Il piano di Fipe per salvare i ristoranti e l'appello al Ministro Patuanelli

Pubblicato il 20 gennaio 2021 alle 12:01

Il piano di Fipe per salvare i ristoranti e l'appello al Ministro Patuanelli

"Serve ingranare una marcia diversa": Fipe e Fiepet propongono le nuove linee guida per una riapertura programmata e in sicurezza

La difficile situazione del settore HoReCa, anche a seguito della decisione del Governo di non permettere più l'asporto ai bar dopo le 18.00, ha acceso ancor di più un dibattito mai sopito.

Per questo il 18 gennaio 2021, dopo aver stilato un documento che compara la situazione di bar e ristoranti nei diversi Paesi d’Europa, Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, ha tenuto un incontro con il Ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli

L'appuntamento, voluto e richiesto dalle associazioni maggiormente rappresentative del settore dei pubblici esercizi, ha visto anche la partecipazione del viceministro Alessia Morani e dei sindacati di categoria, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

L'appello ed il piano per la riapertura

All'incontro Fipe porta un appello controfirmato anche da Fiepet-Confesercenti nel quale si ribadisce la difficile situazione nella quale versa il settore ma non solo. Nel documento si propone un vero e proprio piano di ripartenza che restituisca "la dignità al settore dei pubblici esercizi" per "una riapertura anche graduale, purché stabile e in grado di garantire l’effettiva possibilità di lavoro a 300mila imprese, che negli ultimi 12 mesi hanno registrato circa 38 miliardi di euro di perdita di fatturato." 
Nel documento si trova anche il commento delle associazioni di categoria presenti all'incontro: "Nel 2020 il mondo della ristorazione è rimasto chiuso in media 160 giorni, mentre le imprese di catering e i locali di intrattenimento hanno di fatto perduto l’intero anno. "

Le misure proposte

Nel testo Fipe e Fiapet propongono un nuovo piano con nuove idee che permettano di aprire in sicurezza e di non segnare più la morte di un settore tanto importante:

1- Maggiore controllo 
Nonostante gli investimenti già fatti dagli imprenditori del settore si rendono disponibili a implementare ancora di più i protocolli sanitari, coinvolgendo anche il Comitato tecnico scientifico.

2- La ripresa delle attività serali 
Risulta indispensabile, a detta di Fipe, Fiapet e delle associazioni di categoria, riprendere l’attività serale di ristorazione nelle Regioni gialle e dare la possibilità ai locali di restare aperti almeno sino alle 18 nelle zone arancioni. 
 
3- Il rafforzamento delle misure economiche 
Sempre secondo i firmatari, risulta necessario rafforzare le misure economiche a sostegno del settore, a cominciare dal decreto ristori Quinques, rivedendo i meccanismi di calcolo dei contributi a fondo perduto su base annua.

4- L'esenzione dei Pubblici esercizi dal pagamento dell’Imu 2021e il prolungamento degli ammortizzatori sociali fino al termine del periodo di crisi
Oltre a queste misure importanti i firmatari del documento chiedono di intervenire sulle locazioni commerciali, prorogando di altri 4 mesi il credito d’imposta e incentivando i locatori a ridurre i canoni ed estendere a 15 anni il periodo di ammortamento anche dei prestiti fino a 800mila euro garantiti dal Fondo Centrale di garanzia. E spiegano: "Provvedimenti straordinari per far fronte a un’emergenza straordinaria, che rischia di far scomparire un settore che dà lavoro a 1,2 milioni di persone e rappresenta una componente essenziale della filiera agroalimentare e dell’offerta turistica del nostro Paese”.

Concludono Fipe e Fiepet nel documento diffuso: “Serve ingranare una marcia diversa, che inverta la stessa impostazione di principio riservata in questi mesi al settore dei Pubblici Esercizi, vittime di un rating reputazionale massacrato dalle insinuazioni sulla sicurezza e dalla classificazione di attività non essenziali. Le nostre imprese non sono interruttori, ma da sempre tengono accesa la luce in tutto il Paese: oggi meritano questo rispetto”

La risposta del Ministro Patuanelli 

In una nota diffusa da Fipe a seguito dell'incontro si  apprende che il Ministro Patuanelli ha dimostrato "apertura e disponibilità". Si racconta: "ha ritenuto condivisibili le considerazioni e le richieste fatte dalle associazioni. Il Ministro ha inoltre dichiarato di aver già richiesto un tavolo di confronto con il Ministro della Sanità e con il CTS per discutere sulle modalità di ripartenza del settore intervenendo sui Protocolli Sanitari, ha condiviso l’ipotesi di un commissario straordinario che gestisca lo stato di crisi del comparto, e ha confermato lo stanziamento di ulteriori ristori perequativi e progressivi, rapportati alle perdite di fatturato dell’intero anno 2020, mentre per l’esercizio 2021 si procederà inizialmente riprendendo le vecchie modalità utilizzate per gli indennizzi a fondo perduto."

Photo Credits: Wikipedia 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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