La prossima volta che ordini una pizza a Lecce saprai che birra abbinarci

Pubblicato il 28 aprile 2021

La prossima volta che ordini una pizza a Lecce saprai che birra abbinarci

Un connubio tutto italiano quello che vede l’accostamento di ottima birra fresca a una pizza fumante. Ma la domanda che spesso rimane senza risposta è: come faccio a scegliere il giusto abbinamento? A Lecce, pronto a rispondere ai tuoi dubbi c’è Andrea Favale di FrescoVino, esperto di settore che non manca mai di proporre interessanti abbinamenti di gusto. A te, dunque, non resta che ordinare la pizza da asporto o delivery dal tuo locale preferito, mentre alla birra ci pensa la WebApp in questione, che consegna gli ordini ricevuti in meno di 30 minuti e alla giusta temperatura di servizio. E tu di che birra sei?

La margherita classica o con bufala con una doppio malto


Semplice ma perfetta. E soprattutto non stanca mai. La pizza più ordinata di sempre rimane la margherita, che può eventualmente avere piccolissime varianti: c’è chi la prende con la mozzarella fiordilatte, chi invece predilige la mozzarella di bufala, e poi chi aggiunge qualche pomodorino fresco. Se hai ordinato questa pizza Andrea suggerisce di abbinarci una birra Santirene del birrificio B94. Una doppio malto in stile “Tripel” dal colore oro caratterizzata da esteri fruttati che riportano alle note della macchia mediterranea, prodotta con acqua, malto d’orzo e di frumento, miele di timo artigianale, zucchero candito, luppolo e lievito. Il suo corpo è medio e ha retrogusto finale moderatamente amarognolo che bilanciano le note dolci e speziate del miele di timo del Salento.

Stracciatella e capocollo con una IPA


Alla pizza pugliese per eccellenza è la bianca farcita con due ingredienti tipici del territorio come il capocollo e la stracciatella, prodotti dotati di grassezza e succulenza, oltre che di un gusto paradisiaco. Andrea accosta in questo caso una West Coast IPA del birrificio Brewfist, la Spaceman, che è prodotta con tre luppoli differenti, il Citra, il Simcoe e il Columbus. Una birra secca, amara, ma comunque di facile beva e rinfrescante, molto adatta a ripulire il palato soprattutto dopo tale tripudio di bontà.

Fiordilatte, mortadella e pistacchi con una blanche


Tra le pizze più gettonate in questo periodo c’è anche la bianca con fiordilatte, mortadella e pistacchi, questi ultimi sia in granelli, sia in crema o mousse, in base alla fantasia dei pizzaioli. Golosissima, con un retrogusto deciso che vira quasi verso sentori agrodolci. Oggi la proponiamo abbinata a un’altra chicca salentina del birrificio B94, stavolta più leggera (5% alc), la Dellacava, un birra che si ispira alle dissetanti e rinfrescanti “biére blanche”, dal colore paglierino ed opalescente con schiuma molto ampia e bianca, prodotta con malto d’orzo e di frumento, avena, acqua, luppolo, spezie e lievito. Una birra fresca, dal corpo leggero, accompagnato da una delicata nota acidula che la rende particolarmente beverina, soprattutto nella stagione estiva.

L’intramontabile Marinara con una Pale Ale


Torniamo sui sapori semplici, quelli che non passano mai di moda, per soddisfare anche i tradizionalisti. Il prossimo abbinamento pizza – birra riguarda la classica marinara. Pochi ingredienti, ma buoni. Qui, infatti, si nota la vera bravura del pizzaiolo al quale non è consentita sbavatura. Torniamo in provincia di Lodi, di nuovo al birrificio Brewfist, e stappiamo una Zona Rossa Pale Ale da 5,5%, dotata di una più che generosa luppolatura e una gradazione alcolica assai leggera, che invitano il fortunato bevitore a berne sorsi sempre più grandi, fino a ritrovarsi, senza accorgersene, ad aprire una seconda bottiglia per continuare a gustarsi la freschezza dei luppoli.

Salsiccia e friarielli chiamano vino, un Salice Salentino da uve negroamaro in purezza


Con l’ultima ma non meno importante (e buona) pizza che abbiamo selezionato, il nostro Andrea ha deciso di virare a sorpresa su un vino. Del territorio ovviamente. E noi accettiamo con piacere e curiosità questo abbinamento. Il prescelto è il Vereto, un Salice Salentino DOP delle Agricole Vallone (100% negroamaro), un rosso di grande fragranza, profondo ed espressivo, caldo e avvolgente come solo questo straordinario vitigno sa essere.


Foto di copertina Monica Martucci per 2night

  • BERE BENE
  • PIZZE PARTICOLARI E GOURMET
  • GOURMET IN PANTOFOLE

scritto da:

Laura Sorlini

Vanta un’esperienza giornalistica competente e versatile maturata in anni di redazione. Appassionata di enogastronomia e turismo e sommelier, è alla continua ricerca di aspetti ed eventi da raccontare nelle rubriche che cura periodicamente per alcune delle più autorevoli riviste di settore.

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