Tendenze da scoprire: i nuovi menu invernali di alcune grandi cucine padovane

Pubblicato il 11 dicembre 2023

Tendenze da scoprire: i nuovi menu invernali di alcune grandi cucine padovane

Il freddo è arrivato e non possiamo più nasconderci, ma prima di infilarci in quei plaid infeltriti con indosso il pigiama preferito (sì, quello di dubbio gusto molto anni ’90 poco instagrammabile) per iniziare il tanto atteso “letargo” padovano beh, ultima cena “all’aperto” e via a provare tutti i nuovi menù invernali che più meritano, secondo noi chiaramente. 

In Centro 

Ceviche, cavallo o caviale croccante 

Poteva forse mancare in questa lista Stefano Mocellin di Al Padovanino? Io non credo, soprattutto dopo tutto il tempo che ha impiegato per “partorire” tre nuovi magici menù degustazione e dopo l’essere entrato a gamba tesa in Guida Michelin, bravo! Qui come anticipato i menù degustazione sono tre (sono in realtà di più, ma quelli che ci interessano oggi sono tre) e sono: “Classici”, “Milano” e “Venezia” e raccontano tutti - a loro modo - la vita, l’esperienza e la passione di Chef Mocellin. Quale scegliere sta a te ma se vuoi un piatto intrigante per ciascuno allora ti dico: bao peruviano con ceviche di persico alla pruviana, pulled di reale di cavallo alla brace accompagnato da radice di rafano, spuma alla salsa verde e bao ma anche lo spaghetto tiepido con sgombro alla brace, caviale croccante, carpaccio di seppia ed erba cipollina. 
Stefano Mocellin Al Padovanino, Via Santa Chiara 1, Padova - Tel. 3756197434

Carciofo scottato, ragù di lenticchie o tarte tatin 

Quando voglio andare sul sicuro, ormai lo ribadisco spesso, io vado da Uva e certo non ho intenzione di smettere ora che è arrivato il nuovo menù invernale. In realtà qui nulla di nuovo perchè, fatto salvo per i grandi classici “da condividere” che cambiano lentamente, il menù è molto spesso in movimento. Vero però che l’arrivo del freddo vero ha dato una sferzata al nuovo menù che si è quindi adeguato al momento e, pure, alle nostre voglie. Qui per il momento da assaggiare per forza troverai il carciofo scottato con salsa cafè de Paris, caffè e menta, la calamarata con ragù di lenticchie cotte in brodo di funghi e peperoncino (un piatto pazzesco) e una tarte tatin che “ma me la faccio anche a casa” e invece no, non così buona almeno. 
Uva, Piazza dei Singori 17, Padova - Tel. 0495913903

A Padova 

Tacos, gulash Portobello o pinchos di Picanha

Uno dei locali più belli e unici di Padova è anche uno di quelli dal menù invernale più innovativo, curioso e coraggioso. Stiamo infatti parlando di Rust Mood che, grazie al nuovo menù realizzato dall’Executive Chef Nicola Cogo, strizza l’occhio alla cucina latina realizzando un viaggio andata e ritorno verso sapori, ingredienti, nomi e accostamenti che sicuro non hai ancora mari provato. Qui, non è solo il menù ad essere intrigante, ma anche la sua presentazione: i piatti sono infatti pensati per essere condivisi in un ordine che esce dagli schemi e ti chiede solo di osare. Da provare assolutamente i tacos con cochinito pibil, Mayo al chpotle, ananas e cipolla rossa marinata ma anche il gulash di funghi Portobello su crema di ceci o gli spiedini di Picanha con salsa chimichurri e friggitelli che si chiamano “pinchos”. 
Rust Mood, Via Tre Ponti 13E, Padova - Tel. 049633296

Gallina, salsa al corallo d’astice blu o banana caramellata

Nuovo passo e nuovo cammino per uno dei ristoranti più noti di Padova che, dopo l’addio di Chef Valentinetti ricomincia con una nuova linfa ma una grande e ferma certezza, la gallina, piatto simbolo del locale e di Padova tutta. Qui la ripartenza è stata subito all’altezza del passato, con ben due nuovi menù degustazione presentati: “La tradizione” e “L’impronta” con, il primo di quattro portate, il secondo di sei. Qualche piatto curioso? Sicuramente da provare “la gallina va in toscana” con un lampredotto di gallina, pan focaccia e salsa verde, ma anche le linguine con vongole, creama al prezzemolo, nero di seppia e salsa al corallo d’astice blu. Si termina in bellezza con una banana caramellata al rum, ganache fondente, parfait alle arachidi e gel di mandarino. 
Radici, Via Andrea Costa 18/a, Padova - Tel. 0492320525

In Provincia 

Fagiano, pollo fritto 2.0 o zucca Hokkaido 

Altro locale caro ai padovani che di recente ha cambiato gestione e “mano” ai fornelli ma che riparte oggi con una cantini vini che sempre è stata qui un fiore all’occhiello - in particolare (anche) per le numerose referenze di etichette naturali - e con un grande must: il pollo fritto, oggi offerto in versione 2.0. Sì, stiamo chiaramente parlando della Trattoria Al Sasso che, con una guida giovanissima, di voglia di fare ne ha tanta e si vede. Da assaggiare assolutamente: gli gnocchi con fagiano e stravecchio Piave, chiaramente il pollo fritto 2.0 e la zucca Hokkaido, spinacino, feta e noci. Il locale è bellissimo e molto intimo. 
Trattoria al Sasso, Via Ronco 11, Teolo (PD) - Tel. 0499925073 

Pesto di valeriana, raviolonde di Wagyu o tartufo 

L’arrivo del primo freddo significa anche, per i tanti appassionati, l’arrivo di sua maestà il re della tavola: il tartufo. Tanti infatti i locali che in questi giorni stanno uscendo con diversi menù dedicati o, perchè no, anche qualche semplice piatto. Dove andare se sei un amante? A me è parso molto intrigante il menù di Opificio che ha creato un menù degustazione di tre mezze portate con dessert, al quale ci si può abbinare la degustazione di quattro calici. Se invece sei più da menù classico - seppur qui di “classico” ci sia poco eh - allora fortemente consigliato è il raviolone di Wagyu o la tartelletta con maggiorana, crema di sedano rapa, pesto di valeriana e perle di mela balsamica. 
Opificio, Via Roma 131, Noventa Padovana (PD) - Tel. 3791047747 

Radicchio tardivo, cima di rapa e tamarindo o spugnole 

  Primo a Tavola è un ristorantino di provincia (ma comodissimo perchè vicino all’ingresso della tangenziale e con un ampio parcheggiovicino) bellissimo, pieno di giovani e sorrisi e con la voglia di pensare alla cucina come un gioco di incastri. Qui più che di “nuovo menù” bisognerebbe parlare di un continuo mescolamento di carte che oggi prevede del baccalà con spugnole e carciofi ma anche un polipo scottato con mandorle, radicchio tardivo e pere e delle capesante con zucca, cima di rapa e tamarindo. La cantina vini è molto ricca e interessante. 
Primo a Tavola, Via Stefano Breda 26, Padova - Tel. 04292610844

Salsiccia d’oca, burro di Normandia o faraona 

Operaio dei Fornelli è stata una recente - e felice - scoperta che mi ha aperto nuove frontiere su quella che è la cucina tradizionale sì, ma con un twist. Quello che troverai qui è un locale semplice e un servizio attento, ma anche un menù completo e molto interessante (dai prezzi corretti, cosa che non guasta mai). Molto intrigante il crostino di pane di Altamura con stracchino di montagna, salsiccia d’oca e funghi porcini e il tortello “Toni dea Simia” ora rivisitato con burro ti Normandia, maggiorana e formaggio Burlino (un formaggio di alpeggio a latte crudo). Se sei invece alla ricerca di carne, la faraona “di voliera” al forno con uve dei Colli Euganei e pugliesi, melograno e confettura di prugne parla da sè. 
Operaio dei Fornelli, Via Trieste 14, Polverara (PD) - Tel. 0495855363






Foto interne tratte dalle pagine FB o Google dei rispettivi locali. 
Foto di copertina tratta dalla pagina FB di Rust Mood. 

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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