Ecco un tour del grande Salento tra i locali che servono birre particolari

Pubblicato il 28 dicembre 2022

Ecco un tour del grande Salento tra i locali che servono birre particolari

Quando penso all’inverno, a pochi passi dal Natale, si riaffaccia sempre tra i miei ricordi il periodo universitario trascorso in uno dei posti più particolari che mi è capitato di frequentare, la parte più antica della città di San Marino. Il freddo, il silenzio, le salite e le discese, la pace che si respira in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato. E poi la vita che pulsa in quei pochissimi pub subito sotto le mura, in cui si consumano serate e fiumi di ottima birra, laddove il resto della città appariva assopito già da molte ore. È un contrasto stridente, difficile da dimenticare. Ora l’inverno è (direi finalmente) arrivato, manca meno di un mese al Natale, ma per fortuna le birre artigianali buone e particolari sono molte più di prima.

Certo, non sono più una giovane universitaria nel fiore dei suoi anni ma di contro, per mia fortuna, mi ritrovo in pianta stabile in un posto, come il Salento, dove di ottimi locali e pub ne abbiamo davvero a palate.

Anzi, il difficile qui è proprio sceglierne uno ogni volta che devi dare appuntamento agli amici per la prossima serata da trascorrere insieme. Come quando cerco uno yogurt bianco in un grande supermercato e passo mezz’ora davanti al banco frigo, persa tra decine e decine di versioni diverse.

So cosa vuol dire, quindi oggi voglio darti una mano e alleggerirti la fatica, consigliandoti ben 8 birre da Premio Oscar e altrettanti locali in cui trovarle. Sappi, però, che abbiamo un po’ di strada da fare. Via al tour, allora!

Una König Ludwig Hell a Lecce città


In ordine di vicinanza, mi è d’obbligo partire dalla mia città, l’amata Signora del Barocco. In un ristopub dalla più caratteristica atmosfera bavarese, come il Marien Platz di Lecce, non posso che consigliarti direttamente dalla Germania un tipico esempio di birra bavarese chiara, una Hell appunto, vincitrice del primo premio del concorso World Beer Awards 2010 come migliore birra lager a livello europeo. Prodotta secondo l’antica tradizione bavarese con malto e il migliore luppolo aromatico della regione, la König Ludwig Hell ha un sapone pieno e armonioso, ed è resa equilibrata e gustosa anche grazie alla classica fermentazione e il successivo lungo periodo di maturazione in fredde cantine. Perfetta con antipasti, piatti leggeri, carni, formaggi e anche pizza.

Che poi, giusto per capirci, a garantire personalmente la buona qualità di questa birra è Sua Altezza Reale Principe Luitpold di Baviera, mica lu mesciu della porta accanto!

The original HΨ Super Beer a Galatina


Passiamo in uno dei paesi salentini che amo di più per la sua bellezza, l’eleganza dei suoi vicoletti, il suo pregio dal punto di vista storico e artistico, Galatina. Sapessi quanto ho impiegato a trovare il grafema Ψ per poterti parlare di questa birra ispirata all’Egitto, capiresti quanto è particolare. La Original HΨ Super Beer rientra tra le proposte di Zona Franca, che è al tempo stesso pub, birreria e pizzeria (in realtà anche b&b), dall’ambiente caldo e vivace, come dimostra quel mix vincente di legno, rame e volte a stella faccia vista in pietra leccese.

Ma torniamo alla birra, che prende il nome dalla divinità egizia protettrice della gioia, della festa e della convivialità. È una doppio malto extra strong, prodotta artigianalmente seguendo un’antica ricetta cadenzata sulle fasi lunari e non pastorizzata. È una birra a tutto pasto, che puoi abbinare anche a carne, pesce crudo, formaggi, riso.

Una Brooklyn East IPA a Nardò


Non è da meno l’affascinante storia di Nardò e, soprattutto, della struttura che oggi ospita il locale La fabbrica, nato ad inizi del Novecento come manifattura dei tabacchi. Si presenta come una grillhouse, pizzeria, birreria, american bar e live show, in una location esclusiva dal design innovativo e divertente. È qui che puoi degustare un’ottima Brooklyn East IPA, una birra color ambra, dalla schiuma compatta e persistente.

Esuberante al naso con i profumi dei luppoli inglesi e americani ben in evidenza, pronti a regalare profumi erbacei, speziati e soprattutto agrumati.

Al luppolo rispondono le note più calde dei malti con sensazioni caramellate di frutta matura che ritroviamo anche all’assaggio. Si può accostare a carni, piatti speziati, fritti misti.

Una Tucher Weizen in quel di Poggiardo


A pochi chilometri da località paradisiache come Castro e Santa Cesarea Terme si trova Poggiardo, che ospita una pizzeria dal sapore gourmet degna di nota. Ed è proprio qui, da Lievito Madre, che puoi trovare la birra Tucher Weizen, una birra di malto d'orzo e frumento, ad alta fermentazione, appartenente al segmento delle Wheat Beer.

Naturalmente torbida per la presenza di lievito e delle proteine del frumento, questa birra, nata prima del famoso Editto della Purezza del 1516 e ad esso sopravvissuta, fu creata per la real casa bavarese di Norimberga.
L'amaro è delicato e appena percettibile, la frizzantezza è vivace. Il suo aroma speziato e leggermente saltato può essere associato anche a pesce e zuppe leggere.

Una Pater Linus a due passi dal mare di Brindisi


Spostiamoci una manciata di km più a nord e, in men che non si dica, ci ritroviamo nella storica Brundisium, per gli amici Brindisi, capoluogo di provincia vista mare. È proprio qui che, appena pochi anni fa, hanno avuto l’originale idea di dare vita alla prima birreria di mare. Che cosa vuol dire? Che ti propongono le migliori birre artigianali in abbinamento a crudi di pesce e altre specialità ittiche. Ovviamente, un locale così non può che chiamarsi Schiuma.

La birra di cui vorrei parlarti ora, invece, è la Pater Linus. Naturalmente torbida, ambrata e non filtrata, Brassare una birra d’Abbazia è una tradizione, frutto di tanta passione. Il risultato è appunto la Birra Pater Linus, che prende il nome dal priore che ha ispirato questa originale ricetta, tramandata dai Monaci benedettini dell’Abbazia Koenigmuenster.

Da Messina al brindisino con la Cristalli di Sale


Non una, non due, bensì tre località diverse per il locale Gna Meet, le cui sedi sono Manduria, Francavilla Fontana e San Pietro in Bevagna. Ovviamente, come si evince dal nome, la protagonista indiscussa è in ogni caso la carne, in tutte le sue molteplici declinazioni. E allora, va da sé, la prossima che faremo balzare agli onori della cronaca è la Birra Messina Cristalli di Sale, una nuovissima ricetta che si distingue dalle altre birre per la presenza di un ingrediente speciale. Si tratta appunto dei cristalli di sale di Sicilia, provenienti dalle saline di Trapani, che aiutano a sviluppare la percezione dei sapori in bocca, esaltando al palato gradevoli note floreali e sensazioni fruttate, tipiche degli agrumi siciliani. Una lager di puro malto a cui il sale dona una delicata punta di sapidità, perfettamente bilanciata, conferendo a questa birra morbidezza, rotondità e finezza di gusto.

La Belgian Blanche a Taranto


Altro giro, altra corsa, altro capoluogo di provincia. Approdiamo a Taranto, dove ci accoglie un locale difficilmente inquadrabile in una categoria ben precisa: un po’ pizzeria, un po’ focacceria, un po’ hamburgeria. Per dirla in due parole, Dolce morso. In ogni caso, un posto molto particolare, in cui l’essenzialità e la linearità dell’arredamento danno vita a uno stile raffinato e al tempo stesso natural. Ecco allora che i riflettori puntano su di lei, la 9 Luppoli Belgian Blanche, morbida e avvolgente, che conquisterà anche chi nella vita ha bisogno di un pizzico di dolcezza grazie alla sua delicata luppolatura.
Il luppolo predominante è il Sorachi Ace, proveniente dal Giappone e dall'aroma unico, che ricorda il limone e la citronella. Non a caso, questa birra è perfetta anche come aperitivo e per pasteggiare.

La Lupulus Blonde a Massafra


Chiudiamo tornando al punto di partenza, ovvero parliamo di pub e birrerie nel nostro inimitabile Salento. Eccoci a Massafra, in una location pensata per gli amanti delle birre alla spina e per chi vuole sperimentare una cucina che coniuga tradizione pugliese e tipicità internazionali.

Nel menu di Enjoy fanno capolino anche piatti tipici della tradizione bavarese, dai wurstel con contorno di crauti ai brezel, dai canederli agli hamburger.

Ecco perché, dulcis in fundo, parliamo della Lupulus Blonde, birra belga artigianale rifermentata in fusto e bottiglia, prodotta tra le verdi colline Belghe con tre tipi di luppolo diversi.
La sua schiuma è densa e persistente, il suo gusto piacevole e delicato, il suo finale elegante e finemente luppolato, mentre il filo conduttore di questa degustazione è rappresentato dai profumi freschi di luppolo, timo e bacca di ginepro.

Se vuoi saperne di più sulle birre più particolari italiane ed estere, dai un’occhiata qui


*Nb. Le foto inserite nell’articolo, tratte dalle pagine social dei locali citati, sono puramente indicative e non necessariamente rappresentative della birra indicata.

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scritto da:

Grazia Licheri

Le parole sono gocce che muovono il mondo. Per questo vivo ogni giorno le mie emozioni e lascio che prendano forma attraverso la scrittura. Amo comunicarle agli altri attraverso racconti e articoli creativi, ma soprattutto… amo la musica e il buon cibo.

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