Cristiano e Alessandro raccontano la loro osteria “spontanea” che ha stupito Marghera

Pubblicato il 2 novembre 2022

Cristiano e Alessandro raccontano la loro osteria “spontanea” che ha stupito Marghera

Cristiano Finzi e Alessandro Lucato lavorano nel settore della ristorazione da quando ne hanno memoria, eppure ritengono che progettare, costruire e aprire agli ospiti la loro Osteria 0.75 abbia rappresentato un "cambio vita". Il primo ha curato l'aspetto manageriale di molte realtà di livello a Venezia e dintorni, il secondo non ha mai abbandonato le cucine blasonate del territorio, ed ora sono qui, nelle viscere di Marghera, decisi a portare una novità assoluta che però riscopra il significato tradizionale del termine "osteria". Un equilibrio sottile, che riescono a tenere per un motivo semplice: hanno le idee chiare e le mettono in pratica con amore e competenza. Senza prendersi troppo sul serio e con spirito giocoso:"All'inizio abbiamo pensato di chiamare l'osteria Ai Scarsi", racconta Cristiano.

Iniziamo senza indugi: perché un'osteria?

Cristiano: «Ho sempre voluto essere un oste e mi sono costruito questa occasione. Significa che chi entra qui dentro è un ospite e non un cliente, perché questa è casa sua. L'ospitalità passa attraverso le attenzioni, la disponibilità ad esaudire le richieste, cosa che noi possiamo fare perché cuciniamo tutto espressamente, e la confidenza che poi si trasforma in fiducia. La soddisfazione più bella è quando, al momento di ordinare mi dicono:"Fai tu"».

Alessandro: "Io vengo da un contesto di cucina formale e desideravo qualcosa di più easy che puntasse alla sostanza senza fronzoli, una cucina godereccia e Osteria 0.75 mi consente di farlo".

Mi guardo attorno e sembra che qui ci sia tanto di voi

Cristiano:"Volevamo cercare la coccola, la cucina semplice, l'ospitalità di casa. Abbiamo trovato online l'annuncio di questo locale che negli anni ha visto un susseguirsi di gestioni diverse, alcune più sfortunate di altre, e abbiamo capito che faceva al caso nostro. Ci siamo messi al lavoro per creare un ambiente familiare, sia dal punto di vista della progettazione che da quello dell'esecuzione, abbiamo fatto praticamente tutto noi. Ad esempio le lampade che pendono dal soffitto sono ricavate dalle bottiglie in vetro che ho tagliato personalmente. E le piante sono tutte vere". 

Ci tieni molto? 

Cristiano:"Se le piante sono vere e ben curate sai che si mangerà bene"

E cosa si mangia "bene" qui? 

Cristiano mi conduce verso la cucina, ampliata e completamente messa a nuovo, dove Alessandro sta preparando il soffritto. Diciamo che ho capito l'antifona della "cucina espressa" e del "partire dal fresco".

Cristiano:"Il menù si compone di pochi piatti stagionali, di terra e di mare, che cambiano ogni settimana ed è lo stesso per il pranzo e per la cena. Non contempliamo il menù fisso per il pranzo perché la nostra idea è un'altra: lavorare con i grandi volumi non ci permetterebbe di lavorare come stiamo facendo adesso, ovvero sempre al momento. Poi c'è tanto della tradizione, dalle verze sofegae alla pasta e fagioli, e molto territorio".

Alessandro (mentre piange per la cipolla):"In cucina sono da solo e questo mi permette di ottenere precisamente il risultato che voglio. Scelgo la materia prima, la cucina e la servo, puntando molto sulla stagionalità, anche per un fattore etico. Poi l'ambiente è intimo e questo mi permette di fraternizzare con i clienti che mi fa piacere conoscere, se posso".

Piatti semplici e tradizionali, ma il tuo tocco c'è...

Alessandro:"Sì. Cerco di sfruttare la mia esperienza mettendola al servizio di questa nostra idea di osteria, utilizzando tecniche e tecnologie attuali per ottenere un risultato semplice e di qualità. I nostri ospiti sono contenti e non è raro che ci chiedano di esaudire qualche voglia speciale, che noi siamo contenti di soddisfare, anche ricercando materie prime particolari".

Avete aperto a maggio 2022 e pare ci sia già un parterre di affezionati

Cristiano:"A lavorare qui siamo solo Alessandro ed io, con piccolo aiuto durante il fine settimana. Abbiamo improntato l'osteria sull'estrema disponibilità e l'accoglienza genuina, sullo spazio e sul relax: niente radio, niente monitor, niente partite. Qui vale la regola di chiedere all'oste e credo che questo piaccia molto. Poi Marghera ci dà l'opportunità di puntare alla qualità senza essere perfettini, come invece potrebbe accadere a Mestre. E devo dire che restano tutti stupiti. Questa estate ha colpito molto il nostro dehors, appartato, sul retro del locale, dalla strada non si vede e c'è chi è stato talmente bene che non voleva più andarsene".

Alessandro:"Siamo partiti bene, gli ospiti tornano, persino i turisti che vengono a trovarci per più sere di seguito".

Cristiano:"Sono anche i veneziani trapiantati a Marghera ad apprezzare la nostra idea di osteria e il vicinato che ci ha ringraziato per aver in qualche modo risanato la zona".

Osteria, vino... aperitivo? 

Cristiano:"Aperitivo sì, ma spontaneo. Il nostro è un target adulto che vai dai trentacinquenni anche fino ai settantenni, sono persone che ricercano un aperitivo "da grandi" durante il quale sedersi, ordinare una bottiglia e mangiare qualcosa di buono che da noi arriva in direttissima dalla cucina, che sia la frittura di pesce o il risottino. C'è anche chi desidera un calice o due e noi siamo felici di ospitarlo, ma senza promuovere l'happy hour o l'apericena. Quello che viene, viene, sempre prediligendo la qualità e la concretezza: noi non facciamo lo spritz al calice ma in goto


Cristiano:"Non mi chiede l'origine del nome Osteria 0.75? Prova ad indovinare, guardati attorno".

Io:"Proprio non saprei, non mi viene..."

Cristiano si avvicina con una bottiglia di vino e finalmente capisco: 0.75 litri, di buon vino in bottiglia, come quelle dell'osteria che punta sul Nordest ma spazia fino a dove ne vale la pena, esplorando anche il biologico. 

Lì vedo un piccolo palinsesto di eventi. Di cosa si tratta? 

Cristiano:"Sono delle serate a tema accompagnate da un menù esclusivo. A fine novembre c'è Grappa a 360° per esplorare il mondo delle grappe anche in cucina, come abbiamo fatto il mese precedente con il Valpolicella". 

Che sorpresa! Ed è solo una delle tante. 

Osteria 0.75
Indirizzo: Via Domenico Giuriati, 11 - Marghera (VE)
Telefono: 3284808422


Foto di Chiara Rigato per Osteria 0.75

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Martina Tallon

Amo mangiare ma sono sempre a dieta, non riesco mai a stare ferma anche se alla guida sono un pericolo, adoro andare per locali però sono un po' tirchia. Le contraddizioni sono il mio pane quotidiano: mai prendersi troppo sul serio.

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