Perché il vintage a Milano non stanca mai. 13 locali da veri poser

Pubblicato il: 15 dicembre 2019

Perché il vintage a Milano non stanca mai. 13 locali da veri poser

“Vintage is the new black”. Deve essere questo il nuovo motto che, da qualche anno a questa parte, muove esercizi commerciali, scelte musicali, mode e vere e proprie vite intere che, votate al mondo del vintage, corrono in lungo ed in largo alla ricerca di quel pezzo unico che tanto manca nel guardaroba (e non solo).
D’epoca, d’annata, vecchio, di moda, non più alla moda, polveroso: dimmi come traduci la parola “vintage” e dirò non tanto chi sei, ma dove andare a bere e a mangiare a Milano perché qui, per tutti quelli che del vintage ne hanno fatto uno stile di vita, c’è una lista che vale oro. O forse le perle sono più d’epoca? Mah.

Se come me allora credi che l’armadio di nonna sia tutto da scoprire (e rubare), che il vinile sia “figo” anche se l’unica cosa che potresti suonare è giusto il campanello e, soprattutto, che Zara debba solo imparare dal Dio “mercatino dell’usato”, seguimi, ti dirò quali sono i locali adatti per un vero vintage addicted. O, perché no, anche per te che vuoi fare l’aperitivo in un posto insolito ma soprattutto, diverso dal solito che diciamocelo: uè figa, sei a Milano dai! (Ora rileggila con l’accento giusto)

Il flipper-club 3 in 1


È difficile definire Apollo Club. Potrei dire che è come un villaggio-vacanze, solo che ci puoi andare tutto l'anno, il costo è decisamente differente e il divertimento, beh, forse è maggiore. Lo definirei così perché, come nei villaggi-vacanze, è tutto incluso; è un 3 in 1: bar con gaming room anni '50, ristorante con sipario e divanetti in velluto, discoteca nel fine settimana. Apollo Club è tante cose, tutte un po' vintage: dal flipper al cabaret, fino al ping-pong. Te lo confesso: io non avevo mai giocato a flipper prima di venire qui ma, d'altronde, la mia generazione è cresciuta con smartphone, avocado toast e Caesar salad, e da Apollo trovi anche loro, insieme a cucina fusion e cocktail mixology. Magari ci troviamo al brunch della domenica?
Apollo Club, Via Giosuè Borsi 9, Milano - Tel. 0238260174

Il bistrò Belle Époque


Un localino nel cuore di Milano che, però, tutto sembra fuorché milanese. Qui, infatti, già sulla soglia sarai teletrasportato in un quartiere parigino dove, tra calici di rosso e profumi di cibi tutti da scoprire, ti sentirai in un altro mondo, ma anche un po' nel salotto di casa. Sì, perché Bistrò96 è questo: un salottino con pavimento geometrico d’inizio Novecento, complementi d’arredo vintage e il cibo buono, quello che farebbe mamma, con l’unica differenza che qui i piatti non li dovrai nemmeno lavare. Per un aperitivo, per un pranzo, per una festa speciale e personalizzata su misura per te, apri Google Maps e cerca Bistrò96. Il tuo Instagram e il tuo stomaco già ringraziano.
Bistrò96, Corso Magenta 96, Milano – Tel. 3398504584

Il bar vittoriano


Nasce Gramm, che sta per grammofono, come quello che trovi appena entri in questo locale, in Ripa di Porta Ticinese. Piccolo, intimo e avvolgente è un salottino accogliente, ricco di particolari vintage, come le stampe appese alle pareti che rimandano all’epoca vittoriana. La cocktail list è ispirata ai grandi compositori classici: puoi trovare Il Prete Rosso, che si ispira alla Primavera di Vivaldi, con aperitivo veneziano, infuso al radicchio rosso, vermut rosso di Torino e Prosecco; oppure il 22/12/1808, dedicato alla Sinfonia n.5 di Beethoven, con mezcal, sciroppo al caffè, bitter al cioccolato, angostura e vermut dolce.
Gramm Cafe, Ripa di Porta Ticinese 42, Milano - Tel. 3333144872

Il bar anni '50


Il Bar Luce di Fondazione Prada è una finestra sul buon gusto e lo stile ricercato. Stile che qui è sapientemente scelto da Wes Anderson, sì, quello che fa anche il regista; che lo ha progettato ricreando la tipica atmosfera del bar italiano di fine anni ‘50. Inutile girarci attorno: entrare qui è come immergersi in un suo film dai colori pastello che, sulle musiche di un juke-box d’epoca, delizieno la tua colazione. Questo sì che è il tipico bar da vedere almeno una volta nella vita, meglio se in un giorno infrasettimanale (è sempre molto affollato) o, perché no, dopo aver visitato Fondazione Prada. Accedi da via Orobia, altrimenti trovi un ingresso indipendente dalla Fondazione.
Bar Luce (Fondazione Prada), Largo Isarco 2, Milano – Tel. 0256662611

Il ristorante anni '60


Entrare da Risoelatte è un po' come entrare a casa di nonna perché arredamenti, tavole, piatti e bicchieri sono tutti originali degli anni ‘60, il che lo rende il ristorante vintage per antonomasia. Nulla è lasciato al caso, nemmeno il bagno (che merita una visita per forza) che, con le classiche piastrelle rosa d’epoca e la schiuma da barba sul lavabo, ti portano indietro nel passato, o te lo fanno scoprire. Ma non è per fare una foto che ti consiglio Risoelatte, anzi, il suo punto forte è la cucina che, tipicamente milanese, cambia il menù del pranzo giornalmente e quello della cena mensilmente. Qui anche la classica cotoletta con l’osso merita un bel morso. Facciamo due.
Risoelatte, Via Camperlo 6, Milano – Tel. 0239831040

Il dive-bar di Città Studi 


Vero e proprio must di Città Studi, l’Union club è il salottino di Milano, aperto nel 2000, oggi vera e propria istituzione in città. Dall’ambiente giovanile e spumeggiante, offre pranzi veloci e genuini con un ottimo rapporto qualità-prezzo, aperitivi sani e gustosi, birra, vino e drink per il dopocena. Il tutto è servito in un ambiente unico, dallo stile vintage e dai colori caldi, con tavoli realizzati con materiale di riciclo e opere d’arte esposte alle pareti. Un locale composto da elementi di recupero e da oggetti portati dagli stessi clienti che, provenienti da tutto il mondo e con storie uniche da raccontarenel tempo, hanno lasciato un segno con memorabilie. 
Union Club, Via Moretto da Brescia 36, Milano - Tel. 0270009543

Un bar nella Miami degli anni '80


Dicevano gli Afterhours che non si esce vivi dagli anni '80... ma io mi chiedo, perché uscirne?! A raccontare alle giovani generazioni cosa sono stati gli anni '80 in termini di design ci pensa il NoLoSo, frizzante cocktail bar e bistrot in zona Nolo e punto di riferimento per la movida Gay Friendly ed Lgbt di Milano. Neon e tavoli colorati, pareti rosa e blue Tiffany, illustrazioni che strizzano l'occhio alle stile pop di Keith Haring. Il locale organizza il martedì sera una serata dedicata ai giochi da tavolo: una serata pre-digital in stile anni '80.  
NoLoSo, Via Luigi Varanini 5, Milano - Tel. 3314294088

Il bar storico in Galleria 


Poche sono le parole con le quali potrei descrivere il Camparino in Galleria, anzi, potrei semplicemente iniziare e finire così: a Milano è un’istituzione. Qui infatti tocca proprio passare perché, che tu sia di Milano (ma esistono veramente i milanesi?) o che tu sia un turista, poco importa, da Camparino trovi due delle cose fondamentali di Milano: il Campari e la vista su Piazza Duomo. Inutile dirtelo: non sederti mai, a meno che tu non sia pronto ad aprire il portafoglio; bevi il classico aperitivo da vero milanese al bancone, gustandoti il sapore, sì, ma anche la bottigliera, gli arredi, le poltrone con i cuscini rossi, gli specchi d’epoca. Ah sì, chiedi al barman uno Zucca lavorato. Ecco, stai bevendo in quello che era il posto preferito da Verdi. Mica male ahn?
Camparino in Galleria, Galleria Vittorio Emanuele II, Milano – Tel. 0286464435

Il locale nel palazzo del '700


Il LùBar è un’oasi di gusto e di relax, e dico oasi non con l’intenzione di richiamare terre lontane ma perché, letteralmente, il LùBar è caratterizzato da piante verdi che si ergono all’interno di tutta la struttura rendendo questo locale unico nel suo genere. Una colazione veloce, un pranzo con le amiche a base di avocado (che va sempre bene), un aperitivo con la mamma che arriva a Milano: LùBar si adatta ad ogni tuo momento; è inevitabile tornarci ancora e ancora e ancora, perché delle finestre del 1700, dei materiali di riciclo, dei marmi e delle sedute vintage, dopo un po' non puoi più farne a meno. Certo, sei pur sempre a Milano, quindi prepara anche tu la tua smorfia da snob.
LùBar, Via Palestro 16, Milano – Tel. 0283527769

La pasticceria dell'800


Era il 1824 quando Angelo Marchesi aprì quello che oggi non solo è un colosso della pasticceria italiana (e milanese) ma una vera e propria istituzione. Da Pasticceria Marchesi molto si è evoluto, tranne la tradizione e la produzione artigianale, entrambi elementi che sono rimasti fedeli al credo di questa famiglia che ancora oggi gestisce la pasticceria. Da Marchesi puoi entrare per fare un tuffo nel passato, letteralmente, perché gli arredi e gli stili sono rimasti invariati, come la qualità che nella pasticceria, nella cioccolateria e nella creazione di panettoni (vero cavallo di battaglia di Marchesi) riesce a esprimersi al meglio. Due sono inoltre le nuove sedi che sono state aperte: in via Montenapoleone 9 e in Galleria Vittorio Emauele II perché, neanche a dirlo, il buono e il bello spesso corrono a manina.
Pasticceria Marchesi, Via Santa Maria alla Porta 11/a, Milano – Tel. 02862770

Il fusion anni '50


Aperto solo la sera, il ristorante di cucina fusion Huan in pochissimo tempo è riuscito a diventare la vera e propria “alternativa” sui Navigli con un’offerta che va dall’aperitivo al dopo cena, cena compresa (e che cena). Huan è infatti il perfetto incontro tra cucina orientale e occidentale, mescola tradizioni e cibi, mantenendo però intatti i sapori, sempre riconoscibili, morso dopo morso. Qui che sia per un aperitivo (prova Veuve Clicquot e assaggi selezionati dallo chef), o per una cena di più portate, o per un cocktail dopo cena (assaggia A place to be), il risultato sarà da pollice in su, soprattutto per una location che, curata da Brizzi+Riefenstahl, ti porta nel magico mondo degli anni '50, dei mattoni a vista e dei pavimenti floreali. Sì, ho detto pavimenti.
Huan, Ripa di Porta Ticinese 69, Milano – Tel. 0289760637

Il dopolavoro in stile anni '60 

Un vero e proprio cult, la Balera dell’Ortica è uno di quei locali che sa stupire, senza tempo, che sa raccogliere a sé milanesi di ogni età. Il suo fascino di vecchio circolino di paese, con tanto di campo di bocce e di pista da ballo, è apprezzato da grandi e piccini che desiderano passare un pranzo o una cena o un dopocena di puro relax in un ambiente extra-informale, cordiale e giovanile offrendo una cucina tradizionale italiana casereccia da trattoria, senza fronzoli ma buona e sana con un ottimo rapporto qualità prezzo ed ampi spazi, sia nella parte interna che nel dehors.
Balera dell'Ortica, Via Giovanni Antonio Amadeo 78, Milano - Tel. 0270128680

Il ristorante senza tempo 


Assaporare la cucina lombarda di una volta in un ambiente da vecchia osteria: un po’ chic? Da Al'Less tutto questo è possibile. In un ambiente rustico, con un’eleganza senza tempo data dai dettagli bianchi dell’arredo e dai centrotavola ricamati, Al Less è un locale unico, piccolo ma luminoso con grandi tavolate di legno ed oggetti d’arte povera. Piatto forte del locale, che dà il nome, è il bollito, cucinato e servito proprio come una volta, con i tagli della tradizione: biancostato, reale, geretto, testina e ganassino. Da non perdere anche il risotto giallo con ossobuco, abbondante e gustosissimo o i tagliolini al ragù bianco e tartufo nero.
Al'Less, Viale Lombardia 28, Milano - Tel. 3455499830


Foto di copertina: Union Club
Foto: dalle pagine social dei locali 

  • LOCALI PARTICOLARI

scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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