Milanesità: pasticcerie e caffè storici che rappresentano ancora Milano
Pubblicato il 18 gennaio 2026
Che cos’è la milanesità? Una domanda che pare semplice, ma la risposta non è così immediata. Di certo non è scontata. In parte personale, ci può stare. Ma un milanese lo sa. Anche in un’epoca strana, di cambiamenti, di turistificazione sfrenata, di lotta agli affitti brevi, di ghisa che tagliano le keybox, o come diavolo si chiamano quelle cassette automatiche che contengono le chiavi di casa per gli Airbnb, di gente che corre per le Olimpiadi, di persone che parlano sempre più inglese per le vie della città. Un milanese lo sa, però, cosa vuol dire milanesità. Per me, molto semplicemente, significa sentirsi a casa. Una sensazione di tranquillità, in mezzo al via vai, una sorta di abbraccio in cui sentirsi protetto. Ecco. L’idea è quella di fare un giro nei locali, soprattutto caffè, dove assaporare ancora la “milanesità”, tra un pasticcino o una fetta di Sacher. Posti che mantengono il loro nome sinonimo di qualità. Da ammirare partendo dalla Galleria Vittorio Emanuele II. E sì, quella di Napoli che sembra uguale, lo è, perché è stata copiata e costruita dopo. Così, giusto per precisare.


Se chiedi qual è il caffè più antico di Milano ancora in attività, troverai quasi sempre lo stesso nome: Cova. Fondato nel 1817, questo locale ha attraversato più di due secoli di storia meneghina, da patrioti e scrittori fino ai clienti del Quadrilatero della Moda moderno. Anche Ernest Hemingway lo cita nei suoi racconti. Oggi è un luogo perfetto per un espresso elegante, un cappuccino accompagnato da pasticceria classica o persino un panettone artigianale quando è stagione, anche se adesso bisognerà aspettare un altro anno. Con un’atmosfera che parla d’altri tempi ma sempre sinonimo di eleganza.
Cova - Via Monte Napoleone 8, Milano - tel. 0276005599


Pasticceria Marchesi è più di una semplice pasticceria: è una icona della Milano dolce dal 1824. Nata come laboratorio di alta pasticceria, ha conquistato generazioni di milanesi e visitatori con i suoi panettoni, i dolci dalla precisione sartoriale e la sua atmosfera Belle Époque. Oggi puoi gustare un caffè accompagnato da dolci artigianali, brioche fragranti o una cioccolata calda speciale in diverse sedi storiche, tra cui quella sotto la volta di vetro della Galleria. È il luogo perfetto per un break di qualità tra lo shopping o una passeggiata in centro. Tre sedi in città, in via Santa Maria alla Porta, in Galleria Vittorio Emanuele II e in Monte Napoleone. Qui da sempre la storia fa rima con qualità.
Marchesi 1824 - Galleria Vittorio Emanuele II, Milano - tel. 0294181710


Nato nel 1915 come il primo locale milanese legato al celebre marchio Campari, il Camparino in Galleria è un simbolo della cultura del bere a Milano. Qui non è solo questione di cocktail: l’aperitivo e il caffè di qualità si fondono con la storia, tra mosaici liberty e banconi originali. Perfetto per una pausa, un caffè post-shopping o un aperitivo dal fascino intramontabile. È il classico posto dove quando si entra si torna indietro nel tempo. Nella Vecchia Milano, quella vera. Anzi, più che tornare indietro, pare proprio che il tempo qui non sia mai passato. Tornando al Caffè Zucca. Che bellezza.
Camparino in Galleria - Piazza del Duomo 21, Milano - tel. 0286464435


Altro locale dove si respira storia e che riesce al contempo a rimanere assolutamente attuale. Taveggia dal 1909 è un indirizzo storico in Milano per chi cerca una pausa dolce o un espresso accompagnato da pasticcini artigianali. Non ha niente da invidiare ai celebri Cova o Marchesi: questo caffè e pasticceria mantiene ancora viva la tradizione pasticciera milanese con prodotti classici e un’atmosfera raccolta. Un tempo era frequentato da uomini di cultura e politici. Era l’inizio del secolo scorso, perfetto per fare un salto nel tempo. Con stile.
Taveggia - via Uberto Visconti di Modrone 2, Milano - tel. 0250033040


Pur non essendo il più antico storico cittadino, Giacomo Caffè è un indirizzo classico vicino alla piazza del Duomo dove fermarsi per un espresso o un cappuccino con vista sulla città. Qui si respira l’atmosfera milanese di passaggio e si gode una pausa semplice ma di qualità. Un’atmosfera raccolta, si entra dal cortile del Palazzo Reale e anche la location contribuisce a creare un’allure molto ottocentesca. Sicuramente da caffè letterario. Si tratta di uno spazio per la colazione, mentre a pranzo ci si può spostare dal vicino Giacomo Arengario. Ottimo qui anche il tè delle cinque. L’aperitivo poi è molto scenografico.
Giacomo Caffè - Piazza del Duomo 12, Milano - tel. 0289096698


Tutto nasce nel 1961, quando il Signor Peppino, trasferitosi a Milano dalla Puglia, apre la sua pasticceria. Negli anni Gattullo, siamo in Porto Ludovica, è diventato un punto di riferimento per l’arte dolciaria che qui è prima di tutto passione. Materie prime di alta qualità che sono in grado di ispirare il gusto. Negli anni d’oro i clienti erano Cochi e Renato, Jannacci e via andare. Peccato che sia appena passato il Natale perché il panettone resta uno dei pezzi pregiati. Io personalmente non so resistere alle crostate di frutta. Ma anche i cannoncini ripieni di deliziosa crema pasticcera restano una solida certezza nel mondo che cambia.
Gattullo - Porta Lodovica 2, Milano - tel. 0258310497


Qui torno indietro all'epoca dell’università, quando sprecavo quasi tutto il tempo che avevo libero tra una lezione e l’altra perché non riuscivo a scegliere quale panino mangiare, nella sterminata lista. Ogni volta che entro al Bar Magenta perdo i riferimenti temporali ma mai la bussola perché sento di essere senza dubbio a Milano. E non potrei essere altrove. Questo è senza dubbio uno dei caffè storici di Milano che da oltre un secolo è un luogo di incontri, di chiacchiere scambiate, di baci rubati, di sguardi rapiti. Bancone in legno e lampade dal tocco liberty. Il Bar Magenta è sempre così, l'è sempre lu. E chissenefrega se intanto il tempo passa.
Bar Magenta - via Giosuè Carducci 13, Milano - tel. 028053808

La storia del Negroni Sbagliato nasce qui. Tra i bicchieroni, quelli in formato extra che sono un po’ una firma, un marchio di fabbrica. Il Bar Basso è un po’ snob, ma a modo suo sempre originale, sfottendo del tempo che passa. Se ne frega degli aperitivi con i buffet che sostituiscono la cena. Qui arrivano al tavolo giusto due patatine e qualche oliva. Frequentato da designer e architetti ma anche da professionisti nostalgici della Milano di un tempo. Non solo quella “da bere” ma quella dove tutto era più leggero. Un punto fermo tra epoche che si sovrappongono, capace di mantenere intatto il suo nome e la sua fama.
Bar Basso - via Plinio 39, Milano - tel. 0229400580


Mica ci si poteva dimenticare di un’altra istituzione meneghina dal 1936. Il caffè Sant Ambroeus, in Corso Matteotti, è un altro luogo risparmiato dall’incedere del tempo, perché qui pare proprio non passare. Colori pastello che donano un tocco di elegante raffinatezza, legno e mosaici fanno il resto, mettendo in risalto le sue torte. La mia preferita è sempre la Sacher e da queste parti è una delle specialità. Recentemente si è anche concessa qualche velleità glamour, con una versione appositamente preparata in occasione della fashion week. Più che dolci questi sono delle piccole opere d’arte. Un simbolo intramontabile di milanesità.
Sant Ambroeus - Corso Giacomo Matteotti 7, Milano - tel. 0276000540
In copertina: Taveggia 1909.
Foto tratte dalle pagine FB e IG dei rispettivi locali.
scritto da:
Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.
Via Giosué Carducci 13, Milano (MI)