Per una cena memorabile nel centro di Firenze: 10 alternative alla classica osteria

Pubblicato il 23 ottobre 2022

Per una cena memorabile nel centro di Firenze: 10 alternative alla classica osteria

I crostini col paté di fegato e la ribollita, la bistecca e la pappa al pomodoro, il peposo e i fagioli all'uccelletto. Senza dimenticare l'accoppiata cantucci e vin santo. Nelle osterie di Firenze le icone della cucina tradizionale riscuotono sempre il loro meritato successo, sia fra i turisti, sia fra quanti hanno con i sapori di casa un rapporto piacevolmente abitudinario. Firenze, però, non è solo trattorie, né solo brace. C'è innovazione, estro, inventiva. Tendenze gourmet e ispirazioni visionarie. E le occasioni per ritagliarsi esperienze diverse e fuori dall'ordinario, nel centro di Firenze, non mancano di certo. 2Night Firenze ne ha selezionate dieci per voi.

Orbite astrali di sapori nella sala che ricorda l'antico granaio


All’interno del Granaio dell’Abbondanza, in San Frediano, The Stellar propone una cucina identitaria dall'approccio contemporaneo per tecniche di cottura, abbinamenti e consistenze. Chef Gigi Bonadonna è il Doc di un viaggio nel futuro senza macchine del tempo, ma consapevole delle proprie radici e con una pienezza di gusto e di profumi viva e presente. Un viaggio stellare di sapori, sul mare o tra i monti, nell'elegante sala dominata dalla riproduzione lignea stilizzata di un granaio. Non solo pranzi e cene: a The Stellar si può fare colazione, concedersi un aperitivo o chiudere la serata con un drink di Nicola Spaggiari.
The Stellar. Piazza Di Cestello 10, Firenze. Tel. 3311358259

Un laboratorio creativo nel rinomato hotel a 5 stelle


L'esperienza gourmet nella cornice d'eccezione dell'Hotel Regency porta la firma di Claudio Lopopolo, mano gentile e creatività d'artista, dallo scorso aprile chef del Relais Le Jardin. Dal martedì al sabato, dalle 19 alle 22, l'esclusivo ristorante diventa un laboratorio creativo dove ammirare, con gli occhi e con il palato, il perfetto mix di creatività e pulizia del talentuoso professionista pugliese, magari dopo essersi fatti tentare dai drink di Massimo Perini. Che sia nella Sala Zodiaco, nella Veranda o in giardino, piatti come la Zuppetta di mare rivisitata sono un'esperienza da vivere. In cantina, una selezione di etichette provenienti dalle più famose regioni italiane e straniere ma anche autentiche “chicche” di piccole aziende vinicole locali. E la domenica c'è il brunch.
Relais Le Jardin. Piazza Massimo D'Azeglio 3, Firenze. Tel. 055245247

Grandi classici nella corte incantata d'ispirazione dantesca


Ispirata alla Divina Commedia, con dettagli a tema dal ristorante alle stanze, la prima apertura italiana ricalca l'innovativo concept e l'ampia offerta della catena tedesca: talmente ampia da poter essere vissuto per 25 ore al giorno. Al Ristorante San Paolino (110 coperti) c'è qualcosa di buono da provare a qualsiasi ora, dai classici toscani a quelli nazionali, preparati con prodotti regionali freschi e locali dallo chef fiorentino Nicola Schioppo, pioniere dell'apericena a Firenze. La Corte incantata verde, cuore pulsante del 25 Hours Hotel richiama sia la “selva oscura” sia il giardino dell'Eden. Al Companion Bar ci si fa ispirare da tutta una lista di signature cocktail con ogni variazione possibile e immaginabile del Negroni.
San Paolino / 25 Hours Hotel. Piazza Di San Paolino 1, Firenze. Tel. 0552966999

Un viaggio nel tempo nel bar premiato fra gli World's 50 Best


La consacrazione internazionale di Locale Firenze è arrivata di recente, con la scalata al 39° posto di "The World’s 50 Best Bars". Per il resto, chi l'ha provato non può fare a meno di tornare e chi ancora non l'ha fatto, probabilmente, mente. Locale Firenze è un viaggio nel tempo in prima classe nello storico Palazzo Concini, fra il seminterrato duecentesco che ospita la cantina e il laboratorio di mixology (oltre a sale per eventi esclusivi) e il piano superiore del '500, splendido mix fra atmosfera rinascimentale e tocco contemporaneo dato da specchi, mobili antichi, affreschi e lampadari che lasciano a bocca aperta. Così come il cocktail bar, nel cortile interno che ha il cielo nella "stanza". Tra i drink del bar manager Matteo Di Ienno svettano i signature Elisir Caterina, Hot Fashioned, No Clouds Mexico. E in cucina brilla la stella di Simone Caponnetto.
Locale. Via delle Seggiole 12, Firenze. Tel 0559067188

Sulle terrazze più famose di Firenze il gusto non ha orari


Una vista a 360 gradi, ma anche un'offerta a 360 gradi, quella del B-Roof, alla sommità del Grand Hotel Baglioni di Firenze. Per una location unica, servizi unici a partire dalla qualità e dalla creatività della proposta enogastronomica, dal pranzo alla cena, passando per l'happy hour. Che sia nella sala panoramica o sulle terrazze più apicali, apprezzare la cucina di B-Roof vuol dire abbinare la tradizione toscana a quella di altre regioni, come la Sicilia, i piatti cult come la Bistecca alla Fiorentina alle novità come il sushi toscano, a base di carne. Naturalmente, B-Roof è anche happy hour con eventi speciali pensati per ogni palato e per ogni sfumatura della clientela.
B-Roof. Piazza dell'Unità Italiana 6, Firenze. Tel. 05523588560

Radici ed estro nel giardino metropolitano dell'Oltrarno


Nel giardino metropolino dell'Oltrarno l'ora del cocktail è innovazione e scoperta e prelude a una cena capace di lasciare a bocca aperta (tranne quando si mastica: il Galateo prima di tutto!). Se Matteo Ducceschi dal bancone chiama, Paolino Bisogno dalla cucina risponde. Da Urbano il mestiere diventa arte, che sia declinato in un Rosso di Sera o un Negroni Urbano al momento dell'aperitivo, un Carpaccio di leccia del Mediterraneo, con funghi porcini e nepitella o un Piccolo raviolo di foie gras con salsa di funghi trombette nere e bottarga di uovo Parisi, a cena (leggi l'articolo). Il tutto, fra dettagli di arredo in vetro e cemento, piante a cascata, cromie e note scelte con sapienza.
Urbano food&spirits. Via Pisana, 39R/41R. Tel. 0552053372

Tocco raffinato e respiro cosmopolita: la cucina si fa arte


Dal 2013, nel cuore dell'Oltrarno, Cuculia è un must per quanti vogliono regalarsi una serata all'insegna della cucina d'avanguardia, dal tocco raffinato e dal respiro cosmopolita. E' il sogno diventato realtà, in un ambiente caldo e raffinato, dello chef Oliver Betancourt e sua moglie Roberta Del Prete. Forte di una solida esperienza internazionale, lo chef unisce tradizione ed esperienza, creando autentiche opere d'arte per cromie e sapori. Il menu è una costante evoluzione, perché Oliver valorizza i prodotti freschi di stagione studiando piatti sempre nuovi e di grande impatto. Due i menu degustazione, Contemporaneo e Toscano, oltre a una stuzzicante proposta alla carta, attenta anche alle esigenze di tutti i clienti.
Cuculia. Via dei Serragli 3/R, Firenze. Tel. 0552776205

Dalla nonna alla stella (Michelin) col Brasile nel cuore


Il Four Seasons Hotel di Firenze è un'altra struttura che non ha bisogno di presentazioni e che offre, accanto a un'ospitalità di lusso, diverse declinazioni di gusto, dall'Atrium Bar alla Trattoria al Fresco e al Pool Tree Bar. Piatti della tradizione toscana, arricchiti con un tocco contemporaneo è la formula che riassume la cucina stellata de Il Palagio. A tavola, questa formula ha tante anime, quante le sfumature di sapori e di esperienze che chef Paolo Lavezzini ha costruito fra Italia e Sudamerica. Dalle mattinate a cucinare con la nonna, quando era bambino, ai ristoranti stellati europei fino al ristorante Neto, in Brasile, dove è stato executive chef. Non perdetevi i suoi risotti, come quello leggermente affumicato con cavoli di stagione.
Il Palagio. Borgo Pinti 99, Firenze. tel. 05526261

Alta gastronomia e  con vista su Ponte Vecchio


Altra stella Michelin, il Ristorante Borgo San Jacopo dell'hotel Lungarno Collection è un'invidiabile mix fra alta gastronomia e un panorama da cartolina: quello su Ponte Vecchio. Quella di chef Claudio Mengoni è una cucina vera e sincera: piatti memorabili, dal sapore concreto. E la riapertura ha portato nei due menu degustazione alcuni degli imperdibili signature di Mengoni, dal Cotto e Crudo di verdure con gelato ai funghi porcini e melassa di fichi al Risotto ai ricci di mare, colatura, alici e frisella al finocchietto, fino al Maialino da latte in porchetta con scorzonera, scalogno al porto e senape di Digione. In cantina oltre 900 etichette, suggerite con maestria dal sommelier Salvatore Biscotti.
Ristorante Borgo San Jacopo. Borgo S. Jacopo 62/R, Firenze. Tel. 055281661

Sotto volte affrescate la tradizione in... abito di gala


La location, la Corte degli Imperatori del Palazzo Portinari Salviati, è una delle più belle della città. Il patron, l'executive chef Vito Mollica, è un'autorità del fine dining. Il nome di questo tempio del gusto, Chic Nonna, ne racchiude la mission: menù stagionali di impronta tradizionale ma dal gusto internazionale, presentati con uno stile di alta cucina. Nei suoi ambiziosi piatti, Mollica esprime quel connubio tra tecnica e ricordi di infanzia che gli ha permesso di appuntarsi la prima Stella Michelin nel 2011. Due i percorsi degustazione, uno tradizionale e uno vegetariano, oltre alle proposte alla carta. Sotto le volte decorate da Alessandro Allori, i posti a sedere sono 55, in cinque sale. In cantina grande varietà di etichette italiane e un’approfondita selezione di vini francesi e internazionali. Non solo: la struttura ospita anche il Salotto Portinari Bar & Bistrot e la Sala Beatrice, nata per ospitare eventi privati e meeting di lavoro.
Chic Nonna. Palazzo Portinari Salviati, Via del Corso 6, Firenze. Tel. 0555353555

Foto di copertina da The Stellar.
Foto interne dalle pagine social dei locali.

  • TENDENZE FOODIES

scritto da:

Antonino Palumbo

Giornalista, food photographer, buongustaio. Lucano biodinamico in purezza, vinificato in Calabria e imbottigliato per lunghi anni in Puglia. Qui, da reporter d'assalto, si evolve in reporter d'assaggio. Next step: Firenze, Toscana. Per stapparla assieme a voi.

POTREBBE INTERESSARTI:

Degli itinerari molto belli da fare in bicicletta in primavera

Dai facili tour adatti a tutte le gambe (anche a quelle non allenate) alle discese estreme di downhill per i più spericolati.

LEGGI.
×