Il locale con piattaforma dove farsi baciare dal sole e salutare i tramonti estivi, è anche l'approdo ideale per chi ama la buona cucina.

Se pensate che a fine agosto sia il momento di mettere da parte telo mare e costume da bagno, sbagliate di grosso. Come sa bene chi è nato a pochi passi da una spiaggia, è settembre il mese migliore in cui godersi acque pulite e poca calca. Lo sanno bene anche i ragazzi del Salto dell'Acciuga, che per sei mesi all'anno coltivano una vita vista mare e offrono gli spazi, i giusti spirits e i piatti più buoni per convincerci a fare lo stesso.

Dedicato alla vita lenta (e bella)

Siamo a Trani, nella splendida baia di Colonna. Percorso un piccolo viottolo o attraversata la spiaggia, si arriva a questa piccola costruzione bianca che affaccia su un piccolo braccio di scogli. Non è raro osservare provetti tuffatori o languidi bagnanti saltellare o sostare lì. Sta di fatto che dal 2016, grazie a un'idea di Beppe Iannone, Massimo De Lucia, Leonardo Santomauro e Francesco Fisfola, il Salto dell'Acciuga è il ritrovo degli amanti del buon vivere, della vita lenta e della bellezza.


L'idea iniziale era creare un chiringuito chic, che mettesse in armonia la natura selvaggia e rude di un luogo in cui molti del gruppo avevano passato l'estate a fare il bagno e a mangiare cozze, provolone e focaccia, con l'anima più contemporanea di chi cerca un bel posto a stare. Il nome del locale viene dall'omonimo romanzo di Nico Orengo e sta a simboleggiare un'unione tra mare e montagna, con questo piccolo pesce capace di fare un grande salto.


All'inizio il team non era molto convinto del nome, ma Francesco - promotore dell'idea - era convinto che avrebbe funzionato. E ha avuto ragione: il "Salto" è diventata una delle mete fisse degli amanti del mare e del buon mangiare a Trani. In più, ha spianato la strada a tanti altri progetti pedanati tra Trani - dove il gruppo ha bissato con Versante Est - e Bisceglie.

Cosa mangiare al Salto dell'Acciuga

Le menti raffinate dietro il Salto dell'Acciuga hanno iniziato seguendo il mantra "tra tradizione e innovazione", ma riproporre i grandi classici della cucina rivisitati in chiave gourmet non ha pagato. Allora hanno fatto un passo indietro e hanno ritrovato lo slancio nell'offerta di piatti a base di pesce fresco, strizzando l'occhio a certe ricette che, in un modo o nell'altro riguardano i cuori e gli stomaci di tutti noi.


Ne sono nati grandi piatti come lo Spaghetto al Salto, con aglio, olio, panfritto, acciughe e finocchietto selvatico. Da non perdere la Calamarata alla cicala greca o il Baccalà alla Sangiuannìdde. Qui si può ritrovare il battito del cuore di ogni amante del buon cibo.

Pane per la mente


Il concetto di movida qui al Salto dell'Acciuga è insolito. In attesa di poter tornare a ballare e a brindare vicino al mare, non mancano gli incontri con artisti, musicisti, scrittori ed esseri umani impegnati a rendere speciali le nostre vite con l'ingegno. Questo locale ha visto negli anni la presenza di grandi attori di teatro come Neri Marcorè, Michele Sinisi, Ferzan Ozpetek. Gli incontri si innestano perfettamente sulla voglia di buona musica e di ballo: torneranno anche quei giorni. Per ora, piedi nell'acqua e relax con un po' di lounge.

Brindare al mare


Al Salto dell'Acciuga è viva la passione per il gin (provate un Gin Tonic con il Gin di Puglia), per le birre in bottiglia, ma anche per un buon calice di vino. L'aperitivo è il momento migliore per approfondire questo argomento, con piccoli finger ad accompagnare.


Vietata la rosticceria: in tavola arrivano fritturine, tartare, fish and chips alla pugliese, verdure e l'immancabile focaccia barese. Per sentirvi in tono con l'ambiente anche se siete in costume e avete appena fatto un bagno, vi basterà un pareo e un sorriso.

  • RECENSIONE
  • RISTORANTE DI PESCE
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