Una nuova apertura a Padova, parola d'ordine: panzerotti

Pubblicato il 11 novembre 2021

Una nuova apertura a Padova, parola d'ordine: panzerotti

“Portello”: qualsiasi apertura o porta ricavata nelle vecchie muraglie di difesa della città di Padova, usate per far passare uomini o merci diretti in località lagunari come Chioggia e Venezia. Questa la descrizione del termine “portello”, durante il Medioevo.
Oggi invece, nonostante abbia mantenuto negli anni – anzi, nei moltissimi anni – la sua conformazione, la sua estetica, ma anche la sua incredibile bellezza; lo specchio di terra che si staglia tra Via Belzoni, Via Ognissanti, l’omonima Piazza e Porta Portello; più che una via di passaggio, è un’oasi di stop. Di qualcuno che arriva, ma per restare.
Complice sicuramente una scelta amministrativa, che l'ha resa di fatto (quasi) tutta pedonale, la zona del Portello è il posto preferito per chi ama godersi la giornata più lentamente, ma anche per chi è sempre di fretta e ha bisogno di trovare tutto in poco spazio: come gli studenti.

Proprio qui, in zona Portello, un nuovo punto d’incontro

Si chiama “Porta Portello – Portami Via”, ed è la nuova scommessa di due giovanissimi fratelli padovani che, dopo anni nel mondo della ristorazione uno e nella gestione aziendale l’altro, hanno scelto di continuare sì, ma con le proprie forze.
Hanno scelto il posto (pazzesco!) e hanno creato nella ex residenza di Casanova un nuovo pit-stop per i padovani e i cittadini tutti.

Parola d’ordine: panzerotti!

Enrico Bortolami, giovanissimo, ma con le “mani in pasta” da anni, dopo il fallimento di “daPrette” – suo ex posto di lavoro – non è rimasto fermo ma anzi, ha rilanciato tutto in una nuova sfida che dopo nemmeno pochi mesi è già il punto di ritrovo per moltissimi che hai panzerotti proprio non sanno rinunciare.
Il loro punto di forza? “Sicuramente la scelta e la qualità degli ingredienti” ci racconta lo stesso Enrico. “Abbiamo puntato tutto su un prodotto che funziona, che piace, ma nel farlo – racconta – abbiamo cercato di utilizzare materie prime di qualità, nonché abbinamenti fantasiosi e un po’ insoliti”. “Il panzerotto – continua – ha grandissime possibilità, si sposa perfettamente per una pausa pranzo o una pausa studio; o per quelle volte in cui di cucinare proprio non ne vuoi sapere. E poi, con degli ingredienti così particolari, la voglia di assaggiarli tutti ti viene!”.

Il risultato? Un menù incredibile

Prezzo ben azzeccato e letteralmente alla portata di tutti – si parte da 1.50€ per arrivare ad un massimo di 4.00€ a panzerotto – e un menù che è capace di colorare anche la più grigia delle giornate padovane (nebbia, non ti temiamo più!).
Qualche spunto? Pomodoro, mozzarella, straccetti di salmone norvegese, pepe verde, yogurt bianco e semi di papavero; oppure pomodoro, mozzarella, porchetta trevigiana o provola affumicata. Non mancano poi i grandi richiami alla terra del Sud con un panzerotto pomodoro, mozzarella, spianata e nduja; o con mortadella, burrata e pistacchi che subito farà apparire il mare davanti.
Una scelta per tutti nel prezzo, ma anche negli ingredienti: grande attenzione agli allergeni presenti ma anche ad offrire diverse possibilità a coloro i quali scelgono regimi alimentari differenti. Vegetariano? Pomodoro, mozzarella, pesto genovese, pomodorini e pinoli.

Ma non è finita qui… 

E chi l’ha detto che il panzerotto deve esser solo salato? Provare per credere. Qui ben due le proposte dolci e golosissime che vedono presente sua maestà il panzerotto: ripieno con nutella e spolverata di zucchero a velo o ripieno di crema al mascarpone, sbriciolata di Oreo, spolverata di zucchero o cacao.

Cosa riserva il futuro?

Enrico preferisce guardare il presente, dice, tanto che dopo pochissimi mesi dall’apertura può vantare un team di ben cinque figure tutte giovanissime (lui la parte operativa, il fratello quella amministrativa); un secondo locale a Mirano dove la gestione è stata data in mano ad un ex collega e un nuovo locale in franchising di prossima apertura in Corso Umberto I. Quanto c’è da attendere? Probabilmente nella prima metà del nuovo anno ma ne varrà la pena: pare ci saranno anche le sedute!
Ah, attenzione: Enrico ci tiene a farti sapere che è sempre alla ricerca di nuovi partner, perché lo si è detto ma lo ribadiamo: “Padova senza panzerotti non può stare”, ma nemmeno le altre città eh.
 
 
Porta Portello Portami Via
Via Giambattista Belzoni 182, Padova
Presente su tutte le piattaforme di delivery, To Good To Go compresa


Qui il menù

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scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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