Un anno di Terra, il ristorante di Eataly nel cuore di Roma

Pubblicato il: 23 dicembre 2019

Un anno di Terra, il ristorante di Eataly nel cuore di Roma

Il 12 novembre 2019 si è festeggiato il primo anno di Terra - La Griglia by Eataly, il ristorante di Eataly situato al secondo piano del complesso di Roma (in zona Ostiense). Un anno di successi che è stato celebrato con entusiasmo dallo staff e che suggella un eccellente lavoro di squadra che ha visto impegnati professionisti di ogni settore. Un anno non è molto tempo ma è abbastanza per capire se la scelta si è rivelata vincente. E senza dubbio lo è stata. Abbiamo intervistato Francesca Romani, responsabile marketing di Eataly Roma.


Dall’inaugurazione di Terra è passato un anno. Che giudizio si sente di dare?

Siamo molto soddisfatti. Qualche settimana fa (12 novembre 2019, ndr) abbiamo festeggiato i primi 365 giorni di Terra con i nostri clienti ed è stato un bel momento per condividere i traguardi raggiunti quest’anno. Terra ha ottenuto un riscontro importante, abbiamo servito più di 80 mila persone con una media giornaliera di 219 coperti. Il nostro format di incentrare la ristorazione su elementi primari quali la terra, il fuoco e la natura è piaciuto molto.

La location è senza dubbio un unicum nel panorama romano, il ristorante è un piccolo gioiello. Pensa che questo possa avervi aiutato?

La ristorazione è un connubio di sapori e di estetica. Mangiare bene è importante, ma lo è anche il contesto. Terra non è un semplice ristorante, è un luogo pensato proprio per accogliere, per intrattenere e regalare un senso di benessere al cliente. La griglia interamente a vista inoltre trasmette subito una sensazione di calore e di casa.


Qual è il piatto che ha riscontrato più successo?

In un anno abbiamo venduto più di 10 mila tagliate. Un dato molto importante che sta a significare che l’idea della cottura a vista è stata gradita e apprezzata. Non stiamo parlando di una griglia qualunque, ma di una griglia di tre metri realizzata a mano in cinque mesi e alimentata con carbone vergine di Leccio della Calabria.

La carne quindi ha avuto molto successo. E per quanto concerne le altre pietanze?

Per fare un discorso generale, quest’anno abbiamo venduto circa 30 mila piatti di carne e 20 mila a base di pesce. Se c’è un piatto da segnalare, quello è lo spaghetto alle vongole: su 10 mila paste con il pesce che abbiamo venduto, circa 8 mila erano spaghetti alle vongole. E di questo siamo molto orgogliosi perché abbiamo proposto una versione affumicata che si discosta un po’ dai sapori tradizionali. I nostri clienti hanno apprezzato e siamo contenti di essere riusciti a legare il tema della “griglia” anche a un piatto di pasta.


La forza di Eataly sta nella qualità dei prodotti, lontano dalle filiere della grande distribuzione.

La qualità per noi è fondamentale. Stagionalità e freschezza sono i nostri punti di forza. La carne proviene dai migliori produttori italiani, tra cui La Grande in Piemonte, un Presidio Slow Food. Il pesce è selezionato direttamente dalla pescheria di Eataly che predilige quello proveniente dalle cooperative dei pescatori di Anzio e Civitavecchia. Le verdure dell’orto bio sono del produttore Agricolonna, un’azienda agricola di San Cesareo (nella campagna romana, ndr).

La direzione della cucina è passata a una chef under 30, Angela Pierantozzi.

Esatto. Angela ha 27 anni e lavora con noi dal 2012. Si è formata nei nostri ristoranti, è cresciuta professionalmente accanto a Enrico Panero, executive chef di Eataly. L’anno scorso è entrata in Terra come sous chef e adesso sarà lei alla guida di Terra. Il giusto riconoscimento per una grande professionista e un nuovo punto di inizio, sia per lei e sia per il ristorante stesso.

Parliamo del nuovo menu. Quali sono i piatti più interessanti?

La forza del nostro ristorante è naturalmente la griglia, che offre piatti di carne e pesce serviti con contorni a scelta. C’è la tagliata di biancostato con osso, il galletto alla diavola e il filetto di manzo. Per quanto riguarda il pesce c’è il totano pescato e marinato con erbe aromatiche e limone, il tonno pinne gialle e il trancio di ombrina. Per chi ama la pasta abbiamo il nostro spaghetto di Gragnano con vongole veraci affumicate, pomodoro confit, aglio e olio evo Roi. E poi tutti i dolci e il gelato artigianale di Eugenio Morrone.


Eataly è anche e soprattutto orgoglio italiano. Quanto è gratificante lavorare per un brand così attento ai sapori della nostra terra?

Per me è molto gratificante. Ti rendi conto di come attraverso il cibo puoi parlare di tradizioni, territorio e sostenibilità. 

Fonte immagini: Eataly Roma

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Angelo Dino Surano

Giornalista, addetto stampa, web copywriter, social media manager e sognatore dal 1983. Una vita intera dedicata alla parola e alle sue innumerevoli sfaccettature.

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