7 locali romani con un occhio di riguardo per il cliente

Pubblicato il: 31 gennaio 2019

7 locali romani con un occhio di riguardo per il cliente

Potrai mangiare lo spaghetto più buono della tua vita ma se il servizio non funziona, la cena sarà un flop. Quante volte ti è capitato di rimaner stupito positivamente per la cucina e negativamente per la sala? Quante volte un fantastico filetto di manzo ti è stato servito freddo, o un pesce spinato malamente? La risposta è “troppe volte”. D’altra parte gli errori di scena diminuiscono sempre di più nella Capitale: aumenta l’attenzione per il cliente durante il pasto; aumenta la preparazione del personale di sala.
Ecco 7 ristoranti di Roma dove, oltre a mangiar bene, sarai coccolato dall’antipasto al caffè.

Sala informale e di pancia



A pochi passi dalla Rinascente senior, c’è un gioiello sartoriale creato su misura per il cliente da Mario Sansone. Dopo cambi di rotta, ristrutturazioni e nuove filosofie, Marzapane rilassa i propri ospiti proponendo una cucina calda spiegata con calore e familiarità. Il personale di sala, in veste informale con Stan Smith e jeans, è giovane, cordiale e preparato. Da subito ti fa sentire a casa con un benvenuto che cambia giornalmente: fetta di pane caldo, burro montato e alici del Mar Adriatico per esempio. E anche l’addio è coccolato: madleines fatte in casa, zuccherose e piacevolmente soffici. La carta dei vini è anch’essa frizzante e poliedrica.

Abbinamento cibo - vino creativo e filologico





Nel 2017 la rivoluzione: da ristorante - pizzeria turistica a chicca gourmet di mare, Bistrot 4.5 Via Amsterdam sta facendo parlare di sé nel quartiere Eur della Capitale. La cucina estrosa e di pancia dello chef Guido Boemio è narrata con passione e nel dettaglio da Ruggero Penza, maitre e sommelier del ristorante con esperienze in giro per il mondo. I vini fuori dal comune, prevalentemente italiani, sono la grande passione di Ruggero. Con questi gioca in abbinamenti sorprendenti e per nulla banali. Il personale di sala è giovane, non invadente ma efficiente. Gradevoli sono anche le attenzioni da parte della cucina: il benvenuto del giorno, la piccola pasticceria e i grissini fatti in casa sono da leccarsi le dita.

L'uomo di sala che fa la differenza





Sicuramente è il numero uno degli uomini in giacca e cravatta all’interno di un ristorante. Elegante, divertente, ruffiano e pettegolo: Alessandro Pipero e i suoi ragazzi di sala sono determinanti nel successo del ristorante stellato Pipero di Corso Vittorio Emanuele. Informali quando serve, ingessati se è richiesto, i camerieri di Pipero sono i perfetti psicologi di un ristorante a pieno rodaggio. Preparati sulla filosofia della cucina, la raccontano con voglia e sicurezza, la stessa sicurezza che si ritrova nell’accoglienza e nel versar il vino. Un’altra chicca che rende il servizio di Pipero tra i migliori della città è l’attenzione al particolare, alle porcellane, ai bicchieri, alle poltrone. Ultimo, ma non meno importante, il benvenuto dello chef Ciro Scamardella: una giostra di stuzzichini da mangiare in un boccone, divertenti, pieni di sapori e che raccontano una storia.

Coppia che vince non si cambia (nella vita e nel lavoro)




In quel di Fiumicino un’affiatata coppia, nel lavoro e nella vita, Francesca Mangia e Alessandro Capponi, accoglie i clienti con familiarità nel ristorante Host. Lei, in sala, racconta con amore e ammirazione la cucina del compagno tanto da far venir l’acquolina prima di iniziare la degustazione. Ma nessun timore, una cozza in tempura con granita e aria di acqua di cozze si manifesterà davanti a voi in pochi istanti. E poi ancora, una selezione di pani caldi fatti in casa con olio extravergine d’oliva fruttato intenso in cui fare la scarpetta più e più volte.  I tavoli sono essenziali, illuminati dalla luce che attraversa le vetrate a tutt’altezza che circondano la piccola sala.

La cucina si sposta in sala





Da serbatoio idrico a ristorante gourmet, il Fungo non è solo un monumento, alto e imponente che si staglia fra le zone verdi dell’Eur. Sulla sua sommità, infatti, si nasconde un ristorante che propone una cucina contemporanea quasi esclusivamente di pesce. I piatti, sfiziosi, sono preparati dal giovane Mirko Ceravolo e presentati a tavola con semplicità. La vera particolarità di questo ristorante è la fusione simbiotica tra cucina e sala: la cacio e pepe viene mantecata in diretta di fronte al cliente all’interno di una forma di pecorino. L’intero cestino del pane è fatto in casa così come la pasta, i dolci e i pasticcini. La carta dei vini è piccola ma soddisfacente e nasconde chicche di valore.

Il maître - attore




Nei dintorni di Via Veneto c’è uno tra i migliori ristoranti di pesce della città: Orlando. D’impronta marcatamente siciliana, in questo ristorante lussuoso dove primeggia l’oro e il marmo si respira aria di sud. La cucina è diretta, saporita e di estrema qualità. Ad essa è abbinata una grande carta dei vini, prevalentemente del territorio siculo ed un servizio a dir poco perfetto. A dirigerlo è Daniele Perrone, attore oltre che uomo di sala. Ogni sera lo chef Pierpaolo Caruso vi accoglierà con un cestino di panelle fritte pepe e limone e a Daniele non mancherà la voglia di stappare la migliore bollicina.

Quando lo chef diventa anche oste




Quando lo chef vive la sala come la cucina il ristorante non può non avere successo. Questo è quello che succede da Chinappi con Stefano Chinappi che ha raddoppiato aprendo a Porta Pia dopo Formia, sede dello storico locale avviato dai nonni nel 1957 e diventato punto di riferimento per la cucina a base di pesce di tutto il litorale. Nel ristorante di Roma, Stefano, la mattina seleziona la materia prima, la sera la racconta al cliente indirizzandolo verso la corretta e più adatta degustazione. Crea il menù su misura per te ed il numero delle portate è arbitrario così come il loro ordine: generalmente il primo è servito alla fine.

Foto di copertina dalla pagina Facebook di Marzapane
Foto dalle pagine Facebook dei locali

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  • CENA
  • RISTORANTI ROMANTICI
  • DEGUSTAZIONE

scritto da:

Francesca Feresin

Ex studentessa del Liceo Classico Virgilio di Roma e futuro medico, mi scopro gourmet all’età di dodici anni dopo una cena illuminante ad una delle tavole più stellate della scena capitolina. Tra atticismi e artifici di filosofi e oratori del passato, trovo posto per pranzi e cene, tradizionali e all’avanguardia, che gusto all’insegna delle sentenze greche e latine di un tempo. Tracce, fili, spie di momenti di vita gustativa sono l’oggetto favorito delle mie giornate.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Host Restaurant

    Via Sandro Pertini 29, Fiumicino (RM)

  • Il Fungo

    Piazza Pakistan 1a, Roma (RM)

  • Marzapane

    Via Velletri 39, Roma (RM)

  • Bistrot 4.5

    Viale America 3, Roma (RM)

  • Pipero

    Corso Vittorio Emanuele Ii 246/248, Roma (RM)

  • Orlando

    Via Sicilia, Roma (RM)

  • Chinappi Restaurant

    Via Augusto Valenziani 19, Roma (RM)

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