Non cedere alla centrifuga. Tenere alto il grado alcolico in Porta Romana (anche d’estate)

Pubblicato il: 27 agosto 2019

Non cedere alla centrifuga. Tenere alto il grado alcolico in Porta Romana (anche d’estate)

Con 40 gradi non è facile concedersi un super alcolico. Bisogna avere il fisico. Ma le sere d’estate non sono tutte uguali, e quando la temperatura ci concede di respirare senza il rischio di svenire, ecco che tenere alto il tasso alcolico non è solo un’idea, ma diventa una vera e propria missione. Facciamo un giro attorno a Porta Romana, alla ricerca della bevuta perfetta per chi è ancora a Milano, alla faccia di quegli altri che se ne sono già partiti per qualche posto indefinito di vacanza. Dipende da cosa vuoi bere, ovviamente. Il tentativo è quello di accontentare un po’ tutti: gli amanti della birra, chi non vuole rinunciare al drink miscelato e chi cerca, naturalmente, un buon whisky. Ecco dove andare per non mollare di un millimetro, anzi centilitro, se parliamo di tasso alcolico.

Per la birra al pub

Stile british e fiumi di birra. Mind the Gap è un pub che propone spine di alta qualità: undici varianti e circa una ventina in bottiglia. Puoi trovare qualche novità praticamente ogni settimana. Le etichette sono quelle di birrifici inglesi come il Great Newsome dello Yorkshire, con la sua Jem Stout o l’americano Lagunitas. Clima informale dove chi è appassionato di sport può trovare in diretta la partita del giorno. D’estate il campionato di calcio è fermo, ma mica c’è solo la Serie A da vedere. Hai mai provato a cimentarti con le freccette? Qui puoi farti insegnare da istruttori della federazione.
MIND THE GAP - via Curtatone 5, Milano - tel. 02.22222050

Per il distillato di pregio (da mettere nell’armadietto)

Aperto da un paio d’anni, The Spirit è un cocktail bar stiloso, un elegante salotto, che si spalma attorno al bancone in mogano. Distillati di buon livello si possono degustare da soli o diventano la base per i cocktail, ottimi i signature. I clienti più affezionati possono diventare membri del club, con la possibilità di avere una bottigliera personale dove conservare le bottiglie più ricercate, entrando nel club da un accesso riservato.
THE SPIRIT - via Piacenza 15, Milano - tel. 02.84570612

Per il whisky (o la Guinness)

Il Pogue Mahone’s è un pub irlandese senza troppi fronzoli. A due passi da Porta Romana, è sempre una buona idea per bere una pinta di Guinness, con un sottofondo di musica pop-folk, ovviamente irish. La cosa interessante, per me che sono un estimatore degli scotch, è che la selezione di whisky premia referenze scozzesi rispetto alle triple distillazioni irlandesi. E solo per questo motivo vale assolutamente la pena una bevuta.
POGUE MAHONE’S - via Vittorio Salmini 1, Milano - tel. 02.58309726

Per lo spritz in mezzo al verde

Un Posto a Milano non è certo un posto qualsiasi. Se l’idea è quella di sentirsi un po’ in vacanza, magari in campagna, senza spostarsi da Porta Romana, allora passa dalla Cascina Cuccagna all’ora dell’aperitivo e consumalo nel bel giardino. Ti dimenticherai dal caos e dei clacson della città, tra i tanti tavolini sparsi in mezzo al verde. C’è anche il bistrot, nel caso avessi ancora fame dopo aver spiluccato qualcosa con lo Spritz.
UN POSTO A MILANO - via privata Cuccagna 2, Milano - tel. 02.5457785

Per il calice di vino

Tra la Bocconi e Porta Romana, la Cieca è l’enoteca dove assaggiare un calice di vino che ancora non conoscevi. C’è poco spazio, quasi impossibile trovare un posto a sedere nelle ore di punta, ma i prezzi sono un invito a sorseggiare un bianco - d’estate qualche bollicina alla pesantezza del rosso - meglio se naturale, ma senza farne una malattia. Qualche tempo fa se indovinavi cosa ti veniva servito “alla cieca”, vincevi la bevuta. Devo tornare per capire se il gioco non è ancora finito.
LA CIECA - via Carlo Vittadini 6, Milano - tel. 02.58437901

Foto di copertina dalla pagina fb di Un Posto a Milano

  • VITA DI QUARTIERE

scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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