Apericena alla Gustoteca con cicchetti e pizza in pala

Pubblicato il 20 giugno 2022

Apericena alla Gustoteca con cicchetti e pizza in pala

La Gustoteca è ormai un locale ormai conosciutissimo dai genitori grazie alla loro ludoteca interna ma vorrei fartela conoscere anche in un'altra veste.

Sono stata alla Gustoteca per provare il loro aperitivo con cicchetti e pizza in pala da condividere con gli amici. E poi, per non farmi mancare nulla, mi sono fermata anche per cena, perché alla Gustoteca si sta proprio bene.


Di vesti ne ha parecchie in realtà. Essendo posizionato in zona Stanga, vicino a molteplici uffici, è perfetto per la pausa pranzo - è sempre presente un menù del giorno dedicato proprio alla pausa pranzo, per poter offrire un pasto completo e non troppo pesante. È l'ideale anche per lo smart working grazie alla loro area business con multiprese per collegare i caricabatterie del PC e dello smartphone. Entrando invece puoi notare subito la caffetteria, ed è proprio in questa zona del locale che ci siamo accomodate per goderci un aperitivo.


Abbiamo iniziato con un classico spritz e un analcolico davvero buono. Preparato con ananas, mirtillo, pesca, menta e lime, risultava leggero, molto dissetante e non troppo dolce. Sono arrivati poco dopo alcuni cicchetti, insieme a delle patatine all'interno di un sacchettino di carta e degli arachidi tostati. I cicchetti erano quattro, due con il pane e due all'interno di un bicchierino di vetro. Sulle due fette di pane integrale, croccantine, c'erano burrata e prosciutto crudo e baccalà mantecato con polvere di olive nere, sapori che non stancano mai. Nei bicchierini di vetro ci hanno portato una polpetta di manzo, gustosa ma non eccessivamente sapida, immersa in una leggera salsa di pomodoro, che è stata finita con la scarpetta. Stessa cosa successa all'hummus di ceci con pomodori secchi, olive taggiasche e pane aromatizzato al rosmarino, un gusto che siamo abituati a sentire al palato morbido e delicato ma che cambia totalmente con gli ingredienti abbinati, rendendolo più saporito e un po' crunchy grazie ai cubetti di pane tostato.


Per passare al livello apericena abbiamo preso anche una pizza in pala da dividere, divisa in sei e con tre gusti differenti. La prima parte aveva burrata e crudo su base bianca con mozzarella, apprezzata tantissimo dalle papille gustative. La seconda, su base margherita con porcini spadellati e pancetta arrotolata, era un'esplosione di gusto; i porcini gli davano quella nota speciale e cremosa che mi ha fatto pentire di non aver lasciato quella fetta per ultima. E infine il gusto che ho lasciato per ultimo nonostante fosse il più delicato, una margherita con pesto e pomodorini in olio cottura. Per quanto io ricerchi sempre accostamenti particolari e gusti nuovi, penso che la pizza margherita sia uno dei piatti più irresistibili. Ho amato ogni morso della pizza in pala, anche se avrei preferito i salumi tagliati leggermente più sottili.

La gentilezza e la disponibilità dello staff della Gustoteca mi fa sempre sentire coccolata, anche per questo è un piacere tornare qui. Sarà per questo che, nonostante l'apericena fosse più che sufficiente, siamo rimaste anche a cena? O sarà stato per la nostra golosità? Di sicuro ha aiutato anche l'atmosfera rilassante e accomodante.

Per la cena vera e propria abbiamo cambiato location, spostandoci di qualche metro, e ci siamo sedute su uno dei tavolini della prima area, quella più vicina all'ingresso e la più lontana dalla ludoteca, che invece è in fondo al locale. Nonostante ci fossero vari bimbi di varie fasce d'età, grazie alla disposizione delle diverse aree all'nterno del locale la nostra serata è proseguita senza grossi disturbi.

Mentre consultavamo il menù, scansionabile tramite QR code, è arrivato del pane all'interno di un sacchetto di carta. Queste piccole attenzioni, che hanno da sempre, ora sono necessarie in quanto la Gustoteca, da poco, fa parte del network AIC, l'Associazione Italiana Celiachia. Ad oggi, anche le persone celiache possono gustare alcuni piatti senza glutine proposti dal locale, segnalati nel menù. Noi fortunatamente non abbiamo intolleranze o allergie, per cui possiamo sempre scegliere tra tutto il menù; è in queste occasioni che mi rendo conto di essere fortunata.


Siamo partite da due antipasti, la battuta di manzo e la tartare di tonno. Ci siamo viziate anche con due calici di vino: un Versacinto della cantina Monteversa dei Colli Euganei, strutturato ma allo stesso tempo non troppo impegnativo, e un Franciacorta Brut della cantina Mosnel, con una bollicina più morbida rispetto al Prosecco.



La battuta viene servita con senape di digione, olive taggiasche e pane Senatore Cappelli. Era cremosa e delicata, come la senape che si sentiva appena e non copriva il gusto delicato della carne. La tartare di tonno viene servita sopra a dei cubetti di avocado e con topping di finocchio tagliato fine, rendendola ancora più fresca. Come antipasti sono perfetti per queste serate di inizio estate.


Non sono riuscita a resistere a un primo piatto e ho ordinato spaghetti quadrati cacio e pepe con tartare di scampi e pepe sichuan. Questa spezia asiatica sta cominciando ad essere molto utilizzata nei locali che frequento e ne sono entusiasta, da amante delle spezie. Ha un leggero retrugosto di limone, perfetto per questo piatto perché lo rende meno pesante e ancora più piacevole da gustare.


Ho assaggiato anche il mezzo galletto ruspante cotto a bassa temperatura, morbidissimo e servito con patatine fritte rustiche con la buccia e maionese al rafano. La morbidezza della carne è dovuta proprio al metodo di cottura, che lo rende addirittura succoso. È stata un'esperienza particolare perché per me è stata la prima volta in cui ho assaggiato del pollo cotto a bassa temperatura. Tagliandolo con il coltello si sente subito che è morbidissimo e aprendolo sembra quasi non sia abbastanza cotto a causa del colore. Al gusto l'ho trovato proprio diverso dal solito galletto allo spiedo che siamo abituati a mangiare, più delicato ma non per questo meno gustoso.


Come serata è sicuramente stata impegnativa ma siamo riuscite comunque a godercela mangiando i piatti con calma, senza fretta. Per finire in dolcezza, invece di prendere un dolce abbiamo scelto due sorbetti gelato: uno al mango e uno al mirtillo, cremosi e freschi. Anche tra i dolci c'è un'alternativa per le persone celiache.

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scritto da:

Samantha Capuzzo

Sono Samantha, meglio conosciuta come Sam di Magna Padova. Mi dicono da sempre che non faccio altro che pensare al cibo, così ho deciso che pensare al cibo sarebbe diventato il mio lavoro.

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