Il mio regno per un cavallino: alla scoperta di Michele e del suo Burici

Pubblicato il: 26 ottobre 2017

Il mio regno per un cavallino: alla scoperta di Michele e del suo Burici

Intervista a Michele Pozzobon: il nuovo easy restaurant e cocktail bar di Treviso centro

Basta già il nome per incuriosire e capire come questo nuovo locale del centro di Treviso, ospitato all'interno di un cinquecentesco palazzo di via Manzoni, abbia tra i suoi ingredienti principali la fantasia. Un po' naif, un po' fanciullesca, un po' d'avanguardia: una fantasia che si esprime in creatività e classe per dar vita ad un locale di cui Treviso sentiva il bisogno. 

Si chiama Burici questo nuovo ristorantino e cocktail bar del centro trevigiano. Burici come il cavallino ma anche come il soprannome d’infanzia di Michele Pozzobon, il gestore e visionario ristoratore che ha preso la sua esperienza culinaria in locali stellati, le sue competenze come sommelier, il suo background di consulente enogastronomico e le ha mescolate ad un’inesauribile voglia di sperimentare e alla forza di una squadra di professionisti. Et voilà, il cocktail che n’è uscito è, appunto, il Burici. Facciamo due chiacchiere con chi l'ha creato.

Michele, il nome “Burici” per te ha un valore storico. Ci racconti perché?
Alla parola “Burici” mi legano i più bei ricordi della mia infanzia, perché è il soprannome che mi dava mio nonno da bambino. Significa “cavallino”, una figura che richiama l’idea del gioco, come si vede anche dal modellino che teniamo in vetrina. E’ un simbolo che, oggi, rispecchia bene il nostro approccio alla cucina, ai cocktail, all’ambientazione. Un approccio ludico.
 
Parliamo allora della cucina. Voi avete scelto di concentrarvi sull'easy food ma d’alta qualità: perché?
Lo snack di qualità è la formula ideale per offrire al cliente un prodotto culinario pregiato, restando però all’interno di un budget contenuto. E’ una proposta gastronomica che riesce a dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, come si suol dire.

Qual è il pezzo forte del vostro menù?
Sicuramente i Panini Ghiotti, la versione in chiave gourmet del classico panino. Non semplici panini, insomma, ma un piatto capace di stupire anche i palati più esigenti: pensiamo all'Hamburici, il panino ghiotto che prende il nome proprio dal locale, con polpetta di chianina toscana IGP, chutney di cipolla e prugne, cicoria scottata e foie gras. Oppure il Libanese, creato dopo aver tratto l’ispirazione durante un viaggio a Berlino: falafel con salsina di yogurt e menta, hummus di ceci, insalata di pomodoro e cetrioli.
 
Viaggiate molto, per trovare nuovi spunti?
Assolutamente: sperimentare sapori e prodotti diversi è uno dei nostri principi-chiave. Non solo mediante viaggi all’estero, ma anche e soprattutto recandoci ad assaggiare le particolarità di qualche piccola realtà veneta e italiana. Anzi, proprio per valorizzare alcuni prodotti d’eccezione che, di volta in volta, ci capita di assaggiare, stiamo progettnado i menù “Esperienze”.

Uhm, di che si tratta? Qualche prelibatezza nuova per il futuro?
Esatto. “Esperienze” sarà un menù-degustazione da circa 15 euro, che consisterà nel risultato di ogni uscita giornaliera che il team del Burici fa. Andiamo, andremo alla ricerca di sapori speciali e di aziende di nicchia che riescano a stupirci con le loro specialità e le loro eccellenze. A quel punto sceglieremo cosa proporre e, soprattutto, come proporlo.
 
“Come”: parola chiave. Quanto conta, aldilà della qualità di un ingrediente, il modo in cui viene preparato?
Al massimo livello. Gli ingredienti sono fondamentali, dal pane premiato di Ezio Marinato, alle verdure e ai prodotto bio, ai gelati fatti in casa col Pacojet. Ma oltre alla materia prima ci vuole anche il manico. Il nostro responsabile di cucina è Davide, che ha esperienza nei ristoranti stellati: grazie alle sue capacità siamo in grado di portare in tavola quello che è in tutto e per tutto un vero prodotto di cucina.

Burici è cucina ma è anche cocktail bar: ed è sotto questo aspetto che si parla in città del vostro locale...dei vostri cocktail.
Sì, e ne vado molto fiero. Prepariamo solo premium drink, ma usiamo un approccio amichevole e democratico, che forse si era un pochino perso negli ultimi tempi. Oggi, di fatto, il mixologist, il bartender è una figura alla moda, che spesso tende a porsi su di un piano superiore al cliente. Come una sorta di guru. Noi invece vogliamo far sentire il cliente sempre a proprio agio: anche chi capisce poco di cocktail, qui viene da noi accompagnato, guidato, e mai assolutamente trattato con superiorità. Qui nessuno si sogna di fare il fenomeno, nonostante siamo tutti tecnicamente molto preparati.
 
Quindi posso star sereno se il cocktail che ordino è il fantomatico “Non so fai tu”.
Serenissimo. Il barman, nonché responsabile del locale, si chiama Bojan, è un autentico maestro nella preparazione dei cocktail, soprattutto Americani e Negroni premium; ma ha un approccio semplice ed affabile con qualsiasi tipo di clientela. Da noi la rigidità è messa al bando.

In poco tempo avete già conquistato la piazza trevigiana. Qual è il vostro segreto?
La nostra massima soddisfazione è quando il cliente si sente gratificato a 360 gradi: sia dal punto di vista dell’equilibrio di sapori e della bontà che gli offriamo, sia in termini di genuinità e salubrità del prodotto che prepariamo. Cerchiamo di lavorare con onestà. Oggi sono finiti i tempi in cui si facevano i soldi con facilità, soprattutto in questo settore. La prima cosa è divertirsi, lavorare onestamente, e vedere la gente felice. Poi è importante crescere sempre…Ma gli stimoli per crescere ce li danno i clienti.

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scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Burici

    Via Alessandro Manzoni 52, Treviso (TV)

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