Posti e idee per un pranzo alla veneziana a Venezia... Veloce, easy, sincero

Pubblicato il 12 gennaio 2023

Posti e idee per un pranzo alla veneziana a Venezia... Veloce, easy, sincero

Mi ricordo quando ero studente: uscivi dalla biblioteca o da lezione, e c’era sempre un interrogativo su dove pranzare spendendo poco, se non avevo le cose al sacco. E poi, qualche volta anelavi a qualcosa di più che fosse il solito trancio di pizza o il panino al volo. Insomma, andare in un posto dove magari qualche euro in più lo spendevi ma senza esagerare, e magari alla veneziana. Ecco qua un pugno di posti dove fare un pranzo easy a Venezia, magari alla veneziana e senza far smagrire troppo il portafogli.

Un pranzo vivace ed eterogeneo


Ecco un posto easy e soprattutto versatile: Gheni Pan e Vin si trova più o meno a metà strada tra Piazzale Roma e Campo Santa Margherita, ed è quindi perfetto per lo studente delle vicine facoltà. Da Gheni in realtà c’è un po’ di tutto, dai panini alla pizza, dal tramezzino al toast, ma anche veri primi come lasagne e crespelle, per non parlare dell’insalata al polpo, del baccalà mantecato o del fegato alla veneziana. Il tutto in un contesto vivace e giovane, con leggerezza!
Gheni Pan e Vin, Bacaro e Caffè. Calle Ragusei, 3490 / B Dorsoduro – Venezia. Tel. 3245874231

Un pranzo con street food in venetian style


Alla veneziana, ma spiluccando per strada! Acqua & Mais è a due passi da Campo San Polo, una gastronomia take away, o se preferisci street food alla veneziana, con polpette, pizzette, spiedini di calamari, ma anche il cartone di frittura mista di pesce o un piatto di bigoi in salsa. Insomma, volendo anche passeggiando, ma l’idea migliore è andarci durante una giornata di sole e sedersi su una delle panchine del bel Campo San Polo e godersi il contesto!
Acqua & Mais. Campiello dei Meloni 1441-1442, San Polo – Venezia. Tel. 0412960530

Un pranzo con lo spaghetto, in semplicità


Il Bar Puppa sta in fondo a Cannaregio, verso le Fondamente Nove, ed è celebre soprattutto per il suo panino onto per eccellenza, il Puppa Burger. Ma in realtà è posto ottimo anche per un pranzo non troppo impegnativo, per un piatto di pasta al volo che ti gusti nel piccolo e grazioso locale. Il consiglio? Gustarsi uno spaghetto allo scoglio o al nero di seppia nello stanzino interno, accanto alla parete con la giga stampa della mappa storica di Venezia del De Barbari, che per la cronaca è quella famosa che hai visto di sicuro già in giro, per cercare di riconoscere le zone della città!
Puppa Bar Venezia. Calle dello Spezier 4800, Cannaregio – Venezia. Tel. 0415410410

Un pranzo alla rosticceria storica


Zona Rialto, lato San Marco, appena dietro a Campo San Bartolomeo. La Rosticceria Gislon a Venezia è storia, famosa soprattutto per le sue mozzarelle in carrozza ma anche per i fritti in generale. Però alla rosticceria ti fai anche un pranzo veloce con piatti tipici veneziani alla buona, dal bigolo al risotto, prendendo posto nello stretto piano terra o anche al primo piano. Occhio che è spesso pieno di gente, ma il servizio è comunque rapido!
Rosticceria Gislon. Calle de la Bissa 5425/A, San Marco – Venezia. Tel. 0415223569

Un giro di cicchetti in osteria


Un altro locale conosciuto e non distante da Rialto, a due passi dal mercato, ma stavolta è un’osteria. Si perché qualche volta la scelta può cadere anche sul prendere un primo o un piatto di cicchetti misti in un’osteria non troppo costosa. E il Do Spade in questo senso va benissimo, perché seppur piccolo e dall’aspetto rustico ha un bancone super fornito di cicchetti, con crostini, i tipicissimi vovetti con l'acciuga ma anche frittura, sarde in saor e tanto altro, che per il sottoscritto sono sempre un punto debole.
Cantina Do Spade. Calle de le Do Spade 860, San Polo - Venezia. Tel. 0415210583

Foto dalle pagine social dei locali.
Foto di copertina di Acqua & Mais.

  • SPENDO POCO E MANGIO BENE

scritto da:

Damiano Fantuz

Amo la musica alternativa e trovo che negli anni Ottanta tutto fosse più bello. E amo Venezia e le sue osterie. Forse quello che mi piacerebbe di più sarebbe frequentare quelle stesse osterie, ma negli anni Ottanta

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