La frutta realistica sta conquistando anche Roma, ma perché?
Pubblicato il 7 maggio 2026
Pensa di affondare il coltello in una pesca perfetta e scoprire che non è un frutto, ma un dessert costruito al millimetro. È da qui che nasce il fascino della “frutta realistica”, un trend che impazza sui social. Basta aprire Instagram o TikTok e, appena inizi a scrollare il feed, è quasi inevitabile che ti capiti il video di un pasticcere o di qualcuno che affetta una pesca, un limone o una mela… per poi scoprire che è tutt’altro.

Tutto parte da Cédric Grolet, uno dei nomi più celebri della pasticceria contemporanea. Davanti alle sue boutique si affolla una quantità inimmaginabile di persone per poter assaggiare le sue creazioni. E online i suoi video macinano milioni di visualizzazioni. Nei suoi contenuti mostra il dietro le quinte di tutti i dessert esposti sul bancone, tra cui proprio questi dolci che imitano la frutta in modo quasi ossessivo. Ma non è solo estetica: la sua idea è tanto semplice quanto rivoluzionaria. Ogni dessert deve avere il sapore riconoscibile dell’ingrediente principale, senza essere coperto da zuccheri inutili.
Qualche patriottico potrebbe obiettare che in Italia, la frutta realistica esiste da secoli. In quel caso non avrebbe tutti i torti. In Sicilia, soprattutto a Palermo, esiste la Frutta di Martorana, capolavoro di pasta di mandorla che riproduce la frutta in modo incredibilmente realistico.Il gusto, però, resta quello della pasta di mandorle. Con la frutta realistica il gioco è diverso: non si tratta solo di imitazione estetica, bensì di un dessert moderno che richiama davvero, anche nel gusto, il frutto che rappresenta. Sotto quella “buccia” perfetta, spesso realizzata in cioccolato o glasse sottilissime, si nasconde un vero e proprio gioco di consistenze: creme, gel, inserti di frutta, croccanti. Un inganno per gli occhi che in pasticceria ha anche un nome preciso: trompe-l’œil, l’arte di far sembrare una cosa per un’altra.
Nati come dolci di alta pasticceria, in breve tempo sono diventati un vero e proprio fenomeno pop. Il motivo è semplice, hanno conquistato tutto il mondo proprio per il loro aspetto giocoso e perfetto per i social. Il momento del taglio, quando si sente quel crack netto della superficie che si rompe, per poi rivelare il ripieno cremoso e ricco di pezzettoni di frutta, ti tiene incollato allo schermo e ti fa venire voglia di assaggiarlo.

Queste creazioni si sono diffuse velocemente e gran parte del successo sta proprio in quell’equilibrio tra sorpresa e riconoscibilità. Il nostro cervello sa già cosa aspettarsi, ma ci casca ogni volta. Vede un frutto e si prepara a un’esperienza, per poi scoprire qualcosa di completamente diverso. Ed è proprio questo corto circuito che ci affascina: sappiamo di cosa si tratta ma restiamo lì a guardare il dessert che viene aperto, mostrando il cuore cremoso. Poi però c’è anche l’altra faccia della medaglia.
Nell’era dei social qualsiasi idea interessante si trasforma in un trend e, quindi, in una copia continua. Quello che nasce come gesto creativo, originale e innovativo, in poco tempo si trasforma nella norma, in una mera replica. Oltre all’effetto sorpresa che ci tiene incollati allo schermo e ci spinge a voler comprare questa frutta realistica, c’è un altro aspetto ovvero quello dell’”instagrammabilità”. Infatti, adesso, in tantissime pasticcerie capita di vedere questa frutta realistica, e per un cliente che ha visto un video su TikTok è difficile non volerlo provare. E allora viene spontaneo chiedersi: quando compriamo questi dolci, lo facciamo davvero per la loro qualità e bontà o semplicemente per la loro viralità?
Le opinioni sono contrastanti c’è chi li trova buonissimi e chi troppo stucchevoli, ma il fatto è un altro. In breve tempo, hanno conquistato il mondo e anche a Roma ci sono pasticceri che creano questi dolci in trompe l’œil.

Quando si parla di frutta realistica, il collegamento con i social è immediato. E nessuno più di una influencer avrebbe potuto portare questi prodotti nella capitale. Giorgia Malerba ha deciso di trascinare questo trend fuori dallo schermo e portarlo dentro una vetrina nel quartiere Prati. Si tratta di Fabula Patisserie. Appena entri, ti trovi davanti un bancone pieno di quei dolci che hai già visto decine di volte su Instagram e TikTok: cinnamon roll coperti di glassa, cornetti iper farciti e super “aesthetic” come quello ai cookies, e poi loro, le vere protagoniste: le monoporzioni di frutta realistica. Ce ne sono tantissime, tutte curate nei minimi dettagli. Sembrano più oggetti di design che dolci: mango perfetti, lamponi, amarene e persino arachidi e bacche di cacao. Una fila di piccoli inganni visivi che ti costringono a fermarti, scegliere e quasi inevitabilmente fotografare e postare sui social.
Fabula Patisserie, Via Tacito 66, 00193, Roma

Spostandoti verso Piazza dei Re di Roma, in via Vercelli, trovi Charlotte. Ma definirla pasticceria sarebbe quasi riduttivo: è più una piccola boutique dolciaria. Appena varchi la porta, hai l’impressione di entrare in una patisserie parigina. Tutto è curato nei minimi dettagli, dalle pareti rosa alle piante sospese e, soprattutto, le sedie e i tavolini bianchi. Tutti questi elementi servono a creare un ambiente elegante ma leggero. Anche la proposta segue questa linea. I richiami alla tradizione francese sono evidenti; infatti, è quasi obbligatorio assaggiare i loro macaron e le loro tarte tatin, ma non mancano anche creazioni più contemporanee. È immediatamente chiaro che l’estetica conta molto, senza mai diventare fine a sé stessa. E anche qui, inevitabilmente, il trend della frutta realistica ha trovato spazio. Non invade il bancone, non è protagonista assoluta: appare a rotazione, seguendo le stagioni. Un aspetto che la rende quasi più interessante. Con l’arrivo del caldo, per esempio, spunta il mango. È talmente perfetto che sembra vero, ma è al primo morso che cambia tutto. Si gioca sugli equilibri un guscio sottile e croccante nasconde un ripieno morbido di ganache al mango, un gel ripieno di pezzetti di mango e un biscuit al lime.
Charlotte, Via Vercelli 12, 00182, Roma; Tel: 0625399727
Anche a Guidonia Montecelio è arrivata la frutta realistica, e il merito è della Pasticceria Lepori. Un locale a conduzione familiare, conosciuto soprattutto per le torte personalizzate e le classiche pastarelle della domenica, che negli ultimi tempi ha deciso di spingersi oltre e specializzarsi anche nella frutta realistica. Appena entri, prima ancora del bancone, hai la sensazione di trovarti in un piccolo salotto: divanetti e poltroncine dai toni pastello rendono l’ambiente accogliente. Poi, inevitabilmente lo sguardo cade sul bancone, che è un vero tripudio di dolci, dalle cassatine ai cannoli alla crema, passando per aragostine e macaron. Accanto ai grandi classici, non mancano le tendenze del momento: crumble cookies e, soprattutto, la frutta realistica. All’inizio erano solo mango e lampone. Poi la proposta si è allargata: cocco, limone, pistacchio, arachide. Il bello arriva all’assaggio. Quando la mangi puoi quasi fare un video ASMR; il guscio esterno è sottile, scenografico e soprattutto croccante, che poi lascia spazio a un cuore morbido di creme e gel, con un gusto di frutta pieno e intenso.
Pasticceria Lepori, Via delle Calle 24, 00012, Guidonia Montecelio (RM); Tel: 0774011431
Foto copertina:
Foto interne prese dalle pagine Instagram e Facebook di rispettivi locali
scritto da:
Scrivere e raccontare storie sono sempre state le mie passioni fin da bambino, crescendo ho ampliato i miei interessi dedicandomi all’arte, al cinema, alla comicità, allo sport, ai libri, ma soprattutto all’enogastronomia. Ogni volta che assaggio un piatto non leggo gli ingredienti, ma chiudo gli occhi per tentare di indovinarli. Non c’è niente di meglio che sorseggiare un ottimo vino mentre si legge un bel romanzo.