​Eleganza, stile e qualità a Venezia: Il Ristorante La Cupola

Pubblicato il: 18 novembre 2018

​Eleganza, stile e qualità a Venezia: Il Ristorante La Cupola

Cenetta romantica o semplicemente voglia di una serata elegante?
La risposta è il Ristorante la Cupola a Venezia.

L’Hotel Carlton on the Gran Canal, location del ristorante, di fronte alla stazione di Santa Lucia, è gestito dalla stessa famiglia veneziana da oltre trent'anni.
Il fiore all'occhiello è la cura dei particolari: sontuoso stile veneziano del ‘700, interni raffinati, intricati stucchi veneziani, lampade in vetro di Murano, mobili dorati come tocco finale.  
Vengo accolta dalla gentilezza del maître Enrico e mi accomodo nel bar lounge del ristorante.



Enrico mi consiglia il nuovo drink “Sesto Senso”: un mix di gin, miele, zenzero fresco, cetriolo e ginger beer, decorato con una scaglia di tartufo, servito con una generosa porzione di verdure fritte pastellate.  Una ricetta creata a livello molecolare: attenta ricerca delle caratteristiche dei distillati abbinabili alle verdure. Cetriolo per pulire la bocca dall’oleosità del fritto, tartufo per dare aroma. Un cocktail di pura magia, aromatico e sfumato: il tocco resinoso del gin lentamente scema tra la freschezza del cetriolo e la vivacità dello zenzero.

Mi godo il mio drink e ammiro l’atmosfera soft e raffinata della lounge. Il locale è abbastanza pieno, per lo più ospiti dell’hotel, ma c’è anche chi entra solo per bere un cocktail or uno Spritz ammirando il Canal Grande.



Il ristorante, aperto circa dodici anni fa, ospita fino a circa cinquanta posti e in estate serve anche il Roof Top Sky Bar. Il mio tavolo è in un bell’angolino appartato. Osservo i dettagli eleganti: le fresche tovaglie bianche e una rilassante combinazione di colori beige. Caratteristiche visive che definiscono questo ristorante, rendendolo la location perfetta per una bella cena romantica.

Occhiata veloce al menu: l'offerta è di alta qualità, basata su prodotti tipici locali, per lo piu' di pesce, ma con un occhio di riguardo anche ai vegetariani e ai celiaci.
Mi affido all'esperienza di Enrico che sceglie una serie di piatti di pesce abbinandoci un Sauvignon GFILL DOC dell’Alto Adige: vino espressivo e sapido, con note di fiori di sambuco e vari frutti esotici. Mi piace la carta dei vini: molto varia e ben studiata.



Inizio con l’amuse-bouche: Sarde in Saor con uvetta e pinoli marinate in agrumi d’inverno – piatto della tradizione, molto delicato.



Segue quello che sarà il mio piatto preferito, l’antipasto: Medaglioni di Capasanta scottata su crema di piselli e tagliatelle di Seppia. Porzione grande per un antipasto, ma sublime: la seppia, cotta alla perfezione, aggiunge un valore e una squisitezza inestimabile, che si amalgamano perfettamente al gusto e alla consistenza della capasanta, succosa e quasi dolce, e alla crema di piselli. 



Per primo, Ravioli fatti in casa, ripieni di Baccalà e Branzino, su crema di patate, scampi e tartufo. Un mix d’ingredienti sovrani nella cucina veneziana, nato dalla fantasia dello chef Alfonso, che si scatena nella creazione delle combinazioni più originali. Un piatto ricercato, ma allo stesso ben bilanciato.



Per secondo una Spigola su crema di ceci, spinaci saltati e pomodorino confit.  La pelle fritta separatamente per renderla croccante e aromatizzata con olio al rosmarino. Eccezionale.

Alfonso Cicerale, lo chef pugliese di La Cupola da tre anni, viene a controllare se tutto è di mio gradimento. Ovviamente tutto è perfetto.  Giovane, creativo e passionale, cucina da quando aveva dodici anni nel ristorante di famiglia, poi viene a Jesolo per fare la gavetta durante la stagione estiva, fino all’arrivo a Venezia. 
Alfonso ha una profonda conoscenza del territorio, che si rispecchia ampiamente nelle sue ricette: una delicata fusione della cucina veneta tradizionale con la ricerca di nuovi sapori e ingredienti. I suoi piatti sono squisiti, costruiti a regola d’arte, con tocchi di originalità, presentati in modo splendido.



Arriva la sua versione di Tiramisù soft con scaglie di cioccolato bianco, fragile e spuma di caffe. Certamente una variante diversa del Tiramisù tradizionale.  Alfonso mi fa assaggiare anche la sua Panna Cotta alla Lavanda e qui rimango senza fiato; premetto che generalmente io non amo questo dolce. Lo trovo molto blando, ma qui la lavanda è delicata e lo rende molto interessante. Perfetto finale per una cena di pesce! Mi ricredo sulla bontà della Panna Cotta!

Lo staff è sempre presente, discreto, e gentile. Mi regalano anche dei biscottini fatti in casa – tutto il pane e la pasticceria sono preparati ogni giorno dal ristorante!
Perfetta conclusione per una serata di classe, con ottimo cibo e vino eccellente!

Mi riprometto di ritornare al più presto – ci sono ancora tanti bei piatti che devo provare dal loro menu!

  • CENA BLOGGER
  • RECENSIONE
  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Monica Cesarato

Food blogger e consulente culinaria, che organizza anche lezioni di cucina veneziana. I suoi articoli sono stati pubblicati su La Gazzetta Italiana, Partaste, The Local e molti altri Food & Travel blogs internazionali. Ha partecipato con Alex Polizzi nella serie TV Secret Italy.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

​Whisky bar da conoscere. Perché lo stereotipo whisky, uomo di mezza età (e da bere liscio) è roba vecchia

E' prepotentemente di moda bere vintage, ovvero, cocktail a base di whisky dietro al bancone di speakeasy dal fascino indiscusso.

LEGGI.
×