Perché andare a cena in enoteca a Mestre e dintorni

Pubblicato il 7 febbraio 2022

Perché andare a cena in enoteca a Mestre e dintorni

Non sono una persona con grandi pretese, ma che, mentre ceno, mi venga servito del buon vino e non quello scialbo e di scarsa qualità che ogni tanto ti portano nelle caraffe sì: questo sì, lo pretendo.
Non per dare ulteriore adito a un pregiudizio già troppo in voga, ma, perbacco, siamo in Veneto, abbiamo cantine e aziende vitivinicole invidiate in tutta Italia, e non solo, e mi devo ridurre a bere vino scadente?

Così, per andare sul sicuro, ho deciso di puntare sulla cena in enoteca. A Mestre e dintorni ne ho trovate di vario tipo: chi al vino affianca una cucina tradizionale o da bacaro veneziano e chi da vero e proprio ristorante o bistrot gourmet. Ora, io la mia parte l'ho fatta, i miei consiglio li ho dati. Adesso tocca a te non deludermi e scegliere il giusto abbinamento tra portata ed etichetta. 

A Mirano

Nell'enoteca dell'upper class, tra crudi di mari e monti  


Una location che è rustica ed elegantina allo stesso tempo, sicuramente di tendenza, infatti è protagonista di molte Instagram stories. Le caratteristiche botti all’entrata di Crudo e Amarone le riconosci subito. Si può definire una eno-cruderia, dove bere tanto Amarone, ma anche bianchi, rossi, bollicine doc e docg, per un totale di 60 etichette alla mescita, accompagnate dai famosi grissini avvolti nel crudo di Parma stagionato 24 (o più) mesi o dal crostino con crudo e burrata. Completano la tua cena in enoteca i taglieri con salumi e formaggi e confetture, il pata negra e la battuta a coltello di fassona, la mortadella al tartufo e la sopressa veneta, le ostriche, gli scampi e gli altri crudi di pesce, senza dimenticare le proposte stagionali, anche vegetariane.
Crudo e Amarone. Via Bastia Fuori, 2 - Mirano (Ve). Tel: 0412376708

A Zelarino

Nella non-enoteca dello "stappo", tra taglieri e panini della casa


Sono solo all’inizio e già cambio tema, lo so, ma non posso non parlarti dello S.Tap, la birreria (non enoteca), capeggiata da due giovani imprenditori, che ogni giorno spilla sette birre artigianali a rotazione, così da non stancarti mai, altrimenti che taproom (locale dove sono disponibili bibite alcoliche alla spina) sarebbe?! Ma S.tap è anche quel locale dall'atmosfera rilassata che stappa lattine e sciabola bottiglie di vino, accompagnate da polpette di carne, di pesce e vegetariane; mozzarelle in carrozza e crostini; taglierino della casa preparato espresso con salamino, prosciutto affumicato, burratina affumicata, giardiniera e salsa di rafano. E, se dopo qualche pinta o bicchiere, gli stuzzichini non ti hanno saziato del tutto, punta sulla selezione di panini, come quello con il pastrami di manzo, o su un toastone classico e farcito, anche vegetariano. 
S.Tap. Via Selvanese, 1 - Zelarino (Ve). Tel: 3516609786

Nell'enoteca che è pure champagneria e ristorante


Pare di essere in qualche locale chic milanese e invece sei a Zelarino (con i prezzi del mestrino). Piper, con la sua atmosfera elegante, le sue vetrate e la sua terrazzona, è oramai un punto di riferimento per chi vuole bere bene e per chi non rinuncia alla qualità e alla freschezza delle materie prime di terra e di mare. Nell'area ristorante tutto è italiano e certificato, compresi i prodotti che compongono i cicchetti, come quello con gorgonzola Tosi dop al cucchiaio e noci oppure quello con guanciale di suino nero dei Nebrodi, fiocchi di pecorino piacentinu ennese dop, pepe del Bengala. Che sia per un’apericena o una cena di classe, magari con un buon risottino di gò, Piper è un’enoteca-champagneria e un ristorante d’alto livello che non mi delude mai.  
Terrazza Piper - Via Castellana, 97/F - Zelarino (Ve). Tel: 0415462608

A Carpenedo

Nell'enoteca che ha un lato da bistrot gourmet


Da Pepe Nero Bistrot & Vineria c’è un po’ di mare e un po’ di terra, insomma una buona rappresentazione del Veneto. Ci sono piatti tradizionali e creazioni culinarie, servite nel piatto come fossero opere d’arte. Gli ingredienti sono perlopiù a Km 0 e sono tutti stagionali, che è uno dei motivi per cui varia spesso. L’altro motivo è la volontà di sperimentare, come in ogni bistrot che si rispetti. Accanto alla tradizione, trovi quindi rivisitazioni di grandi classici e piatti più elaborati per chi ha proprio voglia di osare. In foto, gnocchetti con burro di alici, colatura di cetara, stracciatella e pistacchio. Ah, quasi dimenticavo le oltre 100 etichette della cantina (una dimenticanza imperdonabile per una vineria, direi).
Pepe Nero Bistrot & Vinera. Via Pasqualigo, 59/H - Carpenedo (Ve). Tel: 0413123097 / 3462109132

Nella cantina della vera cucina veneziana 


Se è una vera osteria veneziana, una fornita cantina non può mancare. L’Osteria Da Luca è, infatti, quel posto accogliente e informale dove mangiare i tipici piatti della tradizione veneziana, senza strane contaminazioni, compreso il misto cicchetti al bancone, un bancone che fa invidia ai migliori bacari della laguna. Qui mangi baccalà mantecato e conso, sarde e gamberi in saor, polpette di carne e di tonno, mozzarelle in carrozza, pasticcio di pesce, ma anche musetto e, nel weekend, bollito misto
Osteria Da Luca - Piazza Carpenedo, 18 - Carpenedo (Ve). Tel: 3394587496

A Mestre

Nell'enoteca cicchetteria dove la cucina è piccola ma calda


Vino e cicchetti sono la specialità del locale e non a caso è un’enoteca cicchetteria che serve, da bere, spritz tutt’altro che annacquati e una carta di etichette da capogiro e, da addentare prima di cena, polpette (quella con il baccalà è la mia preferita in tutto il mestrino), mozzarelline in carrozza, vol-au-vent farciti, seppioline ai ferri. In autunno, è tornato pure lo scotch-egg, in foto, in una versione all’italiana. E questo è Macaco, che cela anche una piccola e calda cucina, servita nell’accogliente sala interna con caminetto. Non te lo fai uno spaghettino con vongole veraci, un misto mare di crudo, una fritturina mista oppure una tartare di chianina, un mini hamburger gourmet o una focaccia calda? Ad ogni piatto, il proprio calice (o bottiglia). 
Macaco Vino & Cicchetti. Via Paolo Sarpi, 17 - Mestre (Ve). Tel: 3338189191

Nel wine bar senza troppe pretese ma modaiolo


Vuoi forse perderti la super mortadella di AcquAlta? Io me la sono persa per tanti anni. Per tanti, troppi anni non ho goduto di quell’abbondante tagliere di affettati e formaggi misti, al quale aggiungo sempre qualche cicchetto dal banco. Ovviamente, da buon wine bar, la scelta del calice mi mette sempre in difficoltà: la cantina è bella vasta. Poi, se hai ancora fame, puoi aggiungere del cous cous o una gorda parmigiana di melanzane. Io non giudico mai le buone forchette (e i bevitori: quelli di buon vino però). Dulcis in fundo, devi sapere che gli interni di design di AcquAlta derivano da materiali di riuso: un tocco di classe modaiolo. 
AcquAlta. Piazza Barche, 37 - Mestre (Ve). Tel: 041972208

Nell'enoteca raffinata con i crudi di pesce 


Ebbene sì, anche Mestre ha il suo lato raffinato e di classe, anche se, a dire il vero, in questo articolo qualcuno lo hai già conosciuto. Voy è ben più di una semplice enoteca di lusso. La cantina di vini è vasta e conta oltre 150 etichette a vista e i cicchetti sono di una qualità superiore e tutt’altro che banali. Cito solamente le ostriche perché credo che meglio di tutte rendano l’idea. Ti immagini il giusto calice di bianco abbinato a un piatto come quello in foto? A dover di cronaca, sappi che si tratta di una composizione su richiesta. Ripeto: Voy è ben più di una semplice enoteca di lusso, perché è anche un ristorante creativo, perlopiù di pesce, con grandi note di merito per i crudi, che strizza l’occhio alla cultura nipponica – un posto che in Calle Legrenzi si fa decisamente notare.
Enoteca Ristorante Voy. Calle Corte Legrenzi, 26 - Mestre (Ve). Tel: 0416399855

Nella cantina del bacaro veneziano 


Il vero veneto sa dove andare quando vuole bere, cicchettare e cenare come si deve, come se fosse a casa della nonna: con gusti decisi e materie prime fresche. Alla Vite Rossa servono poche presentazioni: bacaro veneziano con tante buone etichette e un bancone famoso in tutta la terraferma per la sua opulenza, nonché hostaria di prim’ordine con i suoi inserti in legno, la sua atmosfera intima e soffusa e il menu scritto sulla lavagna. Qui gli anni passano, ma la tradizione culinaria, sia di carne sia di pesce, resta e non si tradisce. Qui trovi seppioline, sarde e gamberi in saor, tris di baccalà che consiglio come piatto forte del locale, musetto. Personalmente, devo ammettere che amo cenare rimpinzandomi di cicchetti e concludendo con il tiramisù o la sbrisolona, torta che non si trova facilmente (con i giusti calici in abbinata, ben s’intende). 
Hostaria Vite Rossa. Via Pietro Bembo, 34 - Mestre (Ve). Tel: 0415314421

Nella cantina della patria dei panolli (e dei taglieri) 


Fidati di me: dopo uno dei taglieri di formaggi, prosciutti e salumi di questo pub cicchetteria, che ha anche una buona carta di vini, non ti resterà molto spazio nello stomaco: giusto giusto quello per godere di uno degli otto panolli del locale. Si tratta di un particolare tipo di pane ben farcito e goloso. Cà di Màt è la sua patria nel mestrino, un luogo dove il confine tra sobrietà ed ebbrezza è molto sfumato: tutte quelle birre alla spina e in bottiglia, dalle belghe alla hawaiane, e tutte quelle etichette non ancora aperte chiamano solo te. Fare un solo giro è un peccato capitale. 
Ca' di Màt. Via Brenta Vecchia, 33 - Mestre (Ve). Tel: 3494594160


Foto interne dalle pagine Facebook dei locali
Foto di copertina dalla pagina Facebook di Voy

  • BERE BENE
  • ENOTECA

scritto da:

Giulia Cescon

Ho un superpotere: mi circondo di ritardatari cronici pur essendo sempre in anticipo. Amo il lunedì, non mi piace la birra e mi sveglio sempre dopo il primo squillo di sveglia. La normalità è sopravvalutata.

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