​A Rimini incoronato il nuovo re dell’hamburger: vince Salvatore Diodato

Pubblicato il 27 febbraio 2026 alle 06:23

​A Rimini incoronato il nuovo re dell’hamburger: vince Salvatore Diodato

A Rimini, durante Beer&Food Attraction, si è chiusa l’edizione 2026 di Burger Battle Italia, format nato nel 2018 che ogni anno mette in gara professionisti dell’hamburger creativo. Il titolo è andato a Salvatore Diodato, di Unico Smash (Latina), con un panino che mette insieme bacon jam, arancia e cheddar. Nome: “Bad bacon jam”.

Il regolamento prevedeva una doppia versione della ricetta, carne e salmone, senza modifiche negli altri ingredienti. Nel caso del burger vincitore: arancia alla base, cheddar, burger di manzo o salmone panato, bacon jam, salsa teriyaki e patatine Scoops in accompagnamento. La giuria ha premiato equilibrio e coerenza dell’insieme.

Un tour in tre tappe prima della finale


L’ottava edizione ha seguito un percorso ormai rodato: candidatura online con caricamento della propria ricetta, selezioni e tre tappe di show cooking a Roma (Fine Food), Venezia (Cattel SpA) e Napoli (Gustus). A Rimini l’atto conclusivo, con sei finalisti provenienti da diverse regioni:

* Salvatore Diodato (Unico Smash, Latina)
* Antonio Contino (Hungry Dogs di Dafa Marjola, Ravenna)
* Tiziana Coroni (Nino’s Pub, Mandela – Roma)
* Stefano Gauzzi (Pulp s.r.l.s., Roma)
* Tatiana Maccacaro (Il Burgerino – Tredese, Verona)
* Marco Agrusta (Symposium Cafe srls, Crispiano – Taranto)


A condurre la giornata Massimo Novati, in arte Mocho, e Alessia Abdoni, content creator di IFP Emilia Romagna. In giuria professionisti del settore affiancati dai vincitori delle ultime due edizioni.

Due round e una mystery box


La finale si è divisa in due round iniziali, tre concorrenti alla volta. Ogni chef ha presentato il panino con cui aveva superato la propria tappa, illustrando scelte e abbinamenti. Dopo gli assaggi, tre i nomi rimasti in gara: Tatiana Maccacaro, Salvatore Diodato e Stefano Gauzzi.

La prova decisiva, “Out of the box”, ha imposto una combinazione obbligata: un ingrediente personale e tre elementi pescati da una mystery box. In dispensa, tra gli altri, amarene sciroppate, parmigiano, timo fresco, mistrà, marsala secco, arance, mele Granny Smith e cioccolato di Modica.

Diodato ha puntato sul bacon jam; Maccacaro sulle puntarelle; Gauzzi sul kimchi. Il vincolo tecnico — stessa ricetta per carne e salmone — ha trasformato l’esercizio creativo in una verifica di struttura: se funziona con entrambi, funziona davvero.

L’hamburger come terreno di ricerca


Nato come simbolo dello street food globale, l’hamburger da anni è entrato nel lessico dell’alta ristorazione informale. Eventi come Burger Battle Italia intercettano questa evoluzione: meno “panino veloce”, più costruzione del gusto.

L’edizione 2026 si inserisce in questo filone, con un format che alterna spettacolo e valutazione tecnica. Per il prossimo anno Diodato sarà ambassador della manifestazione, ruolo che negli anni precedenti ha contribuito a dare visibilità ai vincitori.

Dietro le quinte, un’ampia rete di aziende del settore food, con Lantmännen Unibake (brand Pastridor) come organizzatore, affiancata da sponsor e partner tecnici.

Alla fine, tra arance, kimchi e amarene, la scena se l’è presa il bacon jam. E per il 2026, almeno in questo campionato, l’hamburger ha un nuovo re.

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scritto da:

Maggie Ferrari

I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.

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