Se ancora non lo sapevi, a Venezia è nato Tocia, cucina e comunità

Pubblicato il 26 aprile 2021 alle 12:02

Se ancora non lo sapevi, a Venezia è nato Tocia, cucina e comunità

Cuochi, osti, contadini, raccoglitori, pescatori, attivisti, ricercatori, artisti, artigiani. Tutti chiamati a ritrovarsi in un collettivo interdisciplinare. Da un’idea di Marco Bravetti.

Sono stati tutti chiamati a ritrovarsi in un collettivo interdisciplinare fondato sulla condivisione di idee, esperienze e, soprattutto, obiettivi i partecipanti a Tocia, il cui orizzonte di riferimento è quello di Venezia e della sua Laguna.

L’idea ha preso forma poco prima che il mondo cambiasse con l’arrivo della pandemia per iniziativa di Marco Bravetti, cuoco autodidatta che ha girato diverse cucine del mondo, prima di rientrare a Venezia per lavorare al Ridotto.

“Ho sentito la necessità di staccare dalla cucina in brigata, volevo trovare la formula per portare avanti un lavoro di ricerca che fosse aperto a più stimoli esterni, e potesse coinvolgere soggetti diversi, facendo in modo che l’indagine gastronomica non fosse fine a se stessa. Così è nato Tocia, un progetto fondato su un approccio umanistico, che ha un’attitudine attivista rispetto al modo di vivere il territorio, interagire con la comunità e con l’ambiente naturale”. Spiega Bravetti al Gambero Rosso.

Negli ultimi mesi il food lab di Tocia si è concretizzato attraverso sperimentazioni sulla materia prima e sulla possibilità di riutilizzare gli scarti alimentari – come quelli del mercato di Rialto - per regalargli una seconda vita; ma anche attraverso l’esplorazione del territorio lagunare, per mapparne le specie vegetali commestibili. E ancora la creazione di insaccati dal pesce di laguna, come il cotechino di anguilla, la finocchiona di volpina, la 'nduja di seppia.

Un collettivo giovane e rispettoso, da seguire e testare, insomma; presto anche live.

Foto di copertina dalla pagina Facebook di Tocia

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scritto da:

Margherita Maggio

Mi piace farmi raccontare una storia, cambiare umore ogni 5 minuti e collezionare stampi per i dolci. Per guadagnarmi da vivere vado a cena fuori la sera, e poi lo racconto su 2night: in fondo mi è andata alla grande.

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