Alcune trattorie contemporanee di Roma Sud che ci piacciono da matti

Pubblicato il 3 febbraio 2025

Alcune trattorie contemporanee di Roma Sud che ci piacciono da matti

Fai quello che ti pare, ma ai romani non gli toccare l'abitudine di andare in trattoria. Soprattutto a Roma Sud dove le trattorie sono come casa e la sostanza conta di più della forma. Tuttavia in questi anni anche le semplici trattorie ne hanno fatta di strada, e ormai non c'è più solo la trattoria con la tovaglia a quadretti e i piatti bisunti, anzi se vuoi fare bella figura oggi devi andare in una bella trattoria moderna. Qui l' anima è verace, lo spirito è conviviale, l'atmosfera è rilassata ma l'ambiente è curato nei minimi dettagli, il servizio è attento  e i piatti evocano quelli della nonna, ma senza essere pesanti o banali. Amo l' osteria contemporanea quando riesce a riportare in auge i lati migliori della trattoria d'un tempo, come la convivialità e la genuinità, ma usa tecniche di cucina moderne, materie prime eccellenti e vede la tradizione non come una gabbia, piuttosto un' ispirazione, un trampolino per creare piatti sempre migliori. A Roma ormai quelle che si definiscono trattorie moderne si sprecano. Tante sono ristoranti travestiti da osterie, altre mancano di quel guizzo di fantasia, che le renderebbe veramente innovative. Come orientarsi? Per aiutarvi mi "sacrifico" Io. Questo perchè sono una golosa di prim'ordine e se non assaggio non credo. Ecco allora le 10 trattorie moderne a Roma sud, che secondo me sono riuscite nel delicato compito di prendere la tradizione e portarla al prossimo livello ognuna col suo perchè 

Per la cacio e pepe con crema di zucchine e la tartare più buona di Roma all’ Alberone


All’Alberone c’è un’osteria contemporanea dove ti senti subito a casa. Questa piccola trattoria dichiara sin da subito il suo gran carattere: tavoli in legno rustico, sedie colorate vintage e tanta luce, grazie alle ampie vetrate affacciate sul mercato in piazza. Giornalmente proprio dai mercati e da piccoli produttori selezionati con cura, provengono le ottime materie prime su cui si fonda la cucina di All’Alberone Cucina con Cantina del bravo Alessandro Di Crisci. Alessandro, titolare e chef di talento, mette le sue esperienze stellate al servizio di una cucina audace e piena di estro con cui rilegge i classici in chiave contemporanea. La carta spazia tra terra e mare, e vi consiglio di venire affamati, perché la voglia di provare un po' tutto sarà irrefrenabile. La mia top 5? Tartare di manzo, burrata, tarallo e olive nere, Cacio E Pepe Con Crema Di Zucchine, Polpo alla parmigiana, ma anche Tonnarelli al ragù in bianco di cinghiale e il Tiramisù Di 4° Generazione. Lista vini curatissima. Rapporto qualità- prezzo favorevole, belle porzioni, per me a Furio Camillo non ce n’è per nessuno.
Via Francesco Valesio, 5 - Roma. Tel. 3917127198

Per il trittico dei primi romani, i cannelloni, la mousse al cioccolato con carasau e i vini naturali a Ostiense


Nel quartiere Ostiense se dici trattoria moderna dici Trattoria Pennestri. Qui in una sala semplice e accogliente, nei toni del rosso mattone e del grigio, seduti su sedie in legno o “attavolati” attorno al desco sociale, si respira l’atmosfera allegra e verace delle classiche trattorie di quartiere. La cucina di Tommaso Pennestri è genuina, segue la stagionalità e affonda le radici nella tradizione ma con lo sguardo ben fisso sul futuro. Famosa per i primi piatti classici come la carbonara, la cacio e pepe, l'amatriciana e la gricia Pennestri offre anche pietanze più innovative che nascono da un continuo lavoro di studio e sperimentazione come lo Spiedo di maiale arrosto con broccoletti e salsa Chimichurri, i Cannelloni con funghi, salvia e pecorino, la trippa con colatura d’alici o la Mousse Al Cioccolato Con Pane Carasau Olio E Sale solo per fare degli esempi. La cantina, curata con dedizione dalla socia e sommellier Valeria, propone una selezione di vini incentrata sui vini naturali che valorizza i vitigni dimenticati e le piccole realtà enologiche italiane, con particolare attenzione al Lazio. 
Via Giovanni da Empoli, 5. Roma. Tel. 065742418

Per i fusilloni alla genovese e i Ravioli cacio e pere al martini dry e noci all’ Appio Latino


Nel quartiere Appio Latino di Roma da settembre 2024 è sbarcata Fa.se una piccola grande osteria moderna che vede l’oste Fabrizio Mazziotta, insieme alla bravissima chef Ornella De Felice e alla pastry chef Stefania Guerrizio. Una trattoria informale sì ma con un tocco raffinato e accogliente dove i toni chiari, legno e zinco si fondono ai colori pastello e ai dettagli ricercati. La cucina abbraccia le ricette della tradizione italiana e sovente le reinventa con piatti creativi e di grande impatto. Pane, pasta e dolci sono fatti in casa. Tra i piatti proposti, spiccano classici come le polpette di bollito, fusilloni alla genovese con ricotta salata e la giardiniera al fianco di proposte innovative come il risotto alla crema di zucca con speck d'oca, panna acida e mostarda di balsamico, i Ravioli cacio e pere al martini dry e noci o le Bombette di maiale e verza, chutney di mele, vin brulè. Si finisce in gloria con il Tortino Al Cioccolato Dal Cuore Fondente Caldo Salsa All'armagnac o con la classica crostata ricotta e visciole. 
Viale Amelia 13b Roma. Tel. 3343328962 - Tel. 3343328962

Per la cucina romana 2.0 a Monteverde


A Monteverde, dal 2010, c'è una trattoria moderna che ha anticipato i tempi, partendo dai classici della cucina romana e laziale per creare piatti insoliti e fantasiosi con materie prime fresche e di alta qualità. Sto parlando dell'Osteria di Monteverde, una vivace osteria di quartiere con 30 posti e un dehor sul marciapiede. L'ambiente è essenziale, con tavoli rustici, sedie in legno scuro e qualche pezzo di modernariato. La magia nasce in cucina, dove piatti deliziosi e mai scontati bilanciano tradizione e invenzione. Il menu varia spesso in base al mercato e all'estro della cucina. I classici primi romani convivono con piatti come la Pancia di Maiale BBQ, Foglie e Albicocca, i Tortelloni alla Zucca mantovana, Burro, Salvia, Cesanese e Nocciole, e il pescato fresco del litorale laziale. Piatti belli e buoni come il Risotto Arcobaleno e classiconi come l'Agnello IGP del Lazio allo Scottadito o il Baccalà, ma a modo loro. Carta vini selezionata e dolci deliziosi come il loro Tiramisù rivisitato e si vola!
Via Pietro Cartoni, 163/165 - Roma. Tel. 0653273887

Per il maritozzo e la cucina romanabruzzese a San Giovanni


Per gustare piatti deliziosi e familiari, ma anche lasciarsi sorprendere da proposte innovative c’è una trattoria che dal 2017 è diventata un po' il simbolo della trattoria moderna a Roma. La prenotazione con largo anticipo è d’obbligo. Si chiama Santo palato e sta tra San Giovanni e Re di Roma. La sala piccola e adorna di manifesti futuristi, ospita una manciata di tavolini in legno scuro, apparecchiati con tovaglie di carta e piatti semplici da trattoria. Dietro ai fornelli c’è la titolare e chef Sarah Cicolini, vestale della cucina romana-abruzzese. Sara omaggia la tradizione ma con tecniche e gusto contemporanei in piatti decisi, ove si coglie la cura, lo studio e la filosofia che permea ogni dettaglio. La carta è sintetica e si rinnova spesso, semplicità e sapore sono la cifra. Si va da antipasti come la polpetta di coda alla vaccinara, al prosciutto di cuore; dal crudo di pecora alla frittata con regaje di pollo, da primi iconici come l’amatriciana o la carbonara, alle pallotte cacio e ova, ma ci trovi pure stepitosi plin alla zucca, ziti alla genovese e secondi come Pollo ripieno o Fegato marinato e burro. Il must? Il maritozzo fatto con grano arso e pepe servito caldo con panna e chantilly. Sconfinata carta di vini naturali, prevalentemente francesi.
Piazza Tarquinia 4a/b. Roma. Tel. 0677207354

Per i rigatoni con la pajata e la trippa a Garbatella e San Paolo


Per ritrovare l’atmosfera delle trattorie di una volta ma con un piglio moderno e mangiare forse l’amatriciana più buona della vostra vita, dovete andare tra Garbatella e San Paolo, da Trecca Cucina di Mercato, regno dei fratelli Manuel e Nicolò Trecastelli. Come dice l’insegna è il mercato a decidere cosa va in tavola e l’atmosfera anche qui non potrebbe essere più autentica: sala minimal con tavoli di recupero in legno come le sedie, pavimento a scacchi, lampade industrial e pareti giallo senape. C’è pure una lavagna da cui leggere le proposte della cucina in aggiornamento costante. La cucina è schietta, romanissima e riscopre sapori dimenticati, mettendo al centro il quinto quarto. Tra i cavalli di battaglia non a caso c’è il padellotto di rigaglie di pollo e patate. Qui vieni per fare il pieno di coda alla vaccinara, trippa, rigatoni con la pajata come quelli di nonna e polpette strepitose, meglio se di agnello e in retina di maiale. Eccezionali le paste fresche tirate a mano, poi che sia Crostata ricotta e visciole o Zabaione con panna, chiudi sempre il pasto col sorriso. Carta vini esclusivamente naturale.
Via Alessandro Severo, 220. Roma.Tel. 0688650867

Per gli gnumareddi, le scime, e la carta delle maionesi


Cerchi la veracità della cucina d’un tempo ma con uno stile contemporaneo e innovativo? Vuoi riscoprire ricette perdute della tradizione italiana ma rivivificate con tecniche moderne e un tocco di originalità? Scima al quarto miglio è la trattoria moderna che risponde ai tuoi desideri. Il locale è piccolo piccolo solo 15 coperti, in una sala tutta giallo sole, con cucina a vista, tavoli d’antan, luci ricavate da pentoloni d’alluminio e vecchi poster vintage. Fuori una piccola veranda con le sedie colorate per la bella stagione. In cucina c’è il bravissimo Paolo D’Ercole ( ex resident chef di Eufrosino), che ha aperto pochi mesi orsono questa insegna con la sua compagna e sommellier Chiara Valzania, in sala. I piatti riflettono tutta la loro passione per la cucina regionale italiana e sono frutto di un lungo lavoro di ricerca e di studio per recuperare ricette desuete da riportare in auge. Come le scime che danno il nome al locale delle focaccine abruzzesi deliziose servite in tanti gusti diversi. Hanno persino la carta della maionesi. Il menù è in continuo movimento e puoi deliziarti con fico arrosto con caprino, miele, noci e timo( quando è stagione), risone alla zucca con l’erborinato di capra, canederli in brodo di porcini, parmigiana alla ternana, gnumareddi, l’aligot con salsiccia e tanto altro.
Via Annia Regilla, 110. Roma. Tel. 3398743355

Per la carbonara e le polpettine di bollito da applauso a Ostiense


A Ostiense la Trattoria Moderna del mio cuore è l’Osteria dei Fratelli Mori. Qui da 20 anni è come essere a casa di amici, Alessandro e Francesco Mori, insieme alla loro mamma, ti accolgono a suon di ricette della tradizione e calore familiare. Lasciati ammaliare dai piatti autentici e genuini della vera cucina romana e non solo. Ogni piatto è preparato col cuore solo con materie prime d’eccellenza, dopo un appassionato lavoro di ricerca. Dietro ogni pietanza, un serio recupero dei sapori di una volta e qualche ben studiata concessione alla creatività. Cacio e pepe e Amatriciana sono “spaziali” sì ma non solo qui trovi pure le Fettuccine carciofi, guanciale e pecorino quando è stagione o i rigatoni alla genovese di coda. Menzione a parte per la Carbonara: una delle migliori da queste parti. E poi polpettine di bollito da far risuscitare i morti, Quinto Quarto e la crostata della mitica signora Giuliana. Il tutto innaffiato da una carta vini di livello con focus sui naturali.
Osteria Fratelli Mori, Via dei Conciatori 10; Roma – Tel. 3313234399

Per lo spaghettone all’Amatriciana e il galletto affumicato a Testaccio

 
La trattoria moderna non è solo un posto in cui mangiare e bere un bicchiere di vino, è un posto in cui si fa cultura del cibo, dove incontrarsi per un aperitivo, fare un corso o assistere a un dibattito. È così che il Collettivo testaccio interpreta il concetto di trattoria contemporanea e lo fa benissimo. Nei pressi dell’ex mattatoio ti aspetta questo locale ampio, luminoso, dal look industrial ma con lo spirito verace delle vecchie osterie informali. In cucina il bravissimo chef Marco Morello ti ammalierà con un menu che varia spesso in base ai prodotti e alle stagioni. Gli ingredienti esprimono il territorio e vengono trattati con grande rispetto e trasformati in creazioni innovative, che pur omaggiando la migliore tradizione ne offrono una versione più raffinata e moderna.  Pane e pasta sono fatti in casa. Qualche esempio? Spaghettone fresco all’Amatriciana con guanciale selezione Dol, Maltagliati al cacao e Castagne alla genovese di Pecora, Galletto intero affumicato, Baccalà con pane croccante e crema di carote allo zenzero, Manzo brasato al Cesanese. Vini naturali in abbondanza e servizio gentile e attento completano il quadro.
Largo Dino Frisullo 1 – Mattatoio, Roma. Tel. 3892488413

Per il pesce a Colli Portuensi


Può una trattoria moderna essere anche di mare? Certo che sì, lo dimostra la Trattoria del Pesce, a due passi da via dei Colli Portuensi, dove Federico Circiello, sommellier con una solida esperienza nella ristorazione in Italia e all'estero, ha creato nel 2011 una piccola osteria di mare informale e moderna, con l'obiettivo di offrire una cucina di pesce immediata in bilico tra tradizione e spirito contemporaneo. La sala è minimal ma accogliente: all’insegna della luce e del bianco. La freschezza del pescato è protagonista, infatti la materia prima arriva ogni giorno dalle aste di Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Frutta e verdura sono bio, l’olio evo è di Canino, e in cucina si utilizzano tecniche di cottura moderne ed abbinamenti volti ad esaltare la qualità delle materie prime. Il menu segue la stagionalità e propone piatti che spaziano dal pesce azzurro ai crostacei, con un'attenzione particolare alle specie tipiche del Mediterraneo. La carta offre una varietà di opzioni, come la panzanella di mare, le tagliatelle di seppia crude, la tartare di ricciola. Tra i primi, spiccano lo scialatiello fatto in casa con ragù di polpo e la linguina agli scampi con salsa di agrumi e pistacchio. Pane, pasta e dolci sono fatti in casa, mentre la carta dei vini, curata da Federico Circiello, propone una selezione di etichette laziali, italiane ed estere.
Via Folco Portinari, 27, Roma . Tel. 3493352560

Foto interne tratte dalle pagine FB dei rispettivi locali. 
Foto copertina tratta dalla pagina FB di Pennestri. 
 

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Valentina Franci

Giornalista freelance, romana e sommellier Fis, scrivo da anni su varie testate enogastronomiche online, tra cui Mangia&Bevi. Ho iniziato occupandomi di cultura, spettacoli, viaggi. Folgorata dalla cucina gourmet, sono un'edonista che esplora il mondo in punta di forchetta e ve lo racconta.

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