Il villaggio dello street food in riva all'Arno diventa anche virtuale e arriva a casa tua con Glovo

Pubblicato il 6 agosto 2021

Il villaggio dello street food in riva all'Arno diventa anche virtuale e arriva a casa tua con Glovo

Holle Market è la novità dell'Estate Fiorentina 2021 tra App e food truck vintage.

E' lo spazio che mancava in città per chi cerca dove rilassarsi tra buona musica, incontri e intrattenimento serale e vuole provare le migliori proposte di street food. Qui a Firenze sulle sponde del fiume trova i burger di Deliburger, i tacos italiani de La Taqueria, Pokè, Tartare e Panini di Mare de La Fisheria, cocktail e birra artigianale di Holle Bar e Beerrò.

Ad ospitare il nuovo spazio estivo un giardino di 1500 metri quadrati accanto al Tuscany Hall arredato con lo zoo di design firmato Qeeboo, la street art di Ninjaz che ha realizzato un murales e i food truck più insoliti e originali: sono stati utilizzati Ape Piaggio d’epoca e altri mezzi di trasporto come la scialuppa di salvataggio trasformata in kitchen boat e l’ambulanza divenuta una hamburgeria; non manca l’area kids per le famiglie.

Il progetto di Holle Market porta la firma di Roberto Barberis, già noto in città per la sua attività con Deliburger e Andrea Carletti, cintura nera di Street Food ed esperto n.1 in Italia di Food Truck. Se già Holle Market era nato come un progetto pure digitale, grazie a promozioni e prenotazioni via App e Website e con una base social strutturata grazie ai canali su Facebook, Instagram e TikTok, ora si è aggiunta una partnership importante con Glovo.

“Holle - racconta Roberto Barberis - grazie all’accordo con uno dei più importanti aggregatori di food a livello nazionale, offre al cliente la possibilità di poter ricevere direttamente a casa tutte le proposte in menu nello spazio al Tuscany Hall. In pratica grazie alla gestione del servizio a domicilio portiamo il concetto di street food direttamente a casa. La logistica è di certo il futuro del food, come gli investimenti nel settore stanno a dimostrare”.

Avevate mai pensato di arrivare a simili risultati in così breve tempo?

“A fine maggio non eravamo ancora certi di partire, poi in una settimana tutto si è sbloccato ed ora eccoci qua. Holle nasce come omaggio a Firenze, come già s’intuisce dal nome - spiega Andrea Carletti - grazie al rapporto che si è creato con il Tuscany Hall e che proseguirà anche durante l’inverno, in occasione dei live, con una nostra presenza sia all’interno della sala concerti che all’esterno con i truck. Abbiamo creato un contenitore utile per il lancio di nuovi format come ad esempio La Taqueria e La Fisheria che si vanno ad aggiungere all’esperienza del take away e del delivery già sperimentata con Deliburger. L’idea è quella di recuperare ricette e prodotti internazionali e di declinarli in una versione italiana o addirittura toscana come per il caso dei tacos realizzati con i prodotti della Macelleria di Dario Cecchini. Di fatto siamo di fronte alla naturale evoluzione del concetto di street food che si ritrova all’interno di un villaggio temporaneo, fisico e anche virtuale grazie all’accordo con Glovo. L’idea di utilizzare truck recuperati è un aspetto tutt’altro che secondario per quello che significa in un’ottica di sostenibilità ambientale e di invito al recupero e al riutilizzo. Ecco quindi che la scialuppa anni Cinquanta diventa cucina per le specialità di pesce, l’ambulanza è una hamburgeria e il Pentarò Piaggio, l’Ape a cinque ruote si è trasformata in birreria. A questa base di partenza si è poi aggiunta una ricca programmazione di eventi e appuntamenti ad andare a coprire 4 mesi in estate e 2 in inverno per un arco di tempo di tre anni”.

L’idea è partire da qui per diversificare e declinare il progetto di villaggio temporaneo di volta in volta in base alla realtà dove viene calato. Di certo Holle Market è una fucina di idee.

“Basti pensare - puntualizza Carletti - che grazie a Fooded ti offre il miglior street food a portata di click. La App ti permette di ordinare dal tavolo presso il truck usando il tuo smartphone, gestendo l’ordine e pagando senza dover maneggiare soldi e mantenendo la distanza. Un progetto sviluppato da Roberto Barberis e che ha come è facile immaginare grandi potenzialità per il futuro dello street food”.

E' vero che il palinsesto creato attorno al progetto Holle da una parte intende suscitare la curiosità e l’attenzione dei fiorentini, dall’altra diversificare la proposta di Holle?
“Da noi si parla di food e di beverage, di musica, di poesia come in occasione dell’incontro con Dario Cecchini dove il macellaio di Panzano ha recitato Dante e raccontato il suo amore per il lavoro. Ecco la sfida per noi è di fare qualcosa di diverso rispetto alle proposte dei tanti villaggi sull’Arno puntando sull’aspetto culturale, su food truck vintage e su una qualità medio alta del prodotto”.

Quali sono i punti di forza della proposta food&beverage di Holle?
“Per me si è trattata di un’esperienza del tutto nuova – racconta Gianfranco Fusto - L’idea è stata quella di adattare la proposta food a spazi di dimensioni contenute come può essere un food truck, cercando di proporre i prodotti che invogliano di più la gente e di promuovere novità sul mercato come ad esempio Fruttiamo, bevanda a base di frutta, in versione normale e frozen, che va incontro alle esigenze di chi non breve alcool. Abbiamo studiato gli abbinamenti delle birre e dei cocktail ai vari prodotti offerti da Holle. La sfida è stata quella di andare ad intercettare bisogni e desideri della clientela”. E a giudicare dall’immediata risposta il primo passo è stato già fatto.

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scritto da:

Raffaella Galamini

Sono nata a Viterbo ma Firenze con i suoi tramonti mi ha conquistato: da 15 anni abito in riva all’Arno. Qui scrivo, mangio, corro e scopro posti nuovi, non rigorosamente in quest’ordine. Il mio passatempo preferito è consigliare agli amici un ristorante da provare a cena o cosa fare nel week-end.

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