Birrificio Bari, intervista a Paola Sorrentino

Pubblicato il: 24 giugno 2020

Birrificio Bari, intervista a Paola Sorrentino

"Dell'acqua facemmo birre" è così che esordisce Paola Sorrentino, proprietaria del Birrificio Bari; un locale che si distingue per i suoi colori e per le sue vetrine a vista, situato all'interno della Fiera del Levante, dove produce le sue birre artigianali. All'interno vi è il centro di produzione, l'Accademia Formativa, un beer garden estivo, il museo della birra e un'area food dedicata alle degustazioni, agli eventi e alla musica dal vivo. La sua cucina prettamente tradizionale pugliese, accompagnata da birre artigianali, è il fiore all'occhiello di quest'attività.

Come nasce l'idea di aprire un Birrificio barese?
Già producevamo birra e cercavamo una sede ufficiale per la birra San Nicola; quindi, Mimmo (marito e socio di Paola) che è di Bari, ha ritenuto opportuno partecipare al bando della Fiera del Levante che apriva ai privati e così abbiamo preso questo padiglione. All'interno del Birrificio vi è la produzione artigianale della birra e la parte aperta al pubblico.

Birrificio Bari, come mai la scelta di questo nome?


Si chiama così proprio per il forte legame che c'è col territorio barese e considerando, anche, che la maggior parte dei birrifici storici delle città portano proprio il nome del territorio, è una tradizione quella di legare la produzione al naming e, ovviamente, al paese d'origine.

I principi della vostra cucina
La nostra è una cucina molto semplice e tradizionale dallo stampo pugliese e i nostri menù vengono cambiati continuamente. Tutti i nostri prodotti e i nostri fornitori sono locali: dal polpo della pescheria di Santo Spirito, ai panini e alle mozzarelle di Andria, alla carne di una macelleria di Mungivacca i nostri ingredienti sono a km zero, locali e pugliesi. Quindi, la nostra filosofia cerca di coniugare quella che è la birra artigianale prodotta da noi, che usa comunque prodotti del territorio, alla nostra tradizione rivisitata con estro e impegno dal nostro giovane chef.

3 piatti forti del vostro menù
Sicuramente il nostro panino KTSM, realizzato con la salsiccia a punta di coltello e abbinato alla birra che porta lo stesso nome. Un altro piatto che va per la maggiore, sempre a base di carne, sono le bombette su cremoso di pecorino e un altro classico, questa volta direttamente dal mare, il tradizionalissimo panino col polpo alla brace. In ultimo, e non da sottovalutare, è la nostra ultima aggiunta al menù, non di origine pugliese ma prodotta anch'essa localmente, e molto ben voluta dai nostri clienti: le pinse farcite, realizzate da un panificio di Taranto.

Chi troviamo in cucina
In cucina troviamo Stefano Iacovelli, il nostro Chef giovanissimo di soli trent'anni, Massimiliano Moccia e Sigismondo, aiutanti cuoco. 

Oltre alla Birra, c'è altro da bere?


Ovviamente la birra la realizziamo noi ed è la punta di diamante della nostra attività, sia alla spina che in bottiglia. Ma non ci soffermiamo solo a questa bevanda, da bere c'è di tutto: dalle bibite analcoliche in generale sino ad una bella selezione di Rum e Whiskey, perché anche i distillati fanno parte del mondo della birra. In particolare, la birra più richiesta è proprio la KTSM, ma quella che in assoluto va di più è la Meridionale, una bianca che ha vinto due premi nazionali Luppolo d'oro ed è realizzata con le arance del Gargano: una bionda profumata che piace un pò a tutti in maniera indifferente.

Un tuo aneddoto personale
Il motto del birrificio è "Dell'acqua, facemmo birre", proprio perché le birre sono composte dall'80% di acqua. Come aneddoto personale, invece, "Vivo molto il presente e intendo costruire il futuro".

Un'esperienza legata all'attività


Stando qui in Fiera del Levante ne ho viste di tutti i colori, dalla cosa più negativa a quella più bella, ma quella più bella in assoluto riguarda vari episodi in cui i clienti vengono a chiderti di preparare determinati prodotti. Per esempio, un inverno ho preparato il Beer Brulè e delle clienti in un supermercato mi hanno chiesto esplicitamente quando l'avrei riproposto. Insomma, esperienze del vivere quotidiano molto belle che divengono grandi soddisfazioni.

Da dove nasce questa tua passione per la birra?
Io ho sempre fatto birra, anche da ragazzina, e mentre studiavo all'università ho iniziato a produrla in casa: pentole, malti e tecniche erano la mia passione e quando sono arrivata in Puglia, mio marito Mimmo mi ha chiesto di rifarla. E' iniziato tutto come un gioco, poi un lavoro collaterale, sino a giungere all'apertura della mia azienda, il mio vero e proprio lavoro. 
 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Anna Rosa Montalbò

33 anni da Polignano a Mare, giornalista pubblicista freelance, collaboro con testate giornalistiche cartacee e online da 15 anni. Proprietaria di Italy SWAG agenzia di comunicazione di Mola di Bari, Food Blogger italiana associata AIFB, madrina del progetto C'ena una Volta e dell'#iomangioacasa. Ho conseguito la qualifica come SEO Master, Eccellenze in Digitale di Google e Social Media Strategist esperta in FB ads e grafiche e infografiche. Specializzanda in criminologia psichiatrica forense. Amo sperimentare nuovi sapori e colori, per me la cucina non è nulla di scontato, anzi è scienza e matematica in un piatto.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Birrificio Bari

    Fiera Del Levante Padiglione 126, Lungomare Starita 4, Bari (BA)

×