del Tarhana, ricetta della colazione albanese simile al pancotto, in cui la lattuga di mare incontra il carciofo, la liquirizia e la salsa al pancotto. Il tutto esaltato con l'olio evo di Muraglia e Torre Rivera. "Lavoro in un ristorante sui monti Nebrodi, in Sicilia, dove si cucina un carciofo farcito con pane, cotto alla brace. Questo, insieme alla Trahana, ha ispirato il mio piatto per Qoco", ha riferito lo chef. "Una bellissima serata, soprattutto in cucina - spiega Davide Caterino, proprietario del locale - Si è creato da subito un bel clima di collaborazione con lo chef, che ha aiutato la nostra brigata anche nella realizzazione degli altri piatti in carta per la serata".


"Giovani, bravi determinati e creativi", è stato il commento di Oscar Farinetti al termine della competizione ai fornelli dei dieci concorrenti in gara durante la giornata del 28 febbraio. Ampia soddisfazione poi è stata espressa all' unisono dalla sindaca di Andria, Giovanna Bruno, e dall’assessore alle Radici, Cesareo Troia "per un Concorso che ha assunto ormai, per la valenza dei concorrenti e per il prestigio dei giurati, una connotazione sempre più nitida e riconoscibile nel pur ampio panorama degli appuntamenti internazionali dedicati all’olio evo di qualità ed alla gastronomia di eccellenza". Questa XVII edizione di Qoco si è svolta grazie al prezioso contributo di Slow Food Puglia e dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio.


 

  • CENA

scritto da:

Stefania Leo

Giornalista e appassionata di cibo, amo vedere e raccontare tutte le storie che si intrecciano in un piatto. Cucino, leggo e non mi fermo davanti a nessun ingrediente sconosciuto: è solo il punto di partenza per un nuovo viaggio gastronomico.

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