Al RAL8022 la nuova drink list racconta la voglia di sperimentare

Pubblicato il: 10 maggio 2018

Al RAL8022 la nuova drink list racconta la voglia di sperimentare

C’era una volta il cocktail. Oggi un buon drink rientra nell’esperienza mixologist del “bere bene miscelato”. C’è chi punta più sulla presentazione chi sulla sostanza. E poi c’è il RAL8022 dove un drink racchiude un’esperienza complessa. Mixologist, certo. Ma ogni singola proposta della nuova cocktail list svela la vera essenza del locale di via Corsico. Tutte le sue anime, quella musicale, con la sua web Radio Raheem, il negozio di vinili, i dj set e il temporary store. Tutto questo finisce in un sorso. Dal sapore, evidentemente, unico.

Che non sia un posto come tutti gli altri lo scopri appena entri. Il nome è quello del colore dei barattoli di vernice recuperati dalle cantine del palazzo in cui sorge: nero con punte di magenta. Atmosfera newyorchese, mood internazionale, frizzante, mai statico. E chi meglio di Paco Salvini - 43 anni, un passato da pubblicitario, oggi la mente che sta dietro al RAL8022 - può introdurci la nuova drink list? Sono tutti signature cocktail, divisi per distillato: rum, whisky, tequila, gin. “Anche se cambiano i bartender, la qualità resta sempre la stessa”, spiega Paco.La scelta degli ingredienti si focalizza sulla sperimentazione. La nostra carta è un consiglio su come noi intendiamo la mixologist”.
La drink list completa del RAL8022

Come nasce la cocktail list

Al RAL8022 conoscono bene il “drink classico”, ma chi oggi si accontenta di bere solo quello? La natura di sperimentatori e amanti del “bere bene” accende la ricerca, alla scoperta di gusti appaganti, miscelando in maniera inaspettata ingredienti premium. La passione per la mixologist è da bere ma anche da condividere. Ogni settimana sul profilo Facebook del locale ci sono dei video sempre nuovi legati alla creazione dei drink.

L’importanza del “gioco di squadra”

In alcuni locali tutto gira attorno all’attore principale, al solo bartender. Al RAL8022, invece, viene sempre messo in risalto il gruppo. E’ più professionale dire il team, ma il concetto resta sempre lo stesso. “Ognuno contribuisce a realizzare il nostro progetto, mettendo a disposizione le diverse skill”, ci racconta Paco. “Qui non spicca il singolo ma quello che salta fuori alla fine è sempre il lavoro di tutta la squadra”.

Alla scoperta della nuova lista: viva il gin!

Quattro distillati diversi e due signature per ogni tipo. Rum, Whisky, Tequila e Gin. E poi soft drink, vino, e birra, oltre alle proposte per l’aperitivo. Scopriamo il Fenn Fizz, iniziando dalla descrizione della carta: “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio”. Un classico drink risalente al XVII secolo. Il Gin Fizz nasce per contrastare lo scorbuto a bordo delle navi dei pirati. Rivisitato in versione primaverile con la nota fresca e digestiva del finocchio”. Gli ingredienti? Gin Tanqueray, limone fresco, finocchio fresco, sciroppo di zucchero homemade e soda.

Per i veri amanti del rum: Midnight in Malesia

Unire l’italianità in fatto di bere con uno dei distillati più apprezzati al mondo. Ecco, l’esperimento riesce alla perfezione con Midnight in Malesia. Sulla carta si legge: “Materie prime orientali unite con il bitter di eccellenza italiano, il Campari, per un’esperienza unica”. Le materie prime sono selezionate con cura, iniziando dal rum chiaro Plantation, miscelato con bitter Campari, lime fresco, sciroppo d’arancia, cannella e anice stellato homemade.

Whisky love, ecco il Fleming

Io ho una irrefrenabile passione per il whisky e non potevo non leggere con attenzione la nuova drink list alla ricerca di una proposta a base di distillato scozzese. Fare i cocktail con i bourbon è fin troppo semplice. La vera sfida è usare anche uno scotch single malt, magari torbato, e riuscire a percepire il sapore nonostante la presenza di altri ingredienti. Il Fleming è descritto così: “La nostra proposta del cocktail Penicillin, un omaggio alla Penicillina, antibiotico rivoluzionario scoperto nel 1932 dal dottor Fleming”. E qui il whisky non manca: Bourbon Four Roses, Caol Ila 12 anni, lime fresco, menta fresca e sciroppo di zenzero homemade.

Foto di copertina di RAL8022 Milano
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  • BERE BENE

scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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